6. lug, 2017

Moscerino o Cecidomia suggiscorza

Distribuzione

Presente in tutti i paesi olivicoli mediterranei 

Descrizione

L’adulto di questo dittero cecidomide, di colore nero, raggiunge i 3 mm. di lunghezza; la femmina presenta i segmenti dell’addome aranciati, mentre nel maschio sono grigiastri. 
L’uovo è ellittico, di colore ialino; la larva neonata è trasparente e successivamente si colora di arancio. Dall’inizio di maggio fino alla fine di settembre si accavallano 3-4 generazioni, così che per tutta la buona stagione si ha la presenza continua e contemporanea di tutti gli stadi dell’insetto. 

Biologia


Sverna sotto forma di larva, in stato di quiescenza, mentre i primi adulti compaiono in primavera ed hanno vita molto breve (2-3 giorni). Le femmine depongono le uova, in gruppi di 10-30, in corrispondenza della zona cambiale, utilizzando spaccature della corteccia preesistenti, in quanto l’ovodepositore non ha capacità di perforazione; le larve, sviluppate nella zona subcorticale, fuoriescono dopo 21-35 giorni, attraverso la stessa fessura utilizzata per l’ovodeposizione o attraverso altre ferite e si lasciano cadere al suolo, dove rimangono fino al raggiumgimento dello stadio adulto. 

Antagonisti naturali


Si segnalano nemici naturali del moscerino suggiscorza: un eupelmide (Eupelmus spp.), due platigastridi ed un acaro del genere Piemotes, che preda le larve in accrescimento. 

Danni


I danni maggiori si manifestano soprattutto su fusto e rami di olivo con meno di cinque anni di età, che presentano ferite da varie cause. Intorno al punto della deposizione si sviluppa una necrosi localizzata della corteccia, delle dimensioni di 6-8 cmq. In primavera ed estate si possono riconoscere esternamente i danni sotto forma di depressioni, screpolature e modificazioni di colore della corteccia, che ingiallisce o arrossisce. Le parti soprastanti le zone attaccate possono disseccarsi del tutto o in parte, a seconda che la necrosi provocata dalla larva abbracci per intero o parzialmente la circonferenza del fusto o dei rami; in questo modo è compromesso l’accrescimento della pianta. I tessuti così alterati vengono spesso attaccati da organismi secondari. 

Strategie di difesa


La difesa da questo cecidomide si basa fondamentalmente su criteri preventivi tesi a ridurre la cause predisponenti le ferite. Non essendo razionale la lotta chimica a causa della profondità delle larve nel tessuto dell’ospite, si consiglia l’asportazione e la distruzione delle parti attaccate.

Gli attachi sono frecuentemente localizzati alla base dei rami, provocano necrosi della corteccia intorno al luogo in cui vengono deposte el uova. Gli attacchi successivi finiscono col provocare la morte del ramo, le cui foglie si anneriscono ed i giovani frutti presenti seccano. Questa Cecidomia è raramente un roditore inquietante.

DESCRIZIONE FISICA

  • Adulto: molto piccolo (appena 3 mm di lunghezza), con le antenne moniliformi e le ali trasparenti. Il corpo e le appendici sono di colore nero; i segmenti addominali sono di colore arancione nella femmina e grigi nel maschio.
  • Uova: elipsoidali, allungate trasparenti. Minuscole ( 0,25 - 0,3 x 0,05mm). Le uova sono deposte in piccoli gruppi (da 10 a 30 unità), allineate le une al fianco delle altre, non attaccate tra loro.
  • Larva: lunga 3 mm, biancastra e trasparente fino alla nascita; dopo diventa arancione quando si avvicina al momento della ninfosi.
  • Ninfa: la pupa è giallo ambra arancione, lunga da 1,5 a 2,1mm.

CICLO BIOLOGICO

Esistono da 2 a 3 generazioni l'anno, della durata di un mese circa. La specie inverna allo stadio di larva.

DESCRIZIONE BIOLOGICA

La specie è infeudata al Olivo. Potrebbe svilupparsi su altre piante Oleacee come la Filaria (Phillyrea spp.) ed i Frassini (Fraxinus spp.). Gli adulti nati dalle larve invernate, appaiono in primavera. La loro vita è breve: dai 2 ai 3 giorni. Le femmine fecondate depongono le uova nelle fenditure della corteccia. Le uova si schiudono nel giro di 3 o 4 giorni. Le larve, agli inizi, si tengono vicine le une alle altre. Vivono come xilofagi, (animali che si nutrono di legno vivo o morto), praticando una sorta di loggia nel tessuto sotto la corteccia. Passano tre stadi e dopo di che passano allo stadio di ninfosi nel giro di 17 o 20 giorni. Dopo il processo di ninfosi esse scivolano dalla loro galleria lasciandosi cadere al suolo. Ninfosi. Durata dai 7 a 10 giorni. Ha luogo nel suolo.