FRUTTICOLTURA

7. apr, 2017

Il Babaco (Carica pentagona Helb.), appartenente alla Famiglia della Caricaceae, e' una pianta originaria dell'America del Sud (altipiani dell'Equador). Viene coltivata anche in Australia, Nuova Zelanda e in piccola misura in Italia.
La specie coltivata e' probabilmente un ibrido intergenerico tra Carica pubescens e Carica Stipulata e viene propagata per via agamica (talea o micropropagazione) perche' produce frutti apireni.
Pianta erbacea, con crescita rapida e foglie concentrate nella parte alta. I fiori, esclusivamente femminili, originano frutti simili a zucche costolute per partenocarpia.
Predilige ambienti con temperature comprese tra i 6 e i 30 °C, umidi e con frequenti piogge. Il terreno deve essere asciutto e privo di ristagni idrici.
In Sicilia viene coltivato sotto serra fredda. E' sensibile alla salinita' dell'acqua di irrigazione.

Frutti e fiore di BabacoFrutti e fiore di Babaco

Tecniche colturali

Le piante, poste a dimora in primavera, abbisognano di abbondanti irrigazioni e di concimazione di fondo fosfo-azotata; gia' all'inizio dell'estate comincia la produzione dei primi frutti, che crescono durante il periodo autunno-invernale e all'inizio della primavera entrano nella fase di maturazione che si protrae per 3-4 mesi. Ai fini produttivi le piante vengono rinnovate dopo 2-3 cicli di fruttificazione capitozzandole a circa 20 cm e allevando il germoglio migliore.

Produzioni

La produzione puo' raggiungere i 1.000 quintali/ettaro (20-30 per pianta). Vengono raccolti all'inizio dell'invaiatura, ma per ottenere la miglior qualita' dovrebbero essere raccolti il piu' tardi possibile. I frutti maturi, infatti, possono contenere fino al 60% circa di zuccheri, mentre quelli ottenuti in Italia spesso non raggiungono il 3%.

Avversità

Il problema principale del Babaco e' costituito dai marciumi dell'apparato radicale e del colletto provocati dai funghi del genere Phythophthora, dal Ragno rosso (Tetranichus urticae Koch) e dai nematodi.

7. apr, 2017

È un albero tropicale sempreverde appartenente alla Famiglia delle Rutaceae. Originario del Messico (dove viene chiamato Zapote bianco) e dell'America centrale, viene coltivato nei Paesi a clima subtropicale per via dei frutti, commestibili e dal sapore variabile a seconda delle cultivar.
Il nome del genere (Casimiroa) è dedicato al cardinale Casimiro Gomez de Ortega (1740-1818), botanico spagnolo e direttore dell'Orto Botanico di Madrid.
Alto da 8 a 15 m, molto ramificato. Le sue foglie sono aromatiche, composte, con foglioline rosso-rame e poi verdi, lunghe da 10 a 18 cm. In primavera sbocciano grappoli di fiori profumati verdi o bianchi. I frutti sono drupe verdi, del diametro da 6 a 12 cm, con polpa bianca, burrosa, commestibile.

CasimiroaFrutti di Casimiroa

Fiori di CasimiroaFiori di Casimiroa 

Produzioni

Viene coltivata per i suoi frutti commestibili dal sapore di pesca, con sottile buccia giallastra e polpa color crema dolce e profumata. I semi sono utilizzati a scopo officinale.

7. apr, 2017

L'Anona (Annona cherimola Mill.) e' una pianta originaria del Sud America (altopiani andini di Peru' ed Equador).
Oggi e' diffusa in molti Stati (Stati Uniti - California e Florida, America centrale e meridionale, Africa del sud, Australia e Mediterraneo - Israele, Grecia, Spagna e Italia).
Appartiene alla Famiglia delle Annonaceae e al genere Annona, che comprende circa 60 specie.
E' una piccola pianta con portamento eretto, chioma aperta e sviluppo lento.
Nei climi caldi e' sempreverde, mentre nelle zone subtropicali e temperate perde tutte o parte delle foglie.
I fiori bianco-verdastri sono solitari o riuniti in gruppi di 2-3; sono ermafroditi ma gli organi sessuali maturano in tempi diversi (dicogami).
La struttura del fiore rende difficile sia la fecondazione anemofila che entomofila; per questo motivo in alcuni Paesi si ricorre all'impollinazione artificiale. Nei climi temperati la fioritura si ha tra la fine di giugno e i primi di luglio e dopo 5-8 mesi si ha la maturazione dei frutti. Questi sono un'infruttescenza (sincarpio) costituita da 60-70 frutti ognuno dei quali contiene un seme bruno avvolto da una polpa bianca aromatica, butirrosa, con sapore simile all'ananas e alla banana.

Frutto di AnonaFrutto di Anona 

Frutto di AnonaAnona 

Varietà

Alcune varieta' coltivate in Spagna: Fino da Jete, Campa e Campa mejorada.

Produzioni

A maturazione un buon frutto pesa dai 200 ai 400 grammi, ma in alcuni casi puo' raggiungere il chilogrammo.
La produzione all'ettaro puo' raggiungere i 150 quintali. La raccolta deve essere fatta prima della maturazione fisiologica, quando l'epicarpo schiarisce. Dopo la raccolta i frutti maturano velocemente (3-4 giorni) e messi in ambienti refrigerati arrestano irreversibilmente il processo di maturazione.
Oltre che per il consumo fresco, i frutti possono essere impiegati per la produzione di gelati o di un buon distillato.

