LE PIANTE DA TERRAZZO

22. mar, 2017

UNA PIANTA PER DUE USI, COME FOGLIA DECORATIVA IN PRIMAVERA E COME FIORE ACCHIAPPA API IN ESTATE. E' ORA DI CONOSCERE QUESTA PIANTA MINIMA CHE HA POCHE ESIGENZE DI COLTIVAZIONE

22. mar, 2017

Questa cultivar di Tillandsia ionantha è stupefacente. La sua caratteristica principale è che le foglie ricurvo. Inoltre, ci sono spesse e succulente. L'impianto può crescere per essere molto grande. Il coltellino svizzero è da 3 1/2" a lungo in modo da poter avere un'idea delle dimensioni di questa pianta. L'impianto si ottiene non sarà questo grande, ma dovrebbe avere la capacità di ottenere questo grande!

22. mar, 2017

Tillandsia Victoria è un ibrido tra T. ionantha e brachycaulos T. ed è stata fatta nel 1960 da Joe Carrone di New Orleans ed è stato chiamato per Internazionale Bromeliad Society pioniere e co-fondatore, Victoria Padilla. Questo è uno dei primi ibridi Tilly. Questo tipo più arancione è uno sport da quella linea originale. Si arrossisce verso arancione quando in fiore. Un impianto speciale!

21. mar, 2017

Le peonie sono piante che fioriscono una sola volta all’anno e per un periodo di tempo abbastanza breve. I loro fiori spettacolari sono delicati, tanto che a volte basta un temporale violento per rovinarli irrimediabilmente. 
Nonostante ciò il loro fascino è enorme e le loro fioriture esplosive rappresentano uno dei più esaltanti spettacoli della primavera. 

Se poi si considera che hanno un fogliame decorativo, richiedono poche cure e sono molto longeve, tanto che come dicono i cinesi, chi pianta una peonia la pianta per sé, per i propri figli e per i figli dei figli, si capisce come valga sicuramente la pena di innamorarsi di queste piante che con pochi e fondamentali accorgimenti, saranno nostre fedeli e generose compagne per moltissimi anni.

Le peonie sono piante perenni, erbacee o arbustive, appartenenti alla famiglia delle Paeoniaceae, molto affine a quella delle Ranunculaceae della quale infatti originariamente facevano parte.
In natura le peonie sono presenti soltanto nell’emisfero boreale e sono distribuite in una fascia compresa fra il 25° e il 67° parallelo Nord; sono piante che si trovano spesso in zone montane o collinari, amano i terreni ben drenati da sub-acidi a leggermente alcalini, le esposizioni luminose e non temono il freddo e la siccità.

La caratteristica principale delle peonie erbacee, che in natura troviamo in America Settentrionale, Europa, Nord Africa e Asia, è quella di avere la parte aerea che muore durante l’inverno; i ricacci primaverili partono direttamente dal colletto delle radici, pochi centimetri sottoterra. Le radici carnose, che rappresentano il serbatoio di accumulo delle sostanze di riserva permettono alla pianta di superare la stagione fredda senza danni; le peonie erbacee quindi sviluppano tutti gli anni numerosi fusti che portano le foglie e sulla sommità i bottoni florali. 
Il cespo di peonie erbacee, al pari di tutte le piante erbacee perenni, si accresce orizzontalmente, restando però nel corso degli anni sempre della stessa altezza.


Il tipo di crescita delle peonie arbustive, che in natura troviamo esclusivamente nelle zone montuose della Cina orientale, è differente; esse infatti producono dei veri e propri rami legnosi sui quali in primavera spuntano i getti portanti foglie e fiori.

Le peonie arbustive, chiamate anche arboree o legnose, tendono pertanto a crescere verticalmente e orizzontalmente come tutti i cespugli, superando in alcuni casi le dimensioni di 2 metri di altezza e di diametro. 


Complessivamente, fra erbacee e arbustive, esistono alcune migliaia di varietà di peonie dai colori più disparati, i loro fiori possono essere classificati in almeno cinque forme differenti, e coltivando varietà diverse se ne può estendere il periodo di fioritura per più di due mesi. Questo è il risultato di circa trenta secoli di incroci e di selezione, avvenute prima in Cina e in Giappone, poi in Europa e infine in America Settentrionale.

