29. mar, 2017

L'ozono può essere un valido alleato contro lebbra e mosca delle olive

Lo studio del Crea ha dimostrato che il liquido vegetale ozonizzato è una sostanza di origine naturale, non classificabile come fertilizzante, potenzialmente in grado di migliorare le risposte delle piante sottoposte a stress di natura biotica e abiotica

Una soluzione biologica e priva di effetti collaterali per combattere la lebbra degli ulivi (nello specifico le muffe responsabili: il colletotrichum gloesporoides e il colletotrichum acutatum), è liquido ozonizzato, già testato sugli ulivi moraioli del Frantoio Ciarletti, a Manciano di Trevi.

Questo liquido ozonizzato è originato da tre molecole di ossigeno, che reagendo tra loro, generano l’ozono, un gas presente in natura, dalle potentissime proprietà antibatteriche, antifungine e antiossidanti. L’ozono gassoso si incorpora nel liquido. La funzione corroborante, rinvigorente di questa prezioso composto di O2-O3 è stata scientificamente dimostrata dallo studio dal Crea, il Consiglio per la Ricerca e La Sperimentazione in Agricoltura. Ed è grazie a questo implemento delle proprie difese che le piante – di qualunque genere – diventano più resistenti alle intemperie e agli attacchi parassitari esterni.

Lo studio del Crea ha dimostrato che liquido vegetale ozonizzato è una sostanza di origine naturale, non classificabile come fertilizzante, potenzialmente in grado di migliorare le risposte delle piante sottoposte a stress di natura biotica e abiotica. L’attività biologica della sostanza è stata valutata monitorando il contenuto di metaboliti secondari nei tessuti vegetali e, in particolare, nel caso delle piante di agrumi, delle concentrazioni dei composti polifenolici e dell’acido ascorbico che rappresentano due indicatori particolarmente affidabili circa lo stato di salute della pianta e in particolar modo delle potenzialità difensive della stessa nei confronti di stress di natura biotica e abiotica. In effetti, il trattamento con liquido vegetale ozonizzato al 4% ha stimolato l’aumento del contenuto di questi metaboliti secondari nelle foglie.

Figura 1 - Contenuto di polifenoli totali di foglie cv. ‘Ovale’ trattati al 4%

Da ciò sono derivati i seguenti effetti positivi per il consumatore e anche per il produttore: frutta e verdura più salubre, un aumento della shelf-life del prodotto, una quasi totale eliminazione dei disinfettanti e diserbanti, piante più sane e rigogliose. La verifica sul campo in materia di ulivi è stata confermata dall’esperienza del Dott. Gianfranco Ciarletti, proprietario dell’Azienda Agricola Ciarletti presso Manciano di Trevi.

Infatti, dopo un primo attacco della mosca olearia nel 2014, il dott. Ciarletti decise di affidarsi a una soluzione naturale, in linea con la mission della sua azienda biologica, testando il  liquido ozonizzato.

In un anno di utilizzo i risultati si sono resi sempre più evidenti: gli attacchi della mosca si sono fatti più infrequenti e sono stati debellati, sin dal primo utilizzo. L’imprenditore, infatti, sta seguendo un protocollo adeguato agli ulivi, che prevede quattro trattamenti in un anno, con liquido ozonizzato, ripartiti in quattro diversi mesi: marzo, maggio, luglio e settembre.

Riferisce, infatti, di un utilizzo diluito del prodotto al 4% e distribuito attraverso un atomizzatore in maniera omogenea sia sul fusto che sulle foglie. Aggiunge di aver già verificato: una vigoria maggiore del fusto, una migliore lucentezza delle foglie, un ispessimento della corteccia e una buona irrorazione della linfa rispetto alla piantagione di verifica, non irrorata con olio ozonizzato.

Risultati talmente soddisfacenti, che il dott. Ciarletti ha avviato inoltre le procedure per installare un impianto idrico all’ozono, per il lavaggio delle olive, in modo da renderle naturalmente pure, disinfettate e aumentarne la shelf-life (il ciclo di vita del prodotto).

Bibliografia

 

1) Apel K., Hirt H.(2004). Reactive oxygen species: Metabolism oxidative stress, and signal transduction. Ann. Rev. Plant Biol. 55:373–99.
2) Mazid M., Khan T. A., Mohammad F. (2011). Role of secondary metabolites in defense mechanisms of plants. Biology and Medicine, 3, Special Issue: 232-249. 
3) Rapisarda P., Bellomo S.E., Intrigliolo F. (2001). Anthocyanins in blood oranges: composition and biological activity. Recent Res. Devel. Agricultural & Food Chemistry, 5, 217-230.
4) Lo Piero A. R., Puglisi I., Rapisarda P., Petrone G. (2005) Anthocyanins accumulation and related gene expression in red orange fruit induced by low temperature storage. J. Agric. Food Chem. 53, 9083-9088 
5) Rapisarda P., Tomaino A., Lo Cascio R., Bonina F., De Pasquale A., Saija A. (1999). Antioxidant effectiveness as influenced by phenolic content of fresh orange juices. J. Agric. Food Chem., Vol.47, N.11, 4718-4723.
6) Rapisarda P., Intelisano S. (1996). Sample preparation for vitamin C analysis of pigmented orange juices. Italian Journal of Food Science,3, 251-256. 
7) Singleton, V. L., Orthofer, R., Lamuela-Raventos, R. M. (1999). Analysis of total phenols and other oxidation substrates and antioxidant by means of Folin-Ciocalteu reagent. Methods in Enzimology, 299, 152-178.
8) Kimball, D. (1991). Citrus Processing. Quality Control and Technology. In: Quality Control and Technology. AVI Book, Van Nostrand Reinhold, New York. 
8) Rita Ricci, “Agenzia di stampa Zenit”: https://it.zenit.org/articles/olive-allozono-vincono-premio-bibenda-2016/

 

di Rita Ricci