ORTICOLTURA

24. apr, 2017

Un gruppo di ricerca del John Innes Centre ha trovato la possibilità di far accumulare nei pomodori grandi quantità di fenilpropanoidi e genisteina, utili per mantenersi in salute a lungo

I ricercatori del John Innes Centre hanno trovato come far produrre alle piante di pomodoro grandi quantità di composti salutisticamente utilissimi.

Un pomodoro potrebbe persino arrivare a contenere la stessa quantità di resveratrolo contenuta in 50 bottiglie di vino oppure la stessa quantità di genisteina contenuta in 2,5 kg di tofu.

Lo studio si è concentrato proprio sull'accumulo di due tipologie di molecole, i fenilpropanoidi, collegati con una maggiore aspettativa di vita, e la genisteina, di solito presente nella soia, che è nota per prevenire i tumori steroidi ormolani, come il cancro al seno.

Dapprima i ricercatori hanno studiato l'effetto della proteina AtMYB12 che si trova in Arabidopsis thaliana. Hanno scoperto che questa proteina attiva vie metaboliche responsabile dell'accumulo di composti naturali, agendo come una sorta di rubinetto, capace di aumentare o diminuire la produzione di composti antiossidanti e naturali.

Introducendo il pattern genetico relativo a questa proteina nel pomodoro è stato possibile modulare la produzione di fenilpropanoidi e flavonoidi, facendo dedicare energie alla pianta per produrre questi composti.

Secondo i ricercatori, con l'introduzione di geni specifici, il pomodoro potrebbe arrivare a contenere fino a 80 mg per grammo di peso secco di composti salutistici, con indubbi benefici a livello economico e sociale.

Infatti il pomodoro è una delle colture orticole più diffuse e produttive del mondo. Una pianta di pomodoro con tali geni e che producesse pomodori così salutari, potrebbe essere utilizzata per la produzione di succhi e integratori, senza più dover ricorrere all'estrazione di questi composti da uva, soia e altre fonti vegetali.

Secondo il coautore dello studio, Zhang Yang, “le piante medicinali ad alto valore sono spesso difficili da coltivare e gestire, e hanno bisogno di tempi di coltivazione molto lunghi per produrre i composti desiderati. La nostra ricerca fornisce una piattaforma economica per produrre rapidamente questi composti medicinali nei pomodori. Crediamo che la nostra idea potrebbe essere applicata anche ad altri composti, come terpenoidi e alcaloidi, che sono i principali gruppi di composti medicinali provenienti dalle piante”.

di R. T.

20. mar, 2017

Il consumo di ortaggi e frutta è stato associato ad una minore incidenza di malattie croniche infiammatorie. Recentemente i succhi da bere estratti dagli alimenti sono diventati molto popolari in diversi paesi, sia per il gusto che la quantità di nutrienti ad effetto antiossidante (polifenoli, vitamine e minerali).

Ma ci sono risultati significativi sull'effetto degli estratti da bere? Se lo sono chiesto i ricercatori presso il Laboratory of Food, Nutrition and Health della Sun Yat-sen University, in Cina, che hanno valutato la sperimentazione finora disponibile.

Gli studi clinici hanno rivelato che effettivamente l'assunzione quotidiana di succhi freschi, provenienti da frutta e ortaggi, è in grado di influenzare in modo significativo i fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione e dislipidemia), suggerendo un'efficace attività preventiva.

Una dieta bilanciata con un'adeguata quantità di frutta e ortaggi da bere può dare, dunque, benefici all'apparato vascolare e al cuore.

Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Medical Sciences nel marzo 2017.

Succhi di frutta
Il succo di pompelmo e pomelo, grazie al contenuto dei flavonoidi naringina e narirutina, così come l'estratto fresco di melograno, hanno prodotto un'azione antipertensiva (sulla pressione diastolica e sistolica) nei soggetti ipertesi.

Gli estratti di arancia rossa, mandarino, Acai berry, mele, mirtilli rossi, more, lamponi, ribes nero, prugna, pesca o uva rossa, per via dell'elevato contenuto di polifenoli totali ad azione antinfiammatoria, antiossidante e anti-radicali (ROS), hanno provocato (assunti singolarmente) un effetto anticolesterolo (totale e LDL) nei pazienti ipercolesterolemici.

I markers di infiammazione misurati nel sangue (PCR, citochine TNFalfa, IL-1 e IL-6) sono diminuiti grazie all'effetto protettivo degli antiossidanti (polifenoli e vitamine) sulla funzione dell'endotelio (tessuto vascolare).

Succhi di ortaggi
L'azione antipertensiva è stata riscontrata in molti soggetti ipertesi; in certi ortaggi il contenuto elevato di nitrati e minerali rappresenta una sorgente di ossido nitrico, che protegge il sistema cardiovascolare.

