3. set, 2020

BOLLETTINO 3 SETTEMBRE 2020 MOSCA DELLE OLIVE

PROVINCIA DI MASSA CARRARA

FASE FENOLOGICA PREVALENTE ACCRESCIMENTO FRUTTO OLIVE VERDI

Le temperature miti di questi ultimi giorni hanno ormai annullato gli effetti del caldo su fertilità delle femmine e vitalità di uova e larve giovani. Complici le piogge cadute abbastanza diffusamente le piante hanno cambiato aspetto, e le olive in particolare sono aumentate di dimensione risultando anche molto più visibili. Le previsioni meteo indicano tempo stabile per i prossimi giorni con possibilità di nuvolosità e velature ma per ora non indicano possibilità di pioggia, con valori termici compresi tra i 15 e i 30 gradi circa.I dati del monitoraggio in campo della 36esima settimana indicano la ripresa delle ovodeposizioni abbastanza diffusa sul territorio, con alcuni superamenti di soglia per quanto riguarda il valore di infestazione attiva.Considerate le condizioni climatiche degli ultimi giorni è prevedibile un possibile innalzamento delle ovodeposizioni e di conseguenza dell’infestazione nelle prossime due settimane, quindi è fondamentale seguire gli sviluppi e se possibile eseguire campionamenti delle olive aziendali.

 SITUAZIONE PROVINCIALE

 Lunigiana 

Dai dati rilevati nella zona di Aulla loc Canova 7,3%; loc Oppilo superiore al 20% con ovodeposizioni in corso; Filattiera loc Dobbiana 1%; Bagnone loc Orturano 5%; Fosdinovo loc Gignola 5%; Fivizzano loc S terenzo Monti 6%.

Versilia lucchese

Camaiore loc Silerchie 0%, Massarosa loc Coli 5%, Seravezza loc Ripa 15%, loc Pozzi nr.

Suggerimenti per la difesa integrata volontaria

Consideriamo che laddove si pensa, ad esempio, di iniziare la raccolta il 15 di ottobre i prodotti a base di rame o i larvicida non potranno essere utilizzati dopo il 15 di settembre (con rameici e dimetoato) e circa una settimana dopo con acetamiprid, quindi è importante nelle prossime due settimane analizzare attentamente la carica produttiva, stato di maturazione delle olive, organizzazione della raccolta.

Ricordiamo che i larvicida non hanno effetto preventivo, ma effetto diretto su uova e larve, quindi solo spreco di prodotto se dati in momento non corretto.

- per chi usa strategie adulticida/repellente mantenere la copertura (repellenti, antideponenti, etc).

Riportiamo la considerazione di settimana scorsa che sarebbe meglio utilizzare i rameici, in primis perché svolgono anche attività di contenimento dell’occhio di pavone (patogeno che ha condizioni di vitalità migliori con clima più “umido”), inoltre l’effetto del calino o della calce sulla pianta di ridurre temperatura ed insolazione a questo punto non è più fondamentale anzi può essere dannosa rallentando lo sviluppo e la maturazione dei frutti. Nell’ultima fase di difesa sarà possibile utilizzare gli attrattivi alimentari avvelenati. 

- nelle aree dove non viene evidenziata ovodeposizione, ed i voli sono molto bassi o assenti, attendere l’evoluzione della prossima settimana ma prepararsi a fare i trattamenti preventivi, a quel punto con esche avvelenate.

- nelle zone evidenziate sopra soglia (in questa fase del 10%) nel monitoraggio ufficiale o dai campionamenti aziendali, effettuare un trattamento con Acetamiprid o con dimetoato.

Superate le prossime due settimane, sarà necessario un cambio di strategia ed essere pronti ad utilizzare attrattivi alimentari avvelenati (ad es con acetamiprid o spinosad) per contenere la popolazione di adulti, l’ovodeposizione e di conseguenza il danno in prossimità della raccolta.

Considerata la buona carica produttiva nelle aziende di medie grandi dimensioni che prevedono un periodo di raccolta di alcune settimane e più, sarà anche possibile: 

- programmare la raccolta prioritaria dei campi maggiormente suscettibili.

- per i soli oliveti in programma di raccolta successivamente sarà possibile effettuare un trattamento con larvicida anche più avanti, rispettando comunque l’intervallo di sicurezza.

NOTA BENE Con decreto 12174 del 05-08-2020 è stato autorizzato, in deroga, l’uso dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva dimetoato anche in agricoltura integrata volontaria.