24. lug, 2017

Difendersi dalla mosca delle olive in Toscana, ecco gli strumenti per l'olivicoltore

Questa estate l'elemento che spesso causa i maggiori problemi sul territorio è la disomogeneità di produzione. Indispensabile controllare con tempestività i bollettini che sono diramati via internet, app per smartphone, sms e anche attraverso i social

Gli olivicoltori in genere e quelli toscani in particolare sono abituati all’alternanza produttiva caratteristica della coltivazione dell’olivo. Il 2017, dopo annate difficili dovute alle infestazioni di mosca delle olive e alla basse produzioni, si è manifestato promettente con un una abbondante fioritura che faceva prevedere una buona produzione di olio. Purtroppo le condizioni climatiche siccitose hanno vanificato le previsioni ottimistiche e, anche se a macchia di leopardo, l’allegagione è stata estremamente ridotta relegando anche quest’anno fra quelli “difficili”.

Nelle annate di bassa produzione anche la presenza di una limitata popolazione di Mosca è in grado di determinare infestazioni rilevanti. Nel tentativo di mettere a frutto gli insegnamenti delle annate difficili e attraverso l'analisi della correlazione tra andamento stagionale inverno/primavera e l’infestazione della prima generazione carpofaga della mosca, realizzata applicando i modelli messi a punto dall’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore S. Anna Di Pisa, in Toscana il monitoraggio delle infestazioni del dittero è iniziato tempestivamente ed è stato in grado di cogliere in pieno le prime ovideposizioni. Le osservazioni hanno messo in luce l'andamento dell'infestazione sul territorio che, seppur in leggero anticipo, si è presentata attualmente in linea con le medie storiche.

In queste prime settimane di monitoraggio appare evidente come l'infestazione sia iniziata in modo un po' più consistente in alcune aree della costa mentre nell'interno sono rilevate localizzate e sporadiche ovideposizioni.
Il caldo che sta caratterizzando questa estate probabilmente sta limitando l'attività del dittero, ma l'elemento che spesso causa i maggiori problemi sul territorio è la disomogeneità di produzione, con aree che presentano una carica di olive molto bassa e di conseguenza un eventuale attacco potrebbe presentarsi in modo molto marcato.

Siamo ancora all'inizio e prevedere come si evolveranno il clima e lo sviluppo delle popolazioni dell'insetto è tutt'altro che facile, quindi è indispensabile proseguire l'attività di monitoraggio sul territorio e nelle aziende agricole per verificare l’eventuale incremento delle popolazioni e dell’infestazione al fine di determinare le aree interessate e il momento più opportuno per realizzare un eventuale trattamento preventivo o larvicida.

Il Servizio Fitosanitario regionale ha fatto da molti anni del monitoraggio sul territorio il cavallo di battaglia per dare informazioni agli agricoltori, monitoraggio che trova nel servizio agroambiente.info la diffusione su vari canali dei dati di campo, dei dati meteorologici, dei modelli previsionali a supporto delle decisioni nonché dei bollettini fitosanitari.
Il progetto, nato nel 2001, negli anni si è evoluto e adattato ai cambiamenti tecnologici, dal 2014 viene erogato in osservanza di quanto previsto dal D.lgs150 del 2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari”, con l'obiettivo di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN.

Per quanto riguarda la Mosca delle olive il progetto è realizzato in collaborazione con le Associazioni dei produttori olivicoli che aderiscono ai programmi di miglioramento della qualità dell'olio di oliva APOT Assoprol Firenze, OLMA, OPConfoliva, OTA e con il supporto tecnico - scientifico dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore S. Anna Di Pisa. I rilievi di campo vengono effettuati in una rete composta di circa 350 punti di monitoraggio controllati settimanalmente dai tecnici delle associazioni.

Il principale canale di divulgazione delle informazioni è il sito internet del progetto (agroambiente.info.regione.toscana.it), ottimizzato anche per smartphone, in cui è possibile reperire i dati dei rilievi di campo, i dati delle stazioni meteo sul terrritorio regionale, nonchè i modelli quali il sistema di calcolo dei gradi giorno, gli indici termici, il modello sulla fenologia della mosca per la stima dello sviluppo delle generazioni ed il modello di mortalità da caldo che stima l'effetto delle elevate temperature sulla vitalità di uova e larve di prima età della mosca delle olive.

Oltre ai dati grezzi e alle prime elaborazioni che possono essere utili alla pianificazione dei campionamenti, settimanalmente vengono pubblicati i bollettini fitosanitari con l'analisi della situazione a livello regionale e provinciale e l'elaborazione di suggerimenti su come procedere sia in biologico che in agricoltura integrata. 
I bollettini vengono inviati anche per e-mail a tutti gli iscritti alla mailing list. Chiaramente vengono fornite indicazioni territoriali che non possono avere la scala del consiglio alla singola azienda, ma che forniscono informazioni utili alla corretta applicazione delle strategie di difesa integrata e in agricoltura biologica come previsto dal PAN.

I bollettini settimanali, in forma ridotta, vengono divulgati anche attraverso un sistema di invio di sms a tutti gli utenti che ne fanno richiesta, messaggi che vista la brevità possono dare solo una sintetica rappresentazione di ciò che succede. Parallelamente è stata messa a punto una APP per smartphone già presente negli store di Android e Iphone che, oltre a comunicare dati e informazioni geolocalizzate fornisce anche un bollettino breve dell’area in cui si trova l’utente.

Il team del progetto sta lavorando allo sviluppo di ulteriori strumenti dell'applicazione finalizzati a migliorare e personalizzare il supporto agli olivicoltori. Questi strumenti, grazie anche alla diffusione degli smartphone, hanno potenzialità molto elevate e totalmente inesplorate tuttavia prima di essere messe a disposizione devono essere testate e validate per garantire la diffusione di informazioni certe.

A tale proposito sull'applicazione è stato attivato in via sperimentale un sistema semplificato di monitoraggio partecipato attraverso il quale l'utente può inserire in un'apposita griglia i dati di rilievo sulle ferite di ovodeposizone presenti sulle proprie olive ed avere immediatamente il calcolo della percentuale di infestazione. Questo dato è particolarmente importante per determinare l’inizio della campagna di difesa contro la prima generazione. Il team sta lavorando ad un algortimo che confronti questo dato con quelli del monitoraggio regionale al fine di fornire feedback personalizzati.

Per diffondere il più possibile le informazioni, per il progetto agroambiente è stata scelta anche la sua presenza sui social, per ora facebook, che permette la pubblicazione di link, di testi e di foto, come la situazione del caso richiede.

I servizi sopra riportati vengono offerti gratuitamente a tutti gli utenti. L’organizzazione e la realizzazione del servizio è particolarmente impegnativa sia per la parte di campo che per la parte relativa alla comunicazione tuttavia i risultati sono molto gratificanti poiché il numero di utenti che si collegano al sito, di quelli che hanno richiesto l’invio dei bollettini per e-mail e per sms sono molto elevati ed in continuo incremento, anche il numero di utenti che ha scaricato l’applicazione per smartphone è in continuo incremento. Tutto ciò non può che fare da stimolo a migliorare ed ampliare le gamma dei servizi messi a disposizione degli olivicoltori toscani.

di Massimo RiccioliniAngelo B