14. apr, 2017

Le Buganvillee sono arbusti rampicanti sarmentosi, con fusti volubili, spesso spinosi, e foglie semi sempreverdi, ovali, di colore verde brillante, chiaro, talvolta cuoriformi; i fiori delle buganvillee sono minuscoli, tubolari, di colore bianco o crema, ma sono sottesi da grandi brattee colorate, tipicamente rosa fucsia, ma esistono numerosissime varietà, con brattee bianche, gialle, rosse, arancioni, lilla. Le piante vennero introdotte in coltivazione in Europa nel 1700, dal Brasile, dove si sviluppano naturalmente, così come in Perù e Argentina; in natura esistono circa una quindicina di specie di buganvillee, ma in Europa ne vennero importate pochissime, e se ne coltivarono in particolare Buganvillea spectabilis e buganvillea glabra. Nell’arco dei decenni, le specie di buganvillee, assieme con altre importate dai primi botanici dall’America del sud, vennero più volte ibridate tra loro, e quindi oggi nei viva troviamo molte varietà di buganvillea di cui non si conoscono i progenitori, diviene quindi difficile dare a queste piante un nome botanico corretto. Per questo motivo esistono varietà più resistenti al freddo, altre che non sopportano la siccità, ed anche varietà di buganvillee con sviluppo arbustivo molto compatto, adatte quasi ad essere coltivata in appartamento. In linea genarle sono piante vigorose e dallo sviluppo abbastanza veloce, che tendono a produrre una cascata di rami e foglie, che in estate si ricoprono di numerosissime infiorescenze, riunite in gruppi di tre, decisamente molto appariscenti. Si sono così ben adattate al clima mediterraneo, che in effetti sono considerate ormai piante tipiche della vegetazione mediterranea, anche se in genere è difficile vederle svilupparsi allo stato selvatico, mentre più probabile è vederle nei giardini e nei parchi, soprattutto nelle zone costiere.

Famiglia e genere   Nyctaginaceae, gen. Bougainvillea
Tipo di pianta  Arbusto sarmentoso
Esposizione  Pieno sole
Rustico  Non rustico
Terreno  Ricco, ben drenato, leggermente acido
Colori  Rosa, rosso, malva, porpora, bianco, arancio, salmone, giallo
Irrigazione  Mai troppo abbondante, necessita di periodi di siccità
Fioritura  Dalla primavera all’autunno, a ondate
Concimazione  Leggermente, ogni 4 mesi con prodotti a lenta cessione

Le buganvillee sono piante che amano il sole, solo la coltivazione in pieno sole garantisce una buona fioritura, mentre se poste a dimora all’ombra daranno origine ad un arbusto ricco di fogliame, ma completamente privo di infiorescenze. Temono leggermente il freddo invernale, e per questo motivo vengono spesso coltivate in luoghi riparati dal vento, addossate alle case, su terrazzi e balconi, in modo da poter essere protette in caso di gelate. In ogni caso non amano le gelate, soprattutto se prolungate e intense; gelate di lieve entità possono talvolta causare semplicemente la bruciatura dei rami più esterni, lasciando la pianta indisturbata, e i loro effetti si eliminano in primavera, con una leggera potatura. Nelle zone con clima invernale decisamente freddo, le buganvillee vanno tenute in luogo riparato, possibilmente in vaso, in modo da poter venire coperte completamente con agritessuto in caso di freddo intenso. Per evitare che la pianta si rovini, in queste zone si consiglia di potare gli arbusti a circa 25-36 cm dal terreno, in modo che risulti più semplice riparare tutte le parti della pianta, ed anche per stimolare una rapida ripresa vegetativa all’arrivo della primavera.

Prediligono terreni decisamente molto ben drenati, il ristagno idrico può causare occasionalmente la perdita delle foglie, ma se persistente può portare anche a danni gravi alle radici, e conseguentemente anche alle ramificazioni.

Anche la siccità estrema può causare la perdita del fogliame, soprattutto se risulta prolungata; infatti queste piante sopportano bene la siccità, ma se perdura per settimane la pianta si difende facendo cadere l’intero fogliame. Questo evento si verifica spesso nelle piante coltivate in luoghi riparati, dove non riescono a ricevere l’acqua delle intemperie, per svariati mesi.

Le annaffiature si forniscono solo quando il terreno è decisamene ben asciutto, da marzo a ottobre, evitando gli eccessi, ed evitando anche di lasciare il terreno saturo d’acqua per lunghi periodi di tempo; nei mesi freddi si annaffia solo sporadicamente, evitando di annaffiare le piante che sono esposte all’acqua delle piogge, ma ricordando però di fornire piccole quantità d’acqua alle piante al riparo dei terrazzi, o coperte da film plastico o da agritessuto. Nel periodo vegetativo, da aprile a settembre, si fornisce anche del concime per piante da fiore, sciolto nell’acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni.