In oriente e particolarmente in Cina la peonia arbustiva o Moutan é considerata il “re dei fiori” ed é oggetto di un vero e proprio culto; conosciuta come pianta officinale già 1000 anni prima di Cristo, fu, intorno al 600 D.C., posta sotto la protezione dell’imperatore che pagava generosamente le varietà più belle, favorendo così il lavoro d’incrocio e selezione di generazioni di ibridatori. Le varietà cinesi sono in genere caratterizzate da un fiore molto doppio e grande, con gli stami sovente completamente trasformati in petali; a volte i fiori sono talmente pesanti da essere ricadenti. 
Trasportate in Giappone, forse da monaci buddisti, le peonie arbustive vennero ulteriormente selezionate; i canoni di bellezza locali portarono alla creazione di piante dai fiori più leggeri, ben esposti sopra la vegetazione, semplici o semidoppi nei quali gli stami gialli ben risaltano su petali dai colori luminosi. 
In Europa le peonie sono presenti in natura con numerose specie, tutte erbacee, conosciute nell’antichità soprattutto per le loro virtù medicinali.

Le peonie erbacee furono spesso raffigurate in quadri religiosi dedicati alla Madonna e coltivate a scopo ornamentale nei giardini e negli orti. Le poche varietà europee conosciute prima del 1800 discendono dalla Paeonia officinalis, molte di esse furono ottenute in Francia ed è proprio in questo paese che, in seguito ai viaggi di esploratori e “cacciatori di piante”, si sviluppò nel corso dell’800 la coltivazione e la selezione delle peonie orientali erbacee e di quelle arbustive, sconosciute fino ad allora nel nostro continente. Durante la seconda metà dell’800, grazie al lavoro di ibridatori come Calot, Lemoine, Crousse e Dessert, furono create e diffuse decine di varietà, molte delle quali ancora coltivate e apprezzate.

Nei primi anni del ‘900, furono anche incrociate peonie di specie diverse, ottenendo i primi ibridi erbacei e arbustivi; in Francia, grazie soprattutto a Louis Henry, Maxim Cornù e Pierre Lemoine, furono create le prime peonie arbustive gialle a fiore enorme e doppio, ibridi della Paeonia suffruticosa, coltivata per secoli in Cina e Giappone e della Paeonia lutea, specie a fiore giallo descritta per la prima volta e portata in Europa dalla Cina dall’abate Delavay alla fine dell‘800 insieme a quella che verrà chiamata Paeonia delavayi. 
I primi “Ibridi di Lutea”, ottenuti dai francesi, avevano però lo stelo florale debole ed il fiore talmente pesante e tendente a piegarsi verso il suolo, che per apprezzarne appieno l’effetto decorativo lo si doveva sostenere. Per ovviare a questo difetto, negli anni ’50 negli Stati Uniti, il prof. Saunders, già conosciuto come ibridatore di peonie erbacee, selezionò, con una serie di incroci miranti ad aumentare la robustezza dello stelo ed il vigore vegetativo dellaAltri appassionati americani proseguirono il lavoro di Saunders, tra questi è doveroso ricordare William Gratwick, ma soprattutto Nassos Daphnis, che con i suoi incroci di ritorno, apre nuove vie per l’ibridazione. Daphnis è il creatore di alcuni fra i più inusuali e splendidi Ibridi di Lutea oggi in commercio. Il passo più recente nella storia della ibridazione della peonia venne effettuato negli anni ‘70 dal giapponese Toichi Itoh che riuscì ad incrociare una specie erbacea, la Paeonia lactiflora, con un Ibrido di Lutea e quindi arbustivo. La pianta ottenuta presenta caratteri intermedi fra i due genitori: disseccamento in autunno della parte aerea come le peonie erbacee ma, fusti ramificati ed aspetto delle foglie e dei fiori simili alle arbustive. Questi nuovi incroci che sono chiamati “Ibridi Intersezionali” o “Ibridi di Itoh” sono ancora piuttosto rari, ma la loro bellezza e rusticità ne fanno prevedere un grande successo.

Il periodo di fioritura delle peonie

Il periodo di fioritura comincia piuttosto precocemente con le specie botaniche erbacee e gli ibridi da esse derivati, prosegue secondo lo schema rappresentato sotto, con le varietà arbustive appartenenti al gruppo delle Moutan (peonie arbustive cinesi, giapponesi e francesi) e quindi con gli Ibridi di Lutea, sempre arbustivi.
Le ultime a fiorire sono le varietà erbacee di P. lactiflora a fiore semplice e a fiore doppio. In totale possiamo avere fioriture per oltre due mesi. 


Nella descrizione delle varietà, abbiamo utilizzato gli aggettivi: molto precoce, precoce, medio-precoce, fioritura a metà stagione, medio-tardiva, tardiva, molto tardiva; tali definizioni sono da intendersi nell’ambito di ciascun gruppo, quello delle erbacee e quello delle arbustive.

