6. feb, 2017

UNA NUOVA MOLECOLA, L’ACIDO 5 AMINOLEVULINICO PER INCREMENTARE LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

Ricercatori giapponesi hanno scoperto che tale composto, presente in natura e utilizzato già in medicina per alcuni carcinomi, favorisce la fotosintesi delle piante, con numerosi altri effetti positivi come maggiore resistenza al freddo ed un anticipo della maturazione

Alcuni ricercatori giapponesi hanno scoperto che un aminoacido presente in natura nei vegetali, negli animali e nell’uomo è un precursore della clorofilla e un catalizzatore della sequenza di reazioni fotosintetiche.

L’aumento della fotosintesi clorofilliana può indurre a una maggiore resistenza al freddo, a un’anticipo della maturazione ed inoltre, su alcune colture, è stata dimostrata l’efficacia dell’acido 5-aminolevulinico (ALA) anche per l’incremento del numero di gemme a fiore e una riduzione del contenuto di nitrati (ad es su spinacio).
Infatti l’azione di questa molecola trasforma il nitrato presente ne3lla pianta in ammonio e fissato come glutammica.

Una delle più importanti scoperte del gruppo di lavoro giapponese è comunque il fatto che ALA, come precursore e promotore di sintesi della clorofilla, può permettere alle piante di crescere anche in condizioni di bassa luminosità.

In base a un’esperienza su pomodoro, ma anche su Poinsettia (Stella di Natale), è inoltre stato dimostrato che piantine di pomodoro trattate con l’acido 5-aminolevulinico hanno mostrato maggiore resistenza al freddo intenso rispetto a quelle non trattate e protette da copertura in plastica.

Acido 5-aminolevulinico, non è uno sconosciuto
Ricercatori della State University of New York a Buffalo hanno valutato l’impiego di una terapia fotodinamica con Acido 5-Aminolevulinico nel trattamento di numerosi carcinomi a cellule basali e di amartomi basaloidi follicolari.
Lo studio ha interessato 3 bambini con carcinomi a cellule basali ed amartomi basaloidi follicolari che coprivano il 12%-25% della loro superficie corporea.
L’Acido 5-Aminolevulinico al 20% è stato applicato in occlusione fino al 22% della superficie corporea, per 24 ore.
Gli outcome erano rappresentati dalla morbidità, dalla risposta del paziente, dalla relazione dose-risposta alla terapia fotodinamica e dalla durata della risposta.
La morbidità è stata minima con fototossicità selettiva, e rapida guarigione.
Dopo 4-7 sedute, con singole aree trattate per 1-3 volte, i pazienti hanno presentato una clearance generale dell’85-98% ed eccellenti outcome cosmetici, senza cicatrici.
Per i trattamenti laser, una relazione di tipo sigmoidale risposta-dosaggio di luce era in grado di predire più dell’85% delle risposte iniziali per dosaggi di luce di 150 J/cmq o più.
Le risposte avevano una durata fino a 6 anni.
I risultati ottenuti hanno mostrato che la terapia fotodinamica con Acido 5-Aminolevulinico è sicura, ben tollerata ed efficace per aree estese di carcinomi a cellule basali diffusi e di amartomi basaloidi follicolari. 

di T N