21. mar, 2017

COTONELLO (EUPHYLLURA OLIVINA)

L'adulto ha il corpo marroncino-verde di 2-3 mm con capo ben sviluppato. Le forme giovanili vivono riparate da abbondanti secrezioni cerose sugli organi infestati. Il danno si manifesta su germogli, infiorescenze e frutti ed è determinato da punture trofiche sia degli adulti che dalle forme giovanili e da asfissia provocata dall'enorme quantità di secrezioni cerose prodotte dall'intera colonia infestante. Sui fiori l'attacco provoca aborto fiorale e colatura; sui frutti la cascola; i germogli infestati manifestano uno sviluppo stentato e a volte dissecano completamente. La melata prodotta provoca anche ustioni (per effetto "lente") e l'instaurarsi di fumaggine.

DESCRIZIONE DEI DANNI ARRECATI

Gli individui della seconda generazione installati sugli steli floreali sono più nocivi, poichè prelevano la linfa necessaria allo sviluppo dei frutti. Le colonie larvali che superano i 7 o 8 individui per stelo sono pericolose; alla soglia di 20 larve per stelo, la raccolta diminuisce dal 50 al 60%. I filamenti cerosi danno all' albero un aspetto caratteristico. La fumaggine che si sviluppa sulla mielata aggrava la situazione. La lotta contro questo individuo richiede un intervento di prevenzione.

LOTTA

La lotta è di tipo chimico ma è buona norma eseguire pratiche agronomiche che tendono a sfoltire la chioma. I suoi antagonisti sono: - alcuni neurotteri crisopidi; - larve di ditteri sirfidi; - Rincoti Antocoridi; - Imenotteri Incirtidi. La lotta chimica viene diretta alle neanidi di prima e seconda generazione, i prodotti utilizzati sono: - Azinfosmetile; - Fosfamidone; - Quinalfos.

DESCRIZIONE FISICA

  • Adulto: psilla molto piccola, lunga circa 2,5 mm, gobbo, la testa piegata in avanti e d'aspetto robusto, con le ali ripiegate a tetto sul dorso. Salta prima di volare. Possiede delle ali possenti, con una nervatura caratteristica. Tinta generale verde chiaro, con le zampe anteriori tendenti al bruno chiaro.
  • Uova: più o meno ellipsoidali, un po’ appuntite sull' estremità anteriore, arrotondate dall'altro polo con un peduncolo grazie al quale si fissa sul vegetale. Misura 0,35 x 0,14 mm; il colore è biancastro alla punta, diventa man mano giallo arancio.
  • Larva: subisce 4 mute larvali, più la muta immaginale. La sua lunghezza evolve da 0,4 a1,5 mm. È ricoperto da un' abbondante secrezione cerosa filamentosa. I 2 ultimi stadi presentano delle aperture alari.

CICLO BIOLOGICO

Sverna come adulto sui rametti; in primavera le femmine ovidepongono infiggendo le uova nelle gemme e dopo 15 giorni nascono le neanidi che conducono una vita gregaria per molto tempo. Lo sviluppo della prima generazione si completa in un mese, a questa ne segue una seconda che colpisce i fiori. A quest'ultima seguono altre generazioni. La specie può compiere 5-6 generazioni all'anno.

Nella maggior parte dei casi, E. olivina, ha 2 generazioni di primavera ed una autunnale. Una quarta generazione facoltativa, puo' svilupparsi a fine anno. Una prima generazione si sviluppa in marzo aprile; in maggio giugno se ne sviluppa una seconda che si porta sulle infiorescenze e sui bottoni floreali. Gli individui di questa seconda generazione entrano in riposo estivo quando la temperatura supera i 27°C. L'attività riprende agli inizi di settembre quando le temperature si rinfrescano. Gli adulti depongono le uova, dando vita alla terza generazione. In questa generazione ci sono gli adutli che inverneranno in autunno.

DESCRIZIONE BIOLOGICA

Specie strettamente infeudata all'Olivo. L'adulto inverna nascosto nelle fenditure e nelle anfrattuaosità del tronco dell'albero. Riprende la sua attività in primavera e si accoppia. La femmina depone più di un migliaio di uova con una frequenza che oscilla da 1 a molte unità di volta in volta. Longevità: da 2 a 3 mesi. - Uova: si schiudono nel giro di 8 o 12 giorni. - Le larve si nutrono prelevando la linfa, secernano un' abbondante mielata, sulla quale si sviluppa la fumaggine. Lo stato larvale dura dai 24 ai 35 giorni.