Ad esempio una varietà arbustiva può essere definita molto tardiva ma fiorire contemporaneamente ad una varietà erbacea definita come medio-precoce.


La forma dei fiori delle peonie

la forma dei fiori può essere ricondotta sia nelle erbacee che nelle arbustive a cinque tipi fondamentali che derivano tutti dal tipo di fiore che si trova in natura, quello semplice; passando con il mouse sui nomi dei tipi, visualizzerete l'immagine 
del fiore.

  • Semplice:

si possono avere due o più giri di petali ma sono sempre evidenti sia gli stami che i carpelli.

  • Semidoppio:

in questo tipo si possono avere due o più giri di petali ma sono sempre evidenti sia gli stami che i carpelli.

  • Anemone o Giapponese:

in questi fiori gli stami sono parzialmente trasformati in petali, la struttura del fiore rimane quella del fiore semplice con petali ben evidenti. In genere per fiori giapponesi si intendono quelli che hanno stami appiattiti ma ancora poco trasformati detti staminoidi; quando gli stami sono completamente trasformati si parla di petaloidi e i fiori sono detti ad anemone.

  • Bomb o a corona:

la trasformazione degli stami e dei carpelli in petali è quasi completa, si riconosce tuttavia ancora il disco di petali veri del fiore semplice.
In questi casi il fiore ha una forma quasi sferica e sembra un “pom-pom”.

  • Doppio:
20. mar, 2017
La dalia è una pianta erbacea perenne, che forma grosse radici tuberose, riunite in grappoli; queste piante sono originarie dell'America centrale, da dove vennero importare in Europa già verso la fine del 1700. La loro coltivazione nei giardini di tutta Europa cominciò verso la metà dell'800, e da allora si svilupparono numerosissimi ibridi e cultivar. In effetti esistono centinaia di varietà di dahlia, dai fiori più strani, o dalle dimensioni particolari.

La pianta si sviluppa a partire dalla fine dell'inverno, produce sottili fusti cavi, erbacei, abbastanza ramificati, che portano grandi foglie di colore verde, spesso suddivise in alcuni lobi; a partire dall'inizio dell'estate fino ai primi freddi autunnali le dalie producono numerosi fiori.

Esistono varietà nane, che si sviluppano fino ad un massimo di 35-45 cm, ed anche varietà giganti, che superano il metro di altezza; i fiori delle dahlie sono riuniti in infiorescenze, dette capolini: i fiori riuniti in questi mazzetti possono essere tutti identici, oppure differire per forma o colore a seconda della posizione che occupano all'interno dell'infiorescenza, come avviene per i fiori delle margherite.

Sbocciano in successione, quindi la fioritura può essere molto prolungata; esistono moltissimi tipi di dalia, e siccome la loro ibridazione ebbe inizio secoli orsono, è difficile nominare le nuove varietà cercandone le specie progenitrici, per questo motivo le dalie vengono divise in classi, che raggruppano le piante a seconda della forma del capolino.

Dalia

Come si coltivano

Dalia Queste tuberose sono di facile coltivazione, e diffusissime nei giardini; in genere si pone a dimora, a dine inverno, il grosso tubero carnoso, spesso costituito da alcuni tuberi cilindrici, riuniti in piccoli grappoli. Dopo aver ben lavorato il terreno, mescolandovi del terriccio fresco e dello stallatico, si prepara una buca profonda circa 10-15 cm, sul fondo della quale si allarga bene il grappolo di tuberi, che va quindi coperto col terriccio preparato, compattando poi leggermente il substrato con il dorso di un badile.

Per le nostre dalie sceglieremo un luogo soleggiato, o semiombreggiato, in piena terra o in un capiente vaso.

Subito dopo aver posto le dalie a dimora provvederemo ad una buona annaffiatura; successivamente continueremo ad annaffiare a partire da quando vedremo i primi germogli, e soltanto quando il terreno è ben asciutto: infatti le dalie temono molto i marciumi radicali e del colletto, che si sviluppano con grande facilità in un terreno costantemente umido.

Per ottenere arbusti più compatti possiamo cimare periodicamente i nuovi germogli, in modo da favorire lo sviluppo di numerose ramificazioni.

Ogni 10-12 giorni ricordiamo di fornire del concime specifico per bulbose o per piante da fiore.

La gran parte delle dalie teme il freddo, quindi se, a fine fioritura, lasceremo i tuberi a dimora, è improbabile che rifioriscano la stagione successiva, soprattutto se viviamo in una zona con inverni molto rigidi.