La buganville

La buganville appartiene alla famiglia delle Nyctaginaceae ed è un arbusto per lo più sarmentoso a foglia caduca proveniente dall’America tropicale e subtropicale. Il genere conta circa 14 specie, di cui tre si sono in seguito diffuse in tutti i paesi tropicali. Sono infatti coltivate su larga scala in tutta l’area costiera dell’Africa e dell’India. In Europa, anche qui nelle aree costiere, sono molto diffuse le specie glabra e spectabilis.

Storia

Come abbiamo detto la Bougainvillea è nativa del Sud America. Prende il nome da Louis Antoine de Bougainville, un navigatore francese, primo europeo a prendere nota dell’esistenza della pianta, in Brasile, nel 1768

Potatura Bougainvillea

Le piante di buganvillea sono vigorose e rigogliose, soprattutto se trovano un luogo adatto al loro sviluppo; in genere si potano a fine inverno, per levare i rami rotti dal vento o dalle intemperie, e quelli eccessivamente piccoli, accorciando poi tutte le ramificazioni, per favorire la produzione di molti nuovi germogli. Nelle zone con clima molto freddo, le piante vengono potate già in autunno, per contenere la chioma, che andrà poi riparata dal gelo. Esistono varietà a portamento arbustivo, che però vanno regolarmente accorciate, per permettere all’arbusto di mantenere una vegetazione densa; altrimenti, con il passare del tempo, tenderà ad assumere un portamento eccessivamente allungato, svuotandosi nella parte bassa. Gli esemplari coltivati in piena terra, in clima mediterraneo, possono anche non venir mai potati, o anche solo leggermente cimati a fine inverno o inizio primavera, per stimolare uno sviluppo più folto.

Le Bougainvillea non temono eccessivamente le potature, anzi bisogna intervenire con una certa regolarità. Se infatti si tralascia questa operazione il cespuglio può tramutarsi in una massa disordinata di rami vecchi e nuovi, cosa che può incentivare la comparsa di malattie e parassiti.

Si deve quindi procedere eliminando sempre i rami inutili. I sarmenti degli anni precedenti vanno tagliati lasciando al massimo due o tre gemme. Da queste nasceranno nuovi steli recando la fioritura. I fiori compaiono sui rami nuovi, quindi incentivare il rinnovamento della pianta è assolutamente necessario.

La potatura va effettuata ogni volta che termina una fioritura per incoraggiare una nuova crescita e una nuova produzione.

Il legno morto va eliminato appena compare. I lunghi rami possono essere modellati come si vuole fino a quando sono ancora quasi totalmente erbacei. 

Parassiti e malattie

In genere le buganvillee non vengono colpite in modo eccessivo dagli insetti o dalle malattie fungine; occasionalmente può capitare che i teneri germogli si ricoprano dia fidi, in caso di primavere molto fresche e piovose. Se annaffiate eccessivamente, o poste in un terreno decisamente molto compatto e scarsamente drenante, sono facili prede dei marciumi radicali, che possono portare la pianta a rapida morte, se non contrastate tempestivamente. Contro gli afidi si utilizzano in genere appositi insetticidi, da utilizzare però solo quando le piante non sono in fiore, e solo nel caso in cui si vedano effettivamente gli insetti sui germogli. Contro i marciumi radicali, la miglior cura è la prevenzione, che si attua annaffiando la pianta solo quando è strettamente necessario, e coltivando le buganvillee in terreno molto ben drenato.

Parassiti e malattie
Afidi  Utilizzare insetticidi da contatto e ingestione
Cocciniglia a scudetto e cotonosa  Utilizzare insetticidi sistemici + olio minerale
acari  Utilizzare acaricidi specifici + olio minerale e ovicida in inverno (se frequenti
Macchie fogliari  Ricco, ben drenato, leggermente acido
clorosi  Rosa, rosso, malva, porpora, bianco, arancio, salmone, giallo

 

