21. feb, 2017

TIGNOLA ORIENTALE DEL PESCO O CYDIA MOLESTA GRAPHOLITA M.

La Cidia è un Lepidottero. Gli adulti sono farfalle di medie dimensioni (circa 10-15 mm di apertura alare) le ali anteriori, i cui bordi sono frangiati, sono di colore grigio-brunastro, con diffuse screziature e marezzature biancastre. Le larve, che sono di colore rosato o ocraceo, raggiungono la lunghezza di circa 10-14 mm. Il danno è determinato dalle larve che attaccano sia germogli che i frutti. Le larve di prima generazione scavano all'interno dei germogli delle gallerie nella zona midollare; l'attacco provoca un avvizzimento con conseguente perdita del germoglio. L'attacco ai germogli è particolarmente dannoso: - per le giovani piante in allevamento; - per le piante appena innestate. I danni sui frutti sono provocati dalle generazioni successive alla prima; le larve scavano gallerie nella polpa: - fino alla zona centrale nelle Drupacee; - generalmente superficiali nelle Pomacee. I frutti delle Drupacee colpiti emettono un grumo di gomma. Se l'ingresso della larva avviene dalla zona peduncolare i frutti infestati sono soggetti a cascola.

DESCRIZIONE DEI DANNI ARRECATI

Sui giovani germogli del Pesco, i danni possono essere importanti nei frutteti. Possono essere occasionati danni sulle gemme di innesto in settembre. I danni più importanti sono dovuti agli attacchi sui frutti. Sulle varietà tardive, i danni sono speso invisibili, il bruco si dirige verso il nocciolo senza perforazione visibile dell'epidermide del frutto. Sul Pruno e sull'Albicocco, i danni sono minori; i frutti sono raramente raggiunti e i giovani germogli non sono affatto predisposti allo sviluppo dell'insetto che durante un periodo non permette la moltiplicazione della specie. Sul Melo e sul Pero l'infestazione dei frutteti dipende dalla prossimità della piantagione del Pesco. I rami non sono mai praticamente raggiunti; in caso di mele, i bruchi penetrano dalla cavità peduncolare e guadagnano rapidamente la zona dei semi; in caso di pere, solo le varietà d'autunno e d'inverno sono attaccate; lo sviluppo del bruco segue nel corso della conservazione non refrigerata (in ambienti freddi si interrrompe il suo sviluppo).

LOTTA

La lotta contro la Cidia segue i criteri di lotta guidata ed integrata; essa è basata o sul campionamento degli organi attaccati o sul monitoraggio della popolazione. Il monitoraggio si esegue con trappole sessuali; la tecnica di esecuzione prevede: - l'installazione delle trappole nel frutteto all'inizio di aprile; - densità delle trappole: 2-3 trappole per ettaro; - soglia d'intervento: questa è variabile da zona a zona. L'intervento viene eseguito: - dopo 7-8 giorni dal superamento della soglia; - dopo 4-6 giorni dal superamento della soglia per le generazioni successive.

I prodotti da utilizzare sono Azinfos-metile, Fenitrotion, Carbaril, Diazinone, Triclorfon. In determinate condizioni si può impiegare il Bacillus Thuringensis. Il campionamento si esegue sui germogli; sulle giovani piante in allevamento si interviene quando i germogli colpiti sono il 10% degli organi presi in esame. In alcune condizioni operative è possibile applicare il metodo della confusione sessuale.

DESCRIZIONE FISICA

  • Adulto: 16 mm di apertura alare. Le ali anteriori, bruno nero scuro, presentano sui bordi anali una macchia obliqua formata da scaglie bianche e sul bordo anteriore dei tratti bianchi. Le ali posteriori sono grigio brune uniforme. Le zampe e l'addome sono argentati. Le uova sono ellittiche, di circa 1 mm di lunghezza. Di colore biancastro alla deposizione, diventano giallastre qualche giorno dopo. Presentano un anello rossastro all'interno del proprio vitello che sparisce quando il bruco si forma. La larva attraversa 5 stadi larvali. Al suo completo sviluppo, il bruco raggiunge 14 mm. Il suo corpo, inizialmente bianco, diventa rosa nell'ultimo stadio. La sua testa è di colore bruno chiaro. La crisaslide è bruno chiara, di circa 6 mm.

CICLO BIOLOGICO

La Cidia sverna allo stadio di larva matura; essa può svernare: - in campo, negli anfratti della scorza; - in magazzino, negli anfratti delle strutture di raccolta o di conservazione. Gli adulti di 1° volo sfarfallano in primavera a volte anche a fine inverno. Le femmine ovidepongono sui giovani germogli originando la prima generazione larvale che compare da fine aprile a fine maggio. Gli adulti del 2° volo compaiono nel mese di giugno ed originano la seconda generazione larvale attiva soprattutto sui frutti. Queste larve originano gli adulti (3° volo) che sfarfallano dalla seconda decade di luglio alla prima decade di agosto. Prende così avvio la terza generazione larvale, sempre attiva sui frutti dal mese di luglio agli inizi di agosto. Durante il mese di agosto sfarfallano gli adulti di 4° volo le cui larve potranno: - svernare; - originare una 5° generazione tra agosto e settembre. La Cidia, pertanto, compie 4-5 generazioni all'anno.

4 genrazioni che si sovrappongono parzialmente. L'apparizione delle prime farfalle della generazione invernante si situa alla fine di marzo - inizi di aprile, e può prolungarsi per 2 mesi. La deposizione ha luogo da aprile a maggio e da settembre a ottobre. Io stesso bruco può minare vari germogli. In seguito, passa alla metamorfosi in un bozzolo spesso sotto la corteccia delle branche o sotto un rifugio alla superficie del suolo. I bruchi che terminano la loro alimentazione nel mese di settembre e che appaiono per la maggior parte nella 4° generazione entrano in diapausa in un bozzolo setoso tessuto sul tronco o sul suolo.

DESCRIZIONE BIOLOGICA

  • Piante ospitanti: Il Pesco, ma anche il Pero, il Melo, il Melocotogno, l'Albicocco ed il Pruno.
  • Adulto: la farfalla vola nei frutteti con l'arrivo della notte durante tutto il periodo di vegetazione. La deposizione ha luogo quando la temperatura crepuscolare supera i 15°C e dura dai 10 ai 15 giorni per ogni femmina. Le uova sono deposte sulla faccia inferiore delle foglie.
  • Fecondità: 50 uova circa.
  • Uova: la durata dello sviluppo embrionale varia a seconda della stagione. Da 7 a 14 gg in primavera; da 3 a 6 gg in estate, 20 gg in autunno.
  • Larva: lo sviluppo larvale dura da 15 gg a 3 settimane, a seconda delle temperature. Appena nato,il bruco penetra nei giovani germogli. Il punto di penetrazione è di solito vicino alll'uovo. Esso si situa sulla nervatura della foglia e guadagna poi il ramo a livello del punto di inserzione. Dopo aver scavato una galleria discendente di 3 - 5 mm, il bruco rigetta i suoi escrementi intorno all'orifizio. La pianta reagisce trasudando una sostanza gommosa che a volta può codurre il bruco alla morte. Quando i giovani rami diventano toppo legnosi, il bruco si attacca allora ai frutti sviluppati per 3/4, prossimi dunque alla raccolta. Vi penetra deformandone l'epidermide a livello del peduncolo. In questo caso lo stadio errante della alrva viene prolungato di molte ore.
  • Ninfa: 10/15 gg.