3. feb, 2017

Come ridurre l'alternanza di produzione dell'olivo

Anno di carica e anno di scarica. Una regola mai passata di moda in olivicoltura. Difficile regolare l'alternanza di produzione sull'olivo. Non solo concimazione e irrigazione, anche il diradamento chimico in fioritura può essere efficace

L'alternanza di produzione dell'olivo è uno dei fenomeni che più si ripercuote sulla redditività della coltura, rendendone difficile la gestione.

Oggi è possibile ridurre il fenomeno, che è essenzialmente dovuto a uno squilibrio vegeto-produttivo della primavera-estate che si ripercuote nell'anno successivo, attraverso corrette concimazione e irrigazione.

Il Centro Regional de Investigaciones Científicas y Transferencia Tecnológica de La Rioja ha cercato di comprendere se limitare gli stress, nutrizionali e idrici, è davvero l'unica strada oppure se ne esistono delle altre.

Su oliveti intensivi, ben irrigati, della varietà Arauco, piante di nove anni di età, sono stati misurati i tassi di crescita del frutto e dei germogli, durante tre stagioni, considerando quattro diversi livelli di produzione dell'albero: produzione al 100%, produzione all'87%, produzione al 48% e al 24%.

Fatto cento quindi la produttività dell'albero nell'anno, i ricercatori sono andati a diradare i frutti in maniera manuale, 35 giorni dopo l'allegagione, per abbassare il livello produttivo ai livelli prefissati.

Dopo questa operazione sono stati misurati, ogni due settimane, le crescite, apicali e laterali dei germogli, e il peso dei frutti.

I ricercatori hanno verificato che l'allungamento apicale è massimo ad inizio stagione, quando il carico di frutti è alto, mentre si protrae senza interruzioni in presenza di un basso carico di frutti. L'allungamento laterale dei germogli, quello più interessante ai fini della futura produzione, è più tanto più significativamente alto, in rapporto all'allungamento apicale, tanto più è basso il carico produttivo. Il peso secco delle olive era più basso, fino a un 40% nel caso di carichi elevati di frutti.

All'inizio della stagione la limitazione di fotoassimilati influenza dunque molto tanto la crescita dei frutti quanto l'allugamento dei germogli, mentre durante la maggior parte della stagione a risentire maggiormenmtne di un elevato carico di frutti è il germoglio,m rendendo evidente che l'oliva è un sink, recettore, più forte per la pianta.

I ricercatori argentini hanno anche verificato che, nei tre anni di sperimentazione, il più basso tasso di alternanza si è avuto nel caso della tesi con produzione al 48%.

Secondo lo studio, in particolare in annate con alta fioritura degli olivi, per evitare un'accentuazione del fenomeno dell'alternanza nell'anno successivo, potrebbe essere utile prendere in considerazione un diradamento chimico in fase di fioritura/allegagione.

Bibliografia

Fabricio J. Fernández, José L. Ladux, Peter S. Searles, Dynamics of shoot and fruit growth following fruit thinning in olive trees: Same season and subsequent season responses, Scientia Horticulturae, Volume 192, 31 August 2015, Pages 320-330, ISSN 0304-4238

di R. T.