POTATURA

9. gen, 2017
AD OGNI ROSA IL SUO TAGLIO!
La potatura è un’operazione molto importante per avere rose sane, belle e rigogliose; di rose ce ne sono di tanti tipi e portamenti e ognuna di loro necessita di una potatura precisa e specifica. Anche se esso varia a seconda della specie, in generale il periodo migliore per potare le rose è l’inverno, cioè quanto la pianta ha terminato lo sviluppo vegetativo. Nello specifico, se ci trovassimo in una zona a clima freddo ed umido la potatura andrebbe eseguita all’inizio del periodo primaverile, in caso di clima temperato fine autunno-inizio inverno. La potatura deve essere fatta in modo costante e regolare attraverso tagli netti. Un tipo di potatura che può essere eseguito durante tutto l’anno è quella di pulitura che consiste nell’eliminare parti secche, deboli, appassite della pianta. Al raggiungimento di una forma definitiva da parte della rosa, essa andrà potata per regolarne la crescita e quindi lo sviluppo dei fiori. All’inizio del periodo primaverile, sui rami nati nell’anno precedente, compariranno dei germogli che daranno vita ad un fiore in caso di varietà uniflore e più fiori in caso di varietà pluriflore; dopo aver prodotto fiori il ramo lignifica durante i mesi di agosto e settembre, esso potrà ancora emettere germogli ma essi non daranno più vita a fiori. Questo comportamento non vale però per le rose di tipo rifiorente, infatti esse fioriscono durante il periodo estivo ma, durante i mesi di settembre ed ottobre, i rami che hanno già prodotto fiori emetteranno dei germogli che daranno vita a nuovi fiori. Come per molte piante, anche per la rosa la potatura è un’operazione necessaria per mantenere la pianta sana, rigogliosa, fiori bellissimi ed abbondanti, in caso contrario la pianta comincerà ad avere parti ingiallite, secche, fiori piccoli e meno abbondanti.Tutte le rose richiedono potature regolari e adeguate. La potatura è infatti l'operazione più importante per la vita futura di queste piante, oltre che per la fioritura. Quando è bene eseguita ne corregge la forma, stimolando la vegetazione e influendo sensibilmente sulla fioritura, sia come distribuzione che come volume.

Gli attrezzi per la potatura

Oltre ad informarci sul tipo di rosa e sulle sue caratteristiche, prima di iniziare la potatura, ovviamente dovremo munirci di attrezzi ed utensili necessari. Le cesoie possono essere utili per tagliare i rami sottili mentre il segaccio per quelli più robusti, uno svettatoio, cioè un tipo di cesoia molto particolare, ci servirà per tagliare i rami posti più in alto. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra rose giovani e rose adulte; per quanto riguarda le prime, nel caso di rose botaniche o a cespuglio, si procederà accorciando i rami principali fino al raggiungimento del legno ed eliminando quelli fioriti l’anno prima. Per gli ibridi di tea si poteranno due o tre gemme dalla base, per quelle rampicanti si accorceranno i rami più forti a circa quaranta centimetri di lunghezza, mentre quelli più esili a circa dieci centimetri dalla base. Per quelle adulte invece, in caso di rose botaniche o vecchie si procederà con l’eliminazione di rami non sani, deboli oppure cresciuti in modo non regolare e di quelli che non producono molti fiori; per le rose rampicanti invece si tagliano due o tre gemme dalla base all’inizio del periodo primaverile, i rami più robusti non vanno potati.

I metodi di potatura sono molti, in base all’età della rosa, alla forma che le vorremo dare ecc. dovremo scegliere la tecnica più adatta. Prendiamo in considerazione una rosa di circa un anno; in linea generale, durante il periodo vegetativo, dalle gemme ancora presenti nascono germogli alcuni dei quali emetteranno fiori. Durante il periodo primaverile successivo si effettuerà una potatura dei rami dell’anno precedente lasciandoli ad una lunghezza di circa quindici centimetri, in base alla robustezza o alla debolezza il taglio dovrà essere rispettivamente meno o più massiccio. Passato un anno, un po’ prima che la pianta riprenda il suo sviluppo vegetativo, si dovranno potare i rami deboli vecchi di un anno. Per evitare che la rosa invecchi e indebolisca col passare degli anni, sarà opportuno potare un numero abbastanza consistente di rami di un anno. Per quanto riguarda le rose di tipo rifiorente si potrà procedere in modo diverso: durante l’estate, dopo il periodo di fioritura, si potrà effettuare una seconda operazione di potatura, si elimineranno le parti terminali dei rami che hanno già emesso fiori e i rami maggiormente deboli e non fioriti.Le varie specie richiedono un intervento diverso, mentre l'epoca migliore (fatta eccezione per le rampicanti) è il periodo di 2-3 settimane precedenti alla ripresa vegetativa, e cioè dal 15-20 gennaio al 15-20 marzo, secondo la latitudine, l'esposizione e l'altitudine. In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso.

