22. feb, 2017

RODILEGNO ROSSO O COSSUS COSSUS

IDENTIFICAZIONE DEI SINTOMI

E' un insetti polifago; le larve sono xilofaghe. Gli adulti sono farfalle di grandi dimensioni (70-100 mm di apertura alare) con le ali anteriori di colore grigio bruno striate finemente di scuro. Le larve sono rosate o rosso scure sul dorso, a seconda dell'età, con zone ventrali giallastro-ocracee e capo scuro; il danno consiste nell'attività trofica delle larve che scavano profonde gallerie. Per le piante da legno (Noce e Pioppo) il danno è molto più grave che per altre piante. L'insetto si può comportare sia da fitofago primario, sui fruttiferi, che da secondario, sulle piante ornamentali.

DESCRIZIONE DEI DANNI ARRECATI

La tarlatura molto odorante, e di colore rossastro ne segnala l'attacco. Nello stesso tronco troviamo generalmente molti bruchi. Il bruco penetra molto profondamente nel legno e può anche forare il cuore dell'albero. Alcuni alberi, quali l'Olmo, per es. sono molto resistenti. Gli alberi da frutta, Cilegio e Melo, sono più sensibili e muoiono rapidamente. Nei frutteti, questo Punteruolo si attacca molto spesso ai vecchi soggetti decrepiti o feriti nei quali la linfa circola male.

LOTTA

E' un insieme di pratiche diverse, applicate a seconda dei casi. I trattamenti specifici nel periodo dell'ovideposizione non sempre danno risultati soddisfacenti comunque si possono utilizzare insetticidi Fosforganici eventualmente miscelati con Oli bianchi. La lotta alla infestazione in atto viene eseguita quando sono già presenti segni delle gallerie e consiste nell'eliminazione delle larve con mezzi meccanici (Es. fili di ferro) o mezzi chimici iniettando nelle gallerie insetticidi allo stato di aerosol e chiudendole con stucco però questi due metodi non sempre hanno successo. La loro applicazione è spesso applicata a piante ornamentali. Le metodologie di lotta biologica e biotecnologica consistono nell'utilizzazione dei microrganismi e ferormoni per le trappole. Tra i microrganismi quelli che hanno ottenuto migliori risultati sono i nematodi Neoaplectana (Steinernema) carpocapsae e feltiae. In fase sperimentale è l'utilizzo di alcuni funghi entomopatogeni (la Beauveria bassiana).

DESCRIZIONE FISICA

L' adulto è una grande farfalla con un'apertura alare da 70 a 80 mm, colre grigiastro, corpo massiccio e ricoperto di peli. Le ali anteriori hanno un'aspetto zigrinato, le ali posteriori, rattrappite, sono pelose sulla aprte basale. Le uova sono ellettiche, bruno rossastre, con striature longitudinali nere, di 1,2 x 1,7 mm, molto resistenti. - Larva: da 90 a 100 mm. Il giovane bruco è rosa carminio; il colore è più scuro e sostenuto sugli individui più vecchi. La parte ventrale è giallo chiara, la testa nera con delle possenti mandibole. Glandi annessi alle parti boccali producono una sostanza molto odorosa, che ricorda l'odore del cuoio vecchio, o della vinaccia. La crisalide da 50 a 60 mm, possiede delle corone di spicole affilate che glo permettono di strisciare verso l'orifizio della galleria dopo la nascita dell'adulto.

CICLO BIOLOGICO

Compie il suo ciclo di sviluppo in 2-3 anni. Gli adulti compaiono a fine primavera e dopo l'accoppiamento si ha l'immediata deposizione delle uova (alla base delle piante). Le larve neonate, inizialmente, sono gregarie successivamente (nella primavera successiva) scavano gallerie singole, piccole ma profonde. Se questa vengono scavate in piante o in branche piccole è facile notare dei rigonfiamenti, nella zona colpita, dovuti alla reazione dei tessuti. Un altro evidente segnale della presenza del Cossus è la rara presenza di una poltiglia (rosure ed escrementi) rosso-brunastra che presenta il tipico odore di cuoio alterato. Lo sfarfallamento si avrà nell'estate del terzo anno ma in alcune situazioni, a causa dei climi piuttosto freddi, lo sfarfallamento si può avere nella primavera del quarto anno (in questo caso l'insetto compie una generazione ogni tre anni.

Il ciclo del Rodilegno rosso esige massimo 2 anni. Le farfalle appaiono dalla fine di giugno alla metà di agosto. I giovani bruchi nati dalle uova sotto la corteccia, poi, in primavera, penetrano nel legno e forano delle gallerie leggermente ascendenti. Restano immobili nelle gallerie nell' inverno successivo e passano alla ninfosi in primavera.

DESCRIZIONE BIOLOGICA

Il bruco si sviluppa nei tronchi di numerosi alberi da frutto: il Melo, il Ciliegio, il Pero, il Pruno, l'Olivo ed altri alberi frondosi quali il Castagno, l'Olmo (Ulmus), le Querce (Quecus), il Pioppo (Populus), il Marrone (Aesculus), il Tiglio (Tilia) e l'Acero (Acer). L'adulto farfalla vola al crepuscolo e durante la notte, all'inizio dell'estate. La femmina grazie al suo ovopositore possente, introduce le sue uova in pacchetti nelle anfrattuosità delle corteccie. - Fecondità media: 500 uova, il cui sviluppo embrionale ruchiede dai 12 ai 15 giorni. La larva bruco vive nelle gallerie dove scava sotto la corteccia poi nel legno dell'albero ospitante. Essa rigetta una massa rossastro granulosa formata da segatura ed escrementi mischiati a seta, che si accumulano ai piedi dell'albero. Al termine del suo sviluppo, costruisce un bozzolo con particelle di legno e passa alla ninfosi. Questa fase richiede 1 mese. Compiuta la muta immaginale, l'adulto nasce portando con sè le exuvie. Resta bloccato a livello dell'uscita e appare fissato alla corteccia.