3. feb, 2017

Acqua e nutrienti, i fabbisogni dell'olivo a pieno carico

Il consumo idrico dipende dal carico di olive sull'albero ma attenzione anche alla fertilizzazione fogliare che può modificare i parametri fisiologici chiave dell'olivo e quindi influire sulla capacità fotosintetica e sull'accumulo di alcuni composti bioattivi

E' noto che il consumo di acqua dell'olivo è dipendente dal carico di frutti ma raramente si prende in considerazione quanto le olive influiscano sul fabbisogno idrico.

Una ricerca israeliana ha indagato sui meccanismi fisiologici guida e sul bilancio idrico in ragione del carico di frutti.

L'esperimento ha previsto che su un olivo con pieno carico di olive, venisse rimossa, in più fasi cdi crescita una parte dei frutti, per comprendere la reazione fisiologica dell'albero.

E' stato così riscontrato che un albero con un pieno carico di olive aveva una traspirazione, quindi una perdita di acqua del 30% superiore a quella di una pianta con un carico inferiore o quasi nullo.

Come si riscontra nella pratica di campo, olivi con basso carico di frutti avevano tassi di crescita vegetativa più elevati.

Se però consideriamo la massa epigea totale (foglie + rami + frutti) non sono state riscontrate differenze significative tra le piante con elevato carico di olive e quelle scariche. E' evidente quindi che le potenzialità della pianta vengono comunque e completamente espresse, con o senza olive, nella produzione di biomassa vegetale.

Secondo i ricercatori israeliani, però, in caso di alto carico di frutti si ha un'alterazione delle proprietà idrauliche dei tessuti vascolari e di altri organi dell'olivo per rispondere alle segnalazioni fisiologiche derivate proprio dalle olive.

Non è però solo il carico di frutti a poter modificare la fisiologia dell'olivo. Anche la fertilizzazione fogliare può produrre sensibili modificazioni in parametri fisiologici chiave dell'olivo, come dimostrato da una ricerca dell'Università francese di Monastir.

In particolare una fertilizzazione fogliare completa di tutti gli elementi minerali, micro (boro, magnesio, manganese) e macro (azoto, fosforo, potassio e calcio), applicata sei volte nell'arco del ciclo vegeto-produttivo mostra un cambiamento nella composizione biochimica della foglia d'olivo. In particolare aumenta il contenuto di clorofilla, diminuisce il tenore in fenoli totali. Aumenta il contenuto di zuccheri e di alcuni zuccheri in particolare, come mannitolo, saccarosio e raffinosio.

In generale, secondo i ricercatori francesi, la fertilizzazione fogliare migliora le prestazioni fisiologiche dell'olivo e la sua capacità fotosintetica.

Una corretta applicazione di fertilizzanti fogliari potrebbe, dal punto di vista biologico, promuovere anche l'accumulo di alcuni composti bioattivi, come mannitolo e idrossitirosolo.

Nel complesso, quindi, è lecito affermare che irrigazione e fertilizzazione fogliare possano agire in maniera sinergica, se ben applicate, per ottenere quelle modificazioni fisiologiche atte a esaltare il potenziale vegeto-produttivo dell'olivo.

Bibliografia

Meriem Tekaya et al - Improving performance of olive trees by the enhancement of key physiological parameters of olive leaves in response to foliar fertilization - Acta Physiologiae Plantarum - April 2016, 38:101

Amnon Bustan et al - Fruit load governs transpiration of olive trees - Tree Physiol (2016) doi: 10.1093/treephys/tpv138

di R. T.