Prima di procedere alla potatura delle rose è buona norma verificare che gli attrezzi di lavoro siano in buono stato di manutenzione: in particolare le forbici devono essere affilate e ben nette.

Bisogna sempre tenere presente, inoltre, che la maggior parte delle rose produce i fiori sui rami dell'anno. Per questo motivo, se si pota nel periodo sbagliato, si rischia di compromettere la fioritura della stagione. Ci sono peraltro delle rose che fioriscono sui rami dell'anno prima (es. in genere tutte le rose rampicanti e alcune rose a cespuglio). Queste rose dovranno essere potate appena dopo la fioritura.

La maggior parte delle rose è innestata. Utilizzando infatti un portainnesto vigoroso si ottiene un apparato radicale meglio sviluppato. Durante la crescita della pianta accade sovente che dalle radici si formino dei polloni (riconoscibili per il diverso fogliame). Anche questi rami producono fiori, ma sono spesso di scarso valore ornamentale e per questo motivo devono essere recisi. Il taglio deve essere netto e radente il punto della radice da cui il ramo spunta. Se il pollone cresce lontano dalla pianta non è sufficiente tagliarlo a terra, ma si dovrà risalire fino alla radice.

Di seguito si indicheranno le modalità di potatura relative ai diversi portamenti.

potare rose
 

Rose a cespuglio

fioriPiante giovani

Tutte le rose piantate nel periodo invernale si devono potare all'inizio della primavera. Le rose piantate invece in primavera si potano quando si mettono a dimora (v. fig. 1). Si tagliano tutti i rami danneggiati e quelli che crescono verso l'interno in modo da formare una specie di scodella (v. fig. 2). Potare sempre in corrispondenza delle gemme rivolte verso l'esterno. Si lasciano circa 3-4 gemme.

Piante adulte

Si potano al massimo i rosai sviluppati poco o male, in modo da farli irrobustire. Con una potatura leggera, infatti, i rami deboli tendono ad allungarsi ancora, indebolendosi ulteriormente. Si potano invece moderatamente quelli vigorosi, in modo che possano sfogare la loro esuberanza nella vegetazione e nella fioritura. Una potatura eccessiva di questi rami, infatti, farebbe crescere un sacco di polloni che toglierebbero linfa ai rami destinati alla fioritura. Eliminare poi tutti i polloni che si sono sviluppati durante l'inverno. Tagliare tutti i rami secchi o danneggiati e quelli vecchi. Come regola generale, devono essere lasciate tre-quattro gemme sui rami più deboli e cinque-sei gemme sui rami più robusti. Potare sempre in corrispondenza delle gemme rivolte verso l'esterno. 

Tipi di rosai

arbustoPiante giovani e adulte

Le rose ad alberello si potano come i rosai a cespuglio. Tenere comunque presente le caratteristiche delle varietà coltivate.

Piante giovani

Le rose rampicanti devono essere potate lasciando i rami più robusti (si lasciano cinque o sei gemme) e tagliando i rami più deboli.

Piante adulte

Come già detto, devono essere generalmente potate in estate, dopo la fioritura. Si tagliano i vecchi rami che hanno fiorito più di una volta. I rami di un anno devono essere accorciati a due-tre gemme. Tagliare in ogni caso tutti i rametti secondari. Eliminare i fiori appassiti e la vegetazione che fosse nata dalle radici della pianta innestata.

Piante giovani

Tutte le rose piantate nel periodo invernale si devono potare all'inizio della primavera. Le rose piantate invece in primavera si potano quando si mettono a dimora.

Il primo anno dopo il rinvaso si taglieranno tutti i rami a tre-cinque gemme secondo la robustezza.