Il nome delle piante

Nei vivai troviamo spesso piante dal nome decisamente esotico, e talvolta anche di difficile pronuncia, questi nomi spessissimo vennero attribuiti alle piante secoli orsono, da Linneo stesso, o dai suoi successori. Linneo, Carl Nilsson Linnaeus, meglio noto come Carl Von Linnè fu un famosissimo medico e naturalista di origine Svedese, vissuto all’inizio del 1700; la sua opera lo rende uno dei primi botanici, anche se effettivamente la botanica è una scienza che si è sviluppata solo secoli dopo la morte di Linneo. Le sue manie di classificare tutto lo resero famoso, in quanto fu uno dei primi ad ideare un metodo per classificare in modo univoco e certo tutte le specie viventi. Per gli appassionati di piante Linneo è noto solo per la classificazione delle piante, ma in realtà egli tentò di classificare anche molto animali. Nelle sue opere di classificazione egli battezzò tantissime piante, talvolta cercando di latinizzare i nomi comuni più diffusi nel luogo d’origine, altre volte celebrando persone, fatti o luoghi, dando il loro nome ad una pianta. Ed i suoi successori fecero altrettanto. Quindi la Bougainville riceve il suo nome da un successore di Linneo, che le donò il nome dell’ammiraglio che era a capo della spedizione durante la quale si scoprirono i primi esemplari di questo bellissimo rampicante, Luois Antoine de Bougainville.

Ma sono molti altri i nomi di piante che ricordano personaggi illustri, come la Saintpaullia, che ricevete il nome del suo scopritore, o molte specie che si chiamano thompsonii, o davidii, in onore di due grandissimi botanici e scopritori di piante.

14. apr, 2017

Pianta rampicante, dalla parti-colare fruttificazione. I frutti sono baccelli simili a uova, di colore viola, eduli, con polpa dal sapore speciale, ricca di tanti piccoli semi.
Benefici: importante analgesico antinfiammatorio e spiccata attività galattagoga.

La Akebia quinata è una pianta rampicante semisempreverde, originaria della Cina, del Giappone e della Korea. I fusti sottili, flessibili, di colore verde-marrone, hanno crescita rapida e vigorosa, e si possono far sviluppare su muri o graticci, oppure lasciare a terra, utilizzando la pianta come fitta tappezzante. Le foglie sono palmate, di colore verde scuro, opache e cerose, divise in cinque piccole foglie ovali, talvolta allungate; in genere le nuove foglie sono di colore rossastro. In primavera produce numerosi fiori di colore marrone-porpora, trilobati, delicatamente profumati, che spesso spuntano a mazzetti, restando nascosti tra le foglie. In estate ai fiori fanno seguito i frutti: piccoli baccelli tondeggianti, appiattiti, che contengono una polpa morbida, con innumerevoli piccoli semi. Questa tappezzante può divenire infestante se non viene potata costantemente.Gli esemplari di Akebia quinata, per avere la miglior crescita possibile, vanno posti a dimora in pieno sole; questa pianta sopporta senza problemi anche la mezzombra e si sviluppa anche in ombra completa, dove produce però pochi fiori. Le akebia sono piante piuttosto rustiche e resistenti e non temono il freddo; gli esemplari di questa varietà possono sopportare anche inverni molto rigidi senza bisogno di ricorrere a particolari protezioni o ad opere di pacciamatura; è importante, però, durante l'inverno utilizzare dello stallatico maturo per concimare la pianta. le piante giovani di Akebia quinata vanno annaffiate regolarmente, almeno per i primi due-tre mesi dopo la messa a dimora; in seguito si annaffia sporadicamente: questi rampicanti possono sopportare senza problemi brevi periodi di siccità e, solitamente si accontentano delle piogge. Per una fioritura più abbondante fornire del concime per piante da fiore, da febbraio ad aprile, mescolato all'acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni.

25. mar, 2017

Selezione a maturazione precoce della ricercatissima  mela a polpa rossa Red Love dal basso grado di acidità. La pianta ha uno sviluppo contenuto ed una grossa produttività. La raccolta avviene verso fine agosto*.

 

 

25. mar, 2017

Appartiene al genere amelanchier diffuso in Europa e Nord America. Arbusto a foglia caduca, raggiunge i 2-3 metri d'altezza e identica larghezza. Predilige esposizioni soleggiate, si adatta bene a diversi tipi di terreno, sopporta bene freddo e siccità, non tollera ristagni idrici. Notevole valore ornamentale dato dall'abbondante candida fioritura primaverile.

25. mar, 2017

Originaria probabilmente dell' Alto-Adige (Sud Tirol) oppure Germania, diffusa già nella seconda metà del '600. Mela molto profumata. Matura dalla metà d'agosto in poi e si conserva fino a fine ottobre. Pianta vigorosa, lenta nella messa a frutto, resistente alla ticchiolatura sensibile all'oidio.

EPOCA DI RACCOLTA 15/30 AGOSTO

COLORE BUCCIA : ROSSO ARANCIO 

SAPORE : MOLTO ACIDULO, LEGGERMENTE ZUCCHERINO E FORTEMENTE AROMATICO

PESO FRUTTO : 150/200 grammi