26. mag, 2017

LE MALATTIE DELL'AZALEA

In aprile le azalee e i rododendri sono in piena fioritura: per farla durare il più a lungo possibile, non fate mai mancare l’acqua, che non deve contenere calcare. Si può usare l’acqua di rubinetto lasciata riposare un giorno intero nell’annaffiatoio, oppure quella minerale a basso contenuto di calcio. Ci vuole una certa regolarità nelle annaffiature: se fate prima asciugare del tutto il terriccio e poi innaffiate in abbondanza, la pianta può essere colpita da seccume dei rami e dei boccioli. Sui rami stressati da mancanza ed eccesso d’acqua si instaura facilmente un fungo che secca i tessuti, interrompendo la fioritura e facendo cadere le foglie. Prevenite il problema innaffiando con regolarità, oppure curatelo con sali di rame, anche se la fioritura di quest’anno sarà compromessa.

La muffa grigia (botrite, causata da Botrytis cinerea) si forma sulle parti più ombreggiate e umide del fogliame e della base della pianta. Ha l’aspetto di una sottile peluria grigiastra; va combattuta con prodotti a base di rame e con la riduzione dell’umidità in eccesso.

Il marciume radicale è determinato da un eccesso d’acqua: le annaffiature devono essere regolari, nel sottovaso, senza mai infradiciare il terriccio, altrimenti le radici incominciano a morire per mancanza d’aria. Tentate un trapianto, togliendo la maggior quantità possibile di terra bagnata e sostituendola con substrato nuovo e asciutto, ma il successo non è garantito.

L’antracnosi è una malattia che colpisce le foglie: si riempiono di piccole macchie rotondeggianti, di colore marrone chiaro che poi diventa un marrone scuro. Le macchie possono confluire l’una nell’altra: la foglia ingiallisce e diventa tutta nera, infine cade precocemente. Se non curata, la malattia si può estendere anche ai rametti spogli, che diventano neri e secchi. Il fungo che la provoca, Colletotrichum acutatum, è attivo soprattutto in primavera e in autunno: l’umidità dell’aria lo favorisce. Quando appaiono le prime macchie bisogna irrorare subito la pianta con un prodotto anticrittogamico a base di mancozeb o thiram. Prevenite mantenendo la chioma leggera e arieggiata, grazie alla potatura da effettuare ogni anno in maggio subito al termine della fioritura.