4. mag, 2017

L'ORO TOSCANO

Il patrimonio olivicolo regionale è formato da oltre 15 milioni di piante, delle quali più del 90% è costituito da poche varietà: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino, e Pendolino. Negli oliveti toscani sono comunque presenti anche numerose altre varietà minori che sono state censite e studiate attraverso approfondite indagini. Si tratta di un immenso patrimonio genetico, selezionato e riprodotto localmente nel corso dei secoli, che forma con l'ambiente naturale un insieme inscindibile.

In questo contesto in Toscana nasce l'olio extravergine di oliva, con il suo gusto inconfondibile. L'olio extravergine di oliva prodotto in Toscana, si legge nel catalogo 2017 della selezione, "deve ricordare quei sentori vegetali tipici della zona di provenienza, come l'amaro del carciofo, il profumo dell'erba tagliata, il sapore della mandorla dolce o amara, con quel piccante che ne caratterizza il gusto, diverso ogni anno".

Olio extravergine: la produzione

In Toscana sono oltre 50.000 le aziende che hanno al loro interno una produzione di olio su una superficie di 91.707 ettari. Dagli oltre 15 milioni di piante viene estratta una produzione media di 180.000 quintali annui con forti variazioni da un anno all'altro (circa il 3% della produzione regionale). Il valore complessivo della produzione (tenuto conto di queste oscillazioni) è di circa 132 milioni di euro (4,9% della produzione agricola regionale).

Tra i numeri del mondo olivicolo occorre ricordare anche i frantoi in attività (sono circa 350), gli assaggiatori d'olio (oltre 700) e il vivaismo olivicolo (quest'ultimo, concentrato prevalentemente a Pescia, rappresenta una quota rilevante della produzione nazionale.

Consistente anche la quota di olio biologico: circa 7.000 quintali prodotti da 1.860 aziende su una superficie di 8.338 ettari.