7. lug, 2017

L'intelligenza artificiale contro la mosca delle olive

Un progetto spagnolo, finanziato dal Ministero dell'Economia, dell'Industria e competitività, vuole sviluppare un modello predittivo per il controllo di Bactrocera oleae che possa prevedere l'attacco con quattro settimane di anticipo

Programmare il trattamento contro la mosca delle olive con quattro settimane di anticipo, senza attuare una lotta a calendario, peraltro proibita dai regolamenti comunitari sulla lotta integrata obbligatoria.

E' l'obiettivo di un gruppo di ricercatori dell'Università Pablo de Olavide, coordinato dal professor Francisco Martínez Álvarez. Il progetto, che è stato chiamato "IA2GIP: l'intelligenza artificiale applicata alla difesa integrata" è stato finanziato dal Ministero dell'Economia, dell'Industria e competitività iberico, nell'ambito del Piano Stato di ricerca scientifica e tecnica e innovazione 2013- 2016. Coinvolto anche il Novadrone, l'Istituto Andaluso di Tecnologia (IAT) e l'Università di Siviglia.

Il gruppo vuole integrare modelli matematici, l'intelligenza artificiale e sensori per fornire raccomandazioni per l'agricoltore. In particolare il progetto prevede lo sviluppo e la combinazione di diverse tecnologie che includono l'uso di apprendimento profondo, algoritmi genetici, reti neurali, logica fuzzy e tecniche di ottimizzazione che consentono l'uso di enormi quantità di informazioni in tempo reale.

Grazie alle centraline meteo e alle reti di monitoraggio, infatti, possiamo parlare di Big Data olivicoli, solo parzialmente sfruttati.

L'intervento dell'uomo, però, verrà progressivamente ridotto grazie all'utilizzo di droni.

L'obiettivo dichiarato è quello di prevedere lo sviluppo, e quindi anche l'attacco, della mosca delle olive con quattro settimane di anticipo.

Grazie a questo sistema si vuole ridurre le perdite produttive dovute a questo fitofago ma anche razionalizzare l'utilizzo di presidi fitosanitari, proteggendo l'ambiente.

di T N

Programmare il trattamento contro la mosca delle olive con quattro settimane di anticipo, senza attuare una lotta a calendario, peraltro proibita dai regolamenti comunitari sulla lotta integrata obbligatoria. E' l'obiettivo di un gruppo di ricercatori dell'Università Pablo de Olavide, coordinato dal professor Francisco Martínez Álvarez. Il progetto, che è stato chiamato "IA2GIP: l'intelligenza artificiale applicata alla difesa integrata" è stato finanziato dal Ministero dell'Economia, dell'Industria e competitività iberico, nell'ambito del Piano Stato di ricerca scientifica e tecnica e innovazione 2013- 2016. Coinvolto anche il Novadrone, l'Istituto Andaluso di Tecnologia (IAT) e l'Università di Siviglia. Il gruppo vuole integrare modelli matematici, l'intelligenza artificiale e sensori per fornire raccomandazioni per l'agricoltore. In particolare il progetto prevede lo sviluppo e la combinazione di diverse tecnologie che includono l'uso di apprendimento profondo, algoritmi genetici, reti neurali, logica fuzzy e tecniche di ottimizzazione che consentono l'uso di enormi quantità di informazioni in tempo reale. Grazie alle centraline meteo e alle reti di monitoraggio, infatti, possiamo parlare di Big Data olivicoli, solo parzialmente sfruttati. L'intervento dell'uomo, però, verrà progressivamente ridotto grazie all'utilizzo di droni. L'obiettivo dichiarato è quello di prevedere lo sviluppo, e quindi anche l'attacco, della mosca delle olive con quattro settimane di anticipo. Grazie a questo sistema si vuole ridurre le perdite produttive dovute a questo fitofago ma anche razionalizzare l'utilizzo di presidi fitosanitari, proteggendo l'ambiente.

di T N