Per conservare i fiori di anno i anno è opportuno, non appena la pianta accenna ad ingiallire, asportare la maggior parte della parte aerea e dissotterrare delicatamente i tuberi; provvediamo a sciacquarli e a levare la terra che li avvolge; quindi lasciamoli asciugare al sole per qualche ora, cospargiamoli di un buon fungicida in polvere e riponiamoli in cassette piene di perlite o segatura, in un luogo fresco ed asciutto, e soprattutto buio.

A fine inverno potremmo recuperare i nostri tuberi dormienti, e riposizionarli a dimora.

to; nell'incertezza trattiamo tutte le dalie come se temessero il freddo.

Esistono alcune varietà molto resistenti al freddo, accertiamoci però di questa caratteristica al momento dell'acquisto; nell'incertezza trattiamo tutte le dalie come se temessero il freddo.

Se abbiamo scelto di porre a dimora dalie dallo sviluppo molto cospicuo, ricordiamoci che spesso i sottili fusti non saranno in grado di sostenere i fiori più grandi: dotiamo quindi ogni apice fiorifero di un solido tutore, che lo sostenga durante la fioritura.

Dalia Buona parte delle specie, dopo la fioritura, produce piccole capsule contenenti i semi; questi possono venire seminati l'anno successivo, in semenzaio, a fine inverno. In genere però non saremo sicuri che dal seme si ottengano piante con fiori identici a quelli della pianta madre, a causa delle numerose ibridazioni cui sono state soggette tutte le dalie in commercio.

Per propagare piante di dalie tutte con gli stessi identici fiori dovremo dividere i grappoli di tuberi; questa operazione si può praticare a prima di porre a dimora i tuberi conservati per l'inverno.

La suddivisione delle dalie

Dalia
 come dicevamo prima le dalie vengono suddivise a seconda della forma del fiore; esistono circa una decina di classi in cui le dahlie vengono raggruppate, all'interno di ogni classe possiamo comunque suddividere ogni varietà a seconda delle dimensioni: medie, alte e nane.

Dahlie a fiore singolo: le infiorescenze sono piatte, suddivise in un disco centrale, attorno a cui si sviluppano 8-10 ligule piatte, in una singola sequenza.

Dahlie a fiore di anemone: infiorescenze piatte, con bordo esterno costituito da ligule piatte, in genere in 2-3 file, e nella zona esterna caratterizzati da petali più corti, a forma cilindrica.

Dahlie a collaretto: molto simili alle dahlie a fiore singolo, presentano attorno al centro del fiore una serie di petali arruffati e corti, a formare una specie di collare.

Dahlie a fiore di Ninfea: le infiorescenze piatte ed allargate, presentano petali molto ampi, che ricordano grandi ninfee colorate.

Dahlia decorativa: infiorescenze molto doppie, con i petali ricurvi sui margini, a costituire una specie di cilindro.

Dahlia a palla: infiorescenza sferica.

Dahlia pompon: infiorescenze sferiche, ma più piccole delle dahlie a palla.

Dahlia a fiore di cactus: fiori molto doppi con petali sottili, appuntiti ed arcuati verso l'alto.

Dahlia a fiore di semi-cactus: fiori molto doppi, con petali triangolari, più larghi alla base, ed appuntiti.

Dalia - Dahlia: Significato dalia

dalieSe amate particolarmente questo fiore ed i suoi bellissimi colori ci sono delle cose che dovete sapere prima di regalarlo. La dalia è un fiore bellissimo dai colori stupendi che può essere regalato in diverse occasioni. Le tonalità dei suoi petali, sempre cariche di colore e vivaci, esprimono sempre sentimenti positivi e vivaci e per questo la dalia è utilizzata per comunicare una serie di sentimenti che vedremo insieme, che sono comunque sempre molto positivi. Il significato specifico della dalia ha subito molte variazioni e modifiche nel corso degli anni, a seconda del periodo e dell'epoca. Nel 1600, secolo nel quale questa pianta è arrivata in Europa importata dal centro america, la Dahlia venne inizialmente sperimentata in cucina e quindi non venne subito valorizzata come fiore. Ci vollero qualche anno e diversi esperimenti culinari finiti male per fare desistere chi pensava di utilizzarla in cucina e iniziare ad utilizzare questo fiore solo come ornamentale in giardini e fioriere. Da allora la dalia è utilizzata per esprimere ammirazione e gratitudine, sia in ambito amoroso che affettivo. La dalia per intenderci, non è un fiore come la rosa che esprime sempre un legame affettivo stretto e passionale. La dalia può essere usata anche per esprimere gratitudine ed affetto fra persone senza che ci sia per forza un legame sentimentale.