CARCIOFO ROMAGNOLO O VIOLETTO DI ROMAGNA

Carciofo pregiato e saporito, con capolini globosi, violetti senza spine, di dimensioni medio grosse, utilizzati lessati, fritti, e crudi in pinzimonio. Ottimi i più piccoli e teneri capolini per la conservazione in vasetti sott’olio. Resiste discretamente al freddo. La carciofaia ben curata può durare oltre 4 anni. Consigli: trapiantare in buche alla distanza di un metro l’una dall’altra. Evitare i ristagni idrici e proteggere dal gelo.

 

CARCIOFO SPINOSO DI ALBENGA O SARDO

Varietà di carciofo molto rinomata, dal sapore ricercato, che armonizza gusto amarognolo e dolciastro. Ha capolini conici compatti, verdi, sfumati di viola. Consistenza tenera e croccante, ottimi crudi in pinzimonio o in insalata, ma anche cotti in umido con l’agnello, pasta, riso, formaggi freschi. Consigli: trapiantare in buche alla distanza di un metro l’una dall’altra. Evitare i ristagni idrici e proteggere dal gelo.

CARCIOFO VIOLETTO RIFIORENTE TEMA F1

È la varietà di carciofo violetto rifiorente più rinomata. Produce capolini teneri, di colore viola intenso sfumato di verde, con spine appena accennate. Il sapore è dolce, delicato e poco amaro. Nelle aree a clima più mite, fa seguire alla produzione primaverile quella autunnale. La carciofaia ben curata può durare oltre i 4 anni. Consigli: trapiantare in buche alla distanza di un metro l’una dall’altra. Più resistente al freddo rispetto alle altre varietà rifiorenti.

CARCIOFO VIOLETTO TOSCANO TEROM F1

Splendida varietà discendente dall’antico carciofo violetto di Toscana, di cui ne migliora la precocità e qualità dei capolini, più grandi e dolci, ottimi anche in pinzimonio. Produce fino a 10 capolini di qualità per pianta, oltre a 2-3 carciofini. Capolini con”foglie” (brattee) viola sfumate in verde, con spine assenti o appena accennate. In Toscana, raccolta da febbraio-marzo a fine aprile. Consigli: dopo il raccolto, sospendere l’irrigazione per favorire il riposo vegetativo estivo.

CARCIOFO ROMANESCO O MAMMOLA EMIREX F1

Eccellente varietà tipica della tradizione laziale, con capolini grossi, globosi arrotondati, di colore verde, privi di spine. Sono molto teneri, dal sapore sorprendentemente dolce ed inconfondibile. Discreta resistenza alle basse temperature. La carciofaia ben curata può durare oltre 4 anni. Consigli: trapiantare in buche alla distanza di un metro l’una dall’altra. Evitare i ristagni idrici e proteggere dal gelo.