28. mag, 2022

BOLLETTINO VITE 25/6/2022 LUNIGIANA

Le fasi fenologiche prevalenti sono "bottoni fiorali separati" e "inizio fioritura". Lo sviluppo vegetativo è progredito velocemente, in virtù delle temperature elevate.

PERONOSPORA

Sono state osservate le prime macchie d'olio più o meno sporulate. Le piogge previste per i prossimi giorni possono favorire l'instaurarsi dell'infezione. E' opportuno mantenere elevato il livello di attenzione, con una protezione efficace basata sull'impiego di prodotti di copertura abbinati a sistemici. Nel caso in cui vengano utilizzati esclusivamente prodotti di contatto, occorre prestare molta attenzione a intervenire prima di eventuali piogge. E' importante alternare sostanze con diverso meccanismo d’azione e avere cura di rispettare il numero massimo di interventi consentiti e l’intervallo minimo tra i trattamenti (leggere sempre scrupolosamente le etichette dei prodotti e i disciplinari di riferimento). Per tutte le strategie di difesa è possibile aggiungere prodotti ad azione bagnante-adesivante.

OIDIO

Sono stati osservati sintomi in alcuni degli impianti visitati. Le condizioni climatiche di questo periodo sono favorevoli alle infezioni di questo ascomicete. Pertanto, è possibile ripristinare la copertura con zolfo (ad alte dosi indicate in etichetta) o altro prodotto di contatto. Negli ambienti nei quali si osserva un maggior sviluppo vegetativo con rapido accrescimento dei germogli o in quelli a rischio (costante presenza dell'infezione nelle stagioni passate) è opportuno associare alla copertura un antioidico sistemico persistente.

BLACK ROT

E' stata riscontrata la presenza di sintomi. E' possibile sfruttare l’attività collaterale su Black Rot dei triazoli qualora vengano utilizzati come antioidici.

TIGNOLETTA DELLA VITE

I voli sono praticamente conclusi. Per coloro che non avessero ancora provveduto, si consiglia di posizionare le trappole per il monitoraggio degli adulti nel vigneto.

Nelle aree più interne è opportuno valutare l'infestazione dei nidi larvali. Si ricorda che il numero di catture in trappola non consente di esprimere alcuna valutazione sula densità critica del fitofago, mentre le soglie di intervento sono riferite alla percentuale di infiorescenze infestate. In ogni caso il calcolo delle infiorescenze infestate e, ancor di più, il numero di nidi su 100 infiorescenze, consente una stima attendibile dell'infestazione presente in vigneto e potrà essere utilizzata per programmare i rilievi di seconda generazione e un eventuale intervento insetticida.