E' stato osservato che il succo di barbabietola rossa (500 mL) possiede un carico di nitrati in grado di abbassare la pressione arteriosa già dopo 3 ore dall'ingestione; quello di carota (500 mL al giorno) porta, invece, ad una diminuzione del colesterolo e della pressione sistolica, ma non della diastolica. Infine, il succo di pomodoro, ricco di licopene, mediante inibizione della perossidazione lipidica, induce un'azione anticolesterolo.

I dati suggeriscono quindi di bere ogni giorno estratti di frutta e ortaggi misti (circa due bicchieri colmi) per prevenire le malattie infiammatorie. 

20. mar, 2017

La melagrana è un frutto tipicamente autunnale, povero di calorie e molto ricco di fitochimici. Contiene infatti numerosi antiossidanti, vitamine e sali minerali e il suo succo fresco può apportare numerosi benefici per la nostra salute.

La melagrana è un'ottima fonte di flavonoidi, di vitamina A, B, C ed E e contiene importanti quantità di manganese, potassio, zinco, rame e fosforo. Secondo alcuni studi il succo di melograno potrebbe proteggere anche i reni e favorire la fertilità.

Ecco un elenco dei benefici per la salute del succo di melograno:

1. Rallenta l'invecchiamento dei tessuti
2. Aiuta le difese immunitarie
3. Previene il cancro alla prostata
4. Protegge dalle demenze
5. Favorisce la digestione
6. E' un potente antinfiammatorio
7. Combatte l'artrite
8. Previene il rischio cardiovascolare
9. Regola la pressione arteriosa
10. Aiuta la memoria 

20. mar, 2017

I pomodori sono una fonte significativa di composti antiossidanti, come carotenoidi, licopene e β-carotene. Durante la maturazione, l'accumulo di carotenoidi e la degradazione della clorofilla determinano il colore della bacca. Queste caratteristiche sono state, e continuano a essere, un focus significativo per le attività di selezione varietale e miglioramento genetico.

In uno studio precedente è stata trovata una forte correlazione tra l'espressione genica CYC-B (β-lycopene cyclase) e il colore arancione di un frutto polposo, mentre in un altro studio si è identificata una mutazione puntiforme nel gene SGR (Stay Green) che impedisce la degradazione della clorofilla e provoca una colorazione marrone della polpa, carattere da conservare in alcune varietà di pomodoro.

"Sulla base di questi risultati, il nostro studio si è concentrato sullo sviluppo di un nuovo colore di pomodoro che è ricco sia in β-carotene sia in clorofilla. Abbiamo valutato la segregazione del colore del frutto e i livelli di β-carotene e clorofilla in popolazioni F1 e F2, ottenute incrociando pomodori arancioni e pomodori marroni", spiegano i ricercatori della Sunchon National University (Corea del Nord).

"Abbiamo incrociato due linee pure, KNY2 (arancione) e KNB1 (marrone), e valutato la relazione tra questi geni per il loro effetto sul colore della bacca. I fenotipi delle piante della generazione F2 sono stati analizzati e un nuovo colore arancio-marrone del frutto è stato identificato".

L'analisi molecolare del genoma ha confermato che ci sono due SNP nella sequenza dei geni CYC-B e SGR, associati alla segregazione del colore arancione-marrone del frutto nella generazione F2. Il contenuto di carotenoidi e di clorofilla dei frutti è stata valutata nei diversi fenotipi e ha mostrato una forte correlazione tra i geni di biosintesi dei carotenoidi e la funzione del gene SGR.

Con questo studio si è sviluppato un nuovo colore di pomodoro con un fenotipo arancio-marrone. Questo frutto ha un alto contenuto in β-carotene e conserva il contenuto di clorofilla durante la maturazione.

L'espressione genica di CYC-B coincide con l'accumulo di β-carotene; mentre la mutazione puntiforme nel gene SGR inibisce la funzione proteica e di conseguenza impedisce la degradazione della clorofilla. I ricercatori concludono: "I nostri risultati forniscono informazioni preziose per sviluppare e allevare cultivar di pomodoro con un nuovo colore utilizzando marcatori molecolari".

Fonte: Ranjith Kumar Manoharan, Hee-Jeong Jung, Indeok Hwang, Namhee Jeong, Kang Hee Kho, Mi-Young Chung, Ill-Sup Nou, 'Molecular breeding of a novel orangebrown tomato fruit with enhanced beta-carotene and chlorophyll accumulation', 2017, Hereditas, Vol. 154:1. 
DOI 10.1186/s41065-016-0023-z

13. mar, 2017

Varietà di pomodoro veramente innovativa: il datterino dall’attraente colore giallo. Ciclo di maturazione precoce. Pianta molto vigorosa, facile da coltivare, sana e super produttiva, con grappoli di piccoli frutti (circa 20 gr), molto attraenti dal sapore dolcissimo. Ideale per snack, antipasti e per dare colore alle V portate. Resistente ad alcune patologie radicali.