6. feb, 2017

L'oleocantale protegge contro il morbo di Alzheimer

Studi epidemiologici hanno spesso dimostrato come l'olio extra vergine d'oliva avesse benefici effetti contro numerose patologie, anche di tipo degenerativo. Oggi il National Institutes of Health è anche in grado di spiegare il perchè

L'olio extra vergine d'oliva, e in particolare un suo componente, proteggerebbe dal morbo di Alzheimer grazie a un suo componente: l'oleocantale.

Un nuovo studio statunitense, del National Institute of General Medical Sciences of the National Institutes of Health, pubblicato su ACS Chemical Neuroscience, spiega però come l'olio extra vergine d'oliva avrebbe questi effetti protettori.

Amal Kaddoumi, a capo del team di ricerca, è partito dalla considerazione che il morbo di Alzheimer colpisce circa 30 milioni di persone in tutto il mondo, ma meno nei paesi mediterranei. Gli scienziati, attribuivano tale condizione salutistica soprattutto alla elevata concentrazione di grassi monoinsaturi, contenuti in elevata quantità nell'olio d'oliva.

La ricerca americana suggerisce però un altro fattore, ovvero che l'agente effettivo della protezione sia l'oleocantale.

E' infatti stato scoperto che questo componente, proprio e specifico dell'olio d'oliva, aiuta a diminuire l'accumulo di beta-amiloide nel cervello, che si ritengono essere le responsabili della degenerazione nervosa.

Nello studio vengono descritti i processi metabolici con cui l'oleocantale esercita la sua funzione salutistica. L'esperimento, condotto su cellule celebrali in coltura di topi di laboratorio, ha mostrato che l'oleocantale stimolerebbe la produzione di due proteine enzimatiche che consentirebbero di rimuovere con maggiore efficacia e rapidità il beta amoloide dal cervello.

“E' ormai provato – ha dichiarato Kaddoumi – che l'olio extra vergine d'oliva, grazie all'oleocantale, ha il potenziale per ridurre i rischi di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative associate alla demenza.”

di C. S.