4. apr, 2017

ZOLFO BAGNABILE O IN POLVERE : FUNGICIDA DI COPERTURA

Fungicida per la difesa di agrumi, mandorlo, drupacee, pomacee, fragola, nocciolo, vite, olivo, ortaggi, patata, barbabietola da zucchero, cereali, girasole, soia, tabacco, floreali, ornamentali, forestali, vivai di pioppo.

SPETTRO D'AZIONE

Specifico per il controllo dell'Oidio ma risulta attivo anche contro la Ticchiolatura delle pomacee e Bolla e Monilia delle drupaceee. 
Esplica anche una azione di contenimento nei confronti degli eriofidi su pomacee e nocciolo.

MODO D'AZIONE

Fungicida di contatto ad azione preventiva e curativa nei confronti dell'Oidio. 
E' privo di proprietà sistemiche.

FORMULAZIONI

¦ Polvere bagnabile ¦ Polvere secca 
¦ Microgranuli idrodispersibili ¦ Sospensione concentrata 
Sono disponibili formulazioni in miscela con altri p.a.

COMPATIBILITA'

Compatibile con i più comuni antiparassitari ad esclusione di quelli a reazione alcalina (Polisolfuri, Poltiglia bordolese, ecc.), olii minerali, Captano, DDVP, Diclofluanide. 
Eseguire il trattamento a distanza di almeno 3 settimane dall'impiego di olii minerali e Captano.

FITOTOSSICITA'

Risultano sensibili all'azione dello zolfo alcune varietà di melo (Black Ben Davis, Black Stayman, Calvilla bianca, Commercio, Golden Delicious, Imperatore, Jonathan, Renetta, Rome Beauty, Stayman Red, Stayman Winesap), di pero (Buona Luisa d'Avranches, Contessa di Parigi, Decana del Comizio, Kaiser Alexander, Olivier de Serres, William), di pesco e quasi tutte le varietà di albicocco. 
Può risultare fitotossico sulle cucurbitacee. 
In presenza di temperature elevate tutti gli zolfi diventano fitotossici, soprattutto se si usano tipi fini e a dosi elevate. Si consiglia pertanto di eseguire i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, specie durante il periodo di piena estate.

ALTRE NOTIZIE

L'attività anticrittogamica dello zolfo è in funzione della temperatura, del grado di finezza delle particelle e dell'umidità relativa. La temperatura deve essere sufficientemente elevata per permettere la sublimazione delle particelle olide; l'azione fungicida, infatti, aumenta progressivamente fino a 40 °C e inizia attorno ai 10-12 °C con gli zolfi più fini e attorno ai 18-20 °C con gli zolfi più grossolani. L'attività, inoltre, diminuisce col crescere dell'umidità relativa. 
Nelle etichette dei formulati commerciali viene dichiarata l'assenza di selenio, un metallo affine allo zolfo, che risulta dannoso all'uomo e agli animali; gli zolfi presenti sul mercato sono comunque estremamente puri e vengono ulteriormente purificati per distillazione, al fine di assicurare l'assenza di tale elemento.