15. mar, 2017

PRODUZIONE PIANTE DI OLIVO DA INNESTO

Per la produzione di piante innestate, il punto di partenza sono i noccioli di olivo, che rappresentano il materiale di propagazione e dai qualisi ottengono i “semenzali” (piante di olivo dette comunemente “selvatiche”) sui quali verrà praticato l’innesto.Per quanto riguarda la scelta delle varietà di olivo dalle quali prelevare i noccioli, l’esperienza vivaistica da indicazioni precise e dettagliate, come del resto detta i criteri più opportuni e gli accorgimenti da rispettare in questa fase.Utilizzando particolari snocciolatrici, i noccioli vengono separati dalla polpa delle olive per poi essere accuratamente lavati e ripuliti dai residui oleosi.Asciugati con cura, vengono conservati distesi in locali perfettamente asciutti freschie ben areati fino al momento dei trattamenti presemina.A fine luglio, circa 3 settimane prima della semina, i noccioli vengono sottopostiad un trattamento idratante che ne favorirà la germinazione in semenzaio.La semina dei noccioli avviene a fine agosto in apposite aree opportunamente predisposte, utilizzando idonei substrati.Per la semina si utilizzano 1,5-2 Kg di seme per metro quadrato di semenzaio in rapporto alle dimensioni del nocciolo. I noccioli vengono distesi in maniera omogenea sulla superficie del letto di semina e ricoperti con un uniforme strato di terra. Il letto di semina viene poi oscurato con teli di feltro appoggiati su appositi telai metallici. Le cure al semenzaio dopo la semina sono semplici ma costanti e non possono essere trascurate. I noccioli iniziano a germinare a fine settembre -inizio ottobre. A fine dicembre ne sono germinati in media il 75-80%, anche se il termine della germinazione è considerato a gennaio. Nell’ appezzamento destinato a nestaio, dove cioè si faranno crescere i semenzali si procede a preparare opportunamente il terreno.Le operazioni di trapianto dei semenzali hanno luogo in primavera neimesi di aprile-maggio.Le piantine provviste di 6-8 foglie (3-4 palchi) vengono estirpate condelicatezza dal semenzaio.La piantagione nel nestaio è eseguita a file regolari, disponendo le piante in quadrato ad una distanza di circa 8 - 10 centimetri; in questo modo si realizza una densità di piantagione di circa 130 piante / mq. Una volta terminate le operazioni di trapianto, i semenzali hanno bisogno di ricevere adeguate cure, per ottenere piante particolarmente sviluppateed idonee ad essere innestate.Alcuni giorni prima di eseguire gli innesti, in genere nel mese di Marzo,viene prelevato il materiale vegetale di propagazione, le cosiddette“marze” ovvero rami, di un anno di età, ben lignificati. Ovviamente non tutti i rami presenti su una pianta sono idonei a fornire il materiale di innesto che deve avere diametro e consistenza idonea. L’operatore che taglia le marze, saggia, flettendo tra le dita il ramo, la consistenza del legno e scarta le porzioni poco lignificate non idonee all’innesto. L’innesto vero e proprio si effettua nel mese di Aprile, quando le piante si trovano in “succhio”, ovvero con la corteccia che si distacca agevolmente mettendo a nudo i tessuti del legno.I giovani semenzali, che in questo periodo hanno raggiunto alcuni millimetri di diametro del fusticino (in media dai 4 ai 6 mm), vengono tagliati a 5 cm dal suolo. Successivamente, prima di praticare l’innesto, l’innestino ripassa il taglio, praticandone uno nuovo sottostante, con un coltello ben affilato, in modo da lasciare una superficie perfettamente netta e leggermente obliqua. A questo punto, l’innestino, effettua un’incisione longitudinale sulla corteccia di due cm a partire dal punto del taglio di capitozzatura. Con la lama del coltello solleva i lembi di corteccia incisa e vi inserisce la “marza”, costituita da una porzione di ramo di un anno (con un solo nodo e le foglie spuntate poco sopra la loro inserzione), che presenta un taglio obliquo a mo di becco di clarino di 2-3 cm di lunghezza. Un’operatrice, utilizzando appositi lacciolini di gomma stringe e tappa fortemente le superfici di taglio messe a contatto e conclude l’operazione di innesto immasticiando con cera d’apiil punto di innesto e il taglio all’apice della marza. Alcuni giorni dopo l’innesto iniziano a germogliare le gemme della marza e prende vita una nuova piantina di olivo. Anche dopo questa fase i giovani olivi sono oggetto di numerose ed attente cure colturali fino al mese di Novembre quando le piante, che hanno raggiunto nel frattempo circa 60-80 cm di altezza, vengono tolte dalla nestaiola e poste in vasi di plastica da 3.5 litri riempiti con apposito substrato. Le giovani piantine di olivo vengono fatte crescere in vaso per altri nove mesi e, finalmente, giunti a Settembre-Ottobre, sono pronte per essere vendute ai nostri clienti. Le piante così ottenute, rappresentano un concentrato di tecnica, tradizione e tempo, tanto tempo, per un prodotto di elevato valore commerciale ed agronomico.