21. feb, 2017

GOMMOSI O PHYTOPHTHORA CITROPHTHRA

IDENTIFICAZIONE DEI SINTOMI

E' particolarmente pericolosa nel caso di piante innestate su portainnesti non resistenti. La malattia si manifesta tipicamente nella zona del colletto, con l'emissione di gomma dalla corteccia. La scorza, imbrunisce, necrotizza ed appare depressa e fessurata; la parte sotterranea è soggetta a marciume umido. Il legno sottostante inscurisce ma non viene infettata. L'alterazione può interessare anche le radici; a volte può interessare tutta la circonferenza e parte del fusto. Le foglie ingialliscono a livello delle nervature, subiscono un'appassimento ed un successivo avvizzimento, ed i rami, in seguito, disseccano. In certe situazioni possono essere colpiti anche i frutti, le foglie e le parti più basse della chioma. I frutti colpiti imbruniscono ed emanano un particolare odore di rancido; Successivamente marciscono e sulle superfici compare un feltro miceliare biancastro. L'alterazione, quando avviene a carico dei frutti viene indicata come Marciume bruno o Allupatura e si può manifestare anche dopo la raccolta provocando ingenti perdite di prodotto.

LOTTA

La lotta è di tipo agronomico preventivo e chimico. La lotta agronomica tende a prevenire ed evitare le condizioni che favoriscono lo sviluppo e la diffusione della malattia. Per tanto essa consiste: - nell'uso di portainnesti resistenti; - nella messa a dimora delle giovani piante a profondità non elevate; - nell'evitare irrigazioni per aspersione e favorire il drenaggio; - nel favorire l'inerbimento degli interfilari allo scopo di ridurre la diffusione del patogeno; - nella scelta dei terreni di impianto (evitando terreni troppo compatti e tendenzialmente asfittici).

La lotta chimica effettuata in presenza di infezioni può essere eseguita in due modalità: - eliminare la corteccia infetta e proteggere la ferita con prodotti a base di sali rameici neutri o con prodotti sistemici come il Pronocarb, l'Etilfosfito di Alluminio. Questi prodotti possono essere distribuiti anche al terreno mediante irrorazione; - alla manifestazione dei sintomi si possono effettuare delle irrorazioni fogliari in modo particolare con l'Etilfosfito e prodotti sistemici.

I trattamenti sono efficaci solo se la piante è in attività vegetativa. Le piante gravemente o completamente compromesse devono essere immediatamente eliminate estirpandone anche le radici; il terreno deve essere disinfettato.

La lotta è di tipo agronomico preventivo e chimico. La lotta agronomica tende a prevenire ed evitare le condizioni che favoriscono lo sviluppo e la diffusione della malattia.

Per tanto essa consiste: - nell'uso di portainnesti resistenti; - nella messa a dimora delle giovani piante a profondità non elevate; - nell'evitare irrigazioni per aspersione e favorire il drenaggio; - nel favorire l'inerbimento degli interfilari allo scopo di ridurre la diffusione del patogeno; - nella scelta dei terreni di impianto (evitando terreni troppo compatti e tendenzialmente asfittici).

CICLO BIOLOGICO

Gli agenti eziologici del Marciume del colletto superano i periodi sfavorevoli come oospore eo clamidospore. Le diverse specie di Phytophthora sono comunque in grado di adattarsi a diverse temperature e a condurre una vita, se pur per periodi limitati, saprofitaria nel terreno. La diffusione della malattia è operata dagli zoosporangi che liberano le zoospore; la diffusione di queste avviene tramite schizzi di acqua. L'infezione i per tanto favorita dalle piogge ed è più frequente nei terreni argillosi, umidi e mal drenati.