7. apr, 2017

Lime (Citrus aurantifolia)

Il Lime (Citrus aurantifolia) è una specie originaria dell'Asia. Secondo alcuni autori è considerato un ibrido naturale di Citrus medica (il cedro) con un'altra specie.
E' un alberello di forma irregolare (alto fino a 3-5 metri) con rametti spinosi.
Le foglie sono ovali, finemente crenate, arrotondate alla base e appuntite all'apice, verde chiaro., i piccioli alati sono un po' appiattiti.
Le infiorescenze, a racemo, hanno da due a sette piccoli fiori bianchi e profumati, prodotti in diversi periodi dell'anno.
I frutti sono leggermente ovali, per lo più verdi o verdi-giallastri, anche se alcune varietà hanno frutti gialli a maturazione; la polpa è acida e la buccia sottile e ricca di olii essenziali.
Tra le cultivar ricordiamo la "Mexicana" (Limetta messicana), la "Neapolitanum" e "La Valletta".
Dal Lime sono derivati vari ibridi come il Limequat, incrocio tra Citrus aurantifolia e Fortunella margarita.

Lime (Citrus aurantifolia)

Lime (Citrus aurantifolia)

Limetta di Tahiti (Citrus latifolia)

Secondo alcuni studiosi la Limetta di Tahiti è una specie a sé stante (Citrus latifolia), secondo altri appartiene alla specie Citrus aurantifolia.

Limetta dolce (Citrus limetta)

La Limetta dolce (Citrus limetta) ha origini sconosciute; è presente nei giardini del bacino del Mediterraneo da molti secoli.
Forma alberelli o grandi cespugli eretti, ramificati e spinosi. Le foglie, ovato-ellittiche, hanno apice appuntito, piccioli brevi e raramente provvisti di alette. I fiori, bianchi e profumati, singoli o in infiorescenze, vengono prodotti dalla primavera all'autunno. I frutti sono tondi o un po' allungati, depressi ai poli, con umbone; buccia di colore giallo, ricca di olii essenziali e polpa verde. giallo chiaro, succosa, dolciastra o leggermente acidula.
Molto apprezzata come pianta ornamentale per la resistenza al freddo e la lunga persistenza dei frutti.

Limetta dolce di Roma o Pursha (Citrus limetta "Pursha")

La Limetta dolce di Roma o Pursha (Citrus limetta "Pursha") è probabilmente un ibrido, forse tra limetta e arancio o tra limetta e chinotto, oppure tra lime e chinotto.
Forma piante cespugliose, a chioma irregolare con foglie ellittiche, appuntite all'apice e di color verde scuro lucido; hanno picciolo leggermente alato. I fiori bianchi e molto profumati, sono prodotti continuamente dalla primavera all'autunno.
I frutti sono globosi e depressi ai poli; la buccia non resta aderente alla polpa che è agrodolce e gustosa. Molto apprezzata come pianta ornamentale.

Limetta dolce di Roma o PurshaLimetta dolce di Roma o Pursha

Limetta dolce di Palestina (Citrus limettoides)

La Limetta dolce di Palestina (Citrus limettoides) è una specie originaria dell'India.. Forma arbusti o piccoli alberi con rami spinosi disposti irregolarmente.
Le foglie sono ovato-ellittiche, con apice appuntito, di color verde chiaro e con picciolo privo di alette.
I fiori bianchi e profumati, sono singoli o riuniti in infiorescenze. I frutti sono arrotondati, di medie dimensioni e con umbone a volte pronunciato; buccia gialla, liscia e sottile, polpa succosa e dolciastra.
Più resistente delle altre limette alle basse temperature.

7. apr, 2017

Il Chinotto (Citrus myrtifolia Raf.) è un agrume originario della Cina meridionale (da cui deriva il nome comune).
E' presente in Europa da molti secoli. Secondo alcuni studiosi è considerato una mutazione gemmaria del Citrus aurantium.
In Italia viene coltivato esclusivamente nella Riviera Ligure di Ponente.
E' un piccolo albero (fino a tre metri di altezza), compatto, con lenta crescita e privo di spine.
Le foglie ricordano quelle del Mirto (da cui il nome scientifico) e sono piccole, ellittiche, appuntite, cuoiose e color verde lucente.
I fiori sono piccoli, bianchi, molto profumati, solitari o riuniti in gruppi e in posizione ascellare o terminale.
I frutti hanno modeste dimensioni, schiacciati alle due estremità e, maturi, sono di color arancio intenso. La polpa è amara e acida e suddivisa in 8-10 segmenti.
I frutti sono utilizzati per produrre canditi, liquori, marmellate, mostarde e la classica bibita.
Viene innestato soprattutto su arancio amaro.. si presta molto bene alla coltivazione in vaso.

Frutti e fiori di Chinotto Frutti e fiori di Chinotto

Pianta in vaso di Chinotto Citrus myrtifolia Raf.Pianta in vaso di Chinotto Citrus myrtifolia Raf. 

Varietà

La cultivar più conosciuta è il Chinotto Piccolo, usata anche a scopo ornamentale. Altre varietà sono il Chinotto Grande, il Chinotto Crispifolia e il Chinotto a foglie di bosso.