22. feb, 2017

MOSCA DELLA FRUTTA O CERATITIS CAPITATA WIED

DESCRIZIONE FISICA

La Mosca della frutta è un insetto estremamente polifago; è un piccolo moscerino, di 4-6 mm di lunghezza; il capo porta due occhi composti di colore verdastri. Il torace è grigio-giallastro. Le ali sono membranose con macchie di colore giallo-ocraceo. L'addome, tipicamente tondeggiante, termina a punta, è di colore giallo arancio, con barrature trasversali grigio argentee. Le larve sono biancastre e carpofaghe. I danni si verificano sui frutti e sono provocati: - dalle punture di ovideposizione che determinano la comparsa di aree zonate mollicce; - dall'attività delle larve che si sviluppano in modo gregario dentro ai frutti. I frutti colpiti sono soggetti a cascola.
  • Adulto: testa giallastra, occhi verdi smeraldo, torace e addome giallo grigi; le ali mostrano tre bande giallo arancioni, una longitudinale e due trasversali.
  • Uova: bianche, affusolate, 1 mm di lunghezza.
  • Larva: bianco giallastra.
  • Ninfa: pupa marrone - rossastra.

CICLO BIOLOGICO

La mosca della frutta sverna allo stadio di pupa, nel terreno. Lo farfallamento degli adulti si nel mese di maggio-giugno; essi ovidepongono nei frutti con il loro ovopositore affilato. A questa generazione ne seguono altre 5-6 nel corso dell'anno; le prime si sviluppano sulle Drupacee, poi, via via, la mosca passa sulle Pomacee e sugli Agrumi nelle generazioni di estate-autunno. Pertanto la Ceratitis compie 6-7 generazioni all'anno. 
Lo sviluppo della Mosca dipende fortemente dalle condizioni termiche: ottima la temperatura intorno ai 32°C, che gli permette il compimento di una generazione in 2 settimane. Nel Sud Italia lo sviluppo comincia in giugno sul Pesco e sulle Albicocche, e termina sugli Agrumi con, un totale di 6 o 7 generazioni. In Francia, questa Mosca non sopravive all'inverno nel Nord e nel Centro. La maggior parte delle infestazioni proviene da frutti importati dalle regioni più meridionali ancora e smistati senza precauzione.

DESCRIZIONE BIOLOGICA

La Mosca Mediterranea della frutta è diffusa in tutte le regioni che hanno un clima temperato - caldo (di tipo mediterraneo) dove essa vive alle spese di frutti di numerose piante quali gli agrumi, il Pesco, il Pero, il Melo, l'Albicocco, il Fico, il Pruno, l'Actinidia, il Melocotogno, la Vite, il Cilegio (ciliegie dolci), il Melograno (Punica), la Fragola, ecc.

  • Adulti: le femmine grazie al loro ovopositore, depongono le loro uova a gruppi da 3 a 7, all'interno dei frutti, ad una profondità che va dai 2 ai 5 mm, circa. Molte femmine possono deporre nello stesso frutto, dove possiamo contare dunque fino a 80 uova. In condizioni ottimali, la femmina può deporre nel corso della sua vita da 500 a 600 uova.
  • Larve: le larve si sviluppano a spese della polpa dei frutti; gli occorrono 15 giorni a temperatura media, circa 25°C, per completare lo sviluppo.
  • Ninfas: non sopravvive ad una temperatura inferiore ai 2°C, vive una settimana. In generale la specie inverna nel suolo allo stato di pupa. Nel Sud Italia, un numero ridotto di adulti può anche sopravvivere su organi di piante più tardive.

DESCRIZIONE DEI DANNI ARRECATI

I danni, di questa Mosca sono molto importanti soprattutto in estate ed in autunno. L'infeastazione è visibile sul frutto grazie ad una piccola macchia che circonda il punto di puntura, macchia che si iingrandisce successivamente. Una depressione si forma sulla parte superiore, ed in effetti si ha la putrefazione dei tessuti. Il frutto cade prematuramente. Un solo frutto punto è assolutamente invendibile.

FATTORI DI RISCHIO

  • Importazione di frutti colpiti.
  • Zone di coltivazione con temperature elevate.
  • Presenza di piante ospiti (es. pesco, albicocco, fico) nelle immediate vicinanze del frutteto.
  • Andamento meteorologico caldo in estate ed in autunno.

MISURE AGRONOMICHE

  • Allontanare la frutta caduta a terra.
  • Procedere rapidamente con la raccolta in presenza di attacco.

CONTROLLO

  • L'insetto può essere tenuto sotto controllo mediante trappole cromotropiche e ad esca (es. Biogard Delta Trap). Si dovrebbe controllare la situazione soprattutto delle prime piante delle file. È opportuno tenere sotto osservazione anche le piante ospiti che si trovano nelle vicinanze.

DIFESA DIRETTA

  • Non appena si trovano i primi fori di penetrazione sui frutti è necessario procedere ad una difesa chimica.
  • I prodotti a base di spinosad agiscono sugli adulti. La loro persistenza d'azione è di circa 7 giorni. Se impiegati contro la mosca mediterranea della frutta, nel quaderno di campagna bisogna riportare come bersaglio principale "carpocapsa" e come effetto secondario "mosca mediterranea della frutta". La carenza dei prodotti contenenti spi­nosad è di 7 giorni.