Piante adulte

Eliminare tutti i polloni che si sono sviluppati durante l'inverno. Tagliare tutti i rami secchi e comunque danneggiati. Come regola generale, devono essere lasciate cinque-sei gemme. Potare sempre in corrispondenza delle gemme rivolte verso l'esterno

Potatura delle rose: Come effettuare il taglio

Come effettuare il taglio

Un aspetto molto importante della potatura delle rose è la modalità con la quale viene effettuato il taglio. Oltre a parametri variabili come il periodo, il tipo di potatura che viene effettuata e l'età delle rose, ci sono degli aspetti della potatura delle rose che sono fissi e vanno sempre tenuti in considerazione.

Si tratta di dettagli fini ma molto importanti per la buona riuscita degli interventi di potatura e per evitare l'insorgere di muffe e funghi in seguito alle operazioni di potatura.

Uno dei primi accorgimenti da tenere è legato a come effettuare il taglio ovvero all'angolazione e all'inclinazione da tenere nel taglio. Il taglio di potatura delle rose deve essere infatti diagonale e obliquo rispetto al terreno. Questo accorgimento permette infatti di far scivolare l'acqua piovana che cade sulle rose appena potate. E' molto importante che l'acqua scivoli via dalla superficie di taglio e che non ristagni perchè altrimenti potrebbe dare luogo alla nascita di muffe, marciumi ed all'ingresso di funghi. L'angolo di taglio deve essere obliquo ma senza esagerare e si deve cercare di tagliare con un angolo di circa 45°.

Un altro aspetto da tenere sempre in considerazione è la posizione delle gemme rispetto al taglio. Il taglio infatti deve essere effettuato non troppo lontano e non troppo vicino alla gemma, per così dire a metà strada.

Ci sono comunque delle regole specifiche che si possono osservare a seconda del tipo di rosa. Quelle ad alberello per esempio, vanno potate ogni due o tre anni, quelle antiche hanno bisogno di una potatura delicata e non aggressiva in quanto i fiori si sviluppano sui rami vecchi, al contrario della rosa a cespuglio che ha bisogno di un taglio massiccio a circa trenta centimetri dal terreno per sviluppare rami nuovi.

Naturalmente se si noteranno rami o fiori appassiti e secchi, non si dovrà aspettare il periodo di potatura ma andranno eliminati in qualsiasi momento; allo stesso modo se comparissero sintomi di malattie o infestazioni, si dovrà procedere immediatamente con l’eliminazione delle parti intaccate onde evitare l’espandersi della malattia.

Un consiglio che vi possiamo dare è di non innaffiare mai le rose con un irrigatore, neanche se la stagione risulta particolarmente siccitosa, l’eccessivo apporto di acqua può favorire la comparsa e la moltiplicazione di funghi che potrebbero provocare danni molto gravi per questa pianta.

Il segreto per avere sempre piante forti e floride, sta anche nell'effettuare una corretta potatura, purché nel periodo giusto. Il momento ideale per una buona potatura delle rose è quando la pianta termina il periodo vegetativo e iniziano a comparire le prime gemme.

Indicativamente si può procedere con il taglio nei mesi di gennaio e di febbraio, utilizzando delle cesoie per i rami sottili e dei segacci per intervenire su quelli più spessi.

In ogni caso, è da tener presente che, se si noteranno rami secchi o fiori appassiti, non si dovrà tuttavia attendere il periodo di potatura, ma sarà possibile eliminarli istantaneamente.

A seconda del tipo di rosa, si procederà inoltre con specifiche tecniche che potranno interessare le piante in modo lieve (nel caso per esempio delle rose antiche) oppure più insistente (come succede per le rose a cespuglio)

Gli strumenti di lavoro presenti sul mercato utili a realizzare le nostre opere di giardinaggio sono molteplici e difformi per tipologie, impiego, costi. Si tratta di attrezzi in grado di semplificarci il lavoro e renderci la vita più facile o per lo meno ridurre i tempi di lavoro e la fatica fisica. Fondamentale è saper scegliere gli utensili giusti ed effettuare una selezione ponderata tra la vastità di arnesi offerti. Per realizzare la potatura delle rose occorre dunque optare per la tipologia di forbici da giardino più adatte. Per il materiale della lama è consigliabile optare per l’acciaio inossidabile rivestito da un materiale antiaderente per l’impugnatura delle mani. Utile è anche disporre di lame con protezione antiruggine per evitare che l’attrezzo si sciupi nel tempo e manici ergonomici per maneggiare le forbici facilmente.