CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE DEL FAGIOLO BORLOTTO

Per tentare di migliorare la coltivazione dei fagioli Borlotto e di altri legumi alcuni suggerimenti sono i seguenti:

  • curare molto la sistemazione del terreno in modo che vi sia un perfetto sgrondo dell’acqua in eccesso;
  • non impiegare letame subito prima della coltivazione. In presenza di terreni poco fertili coltivare i fagioli dopo una coltura concimata con abbondanza (per esempio pomodoro e zucchino);
  • arricchire possibilmente il terreno con fosforo (perfosfato minerale-19, 30-40 grammi per 1 m²) e potassio (solfato di potassio-50, 15 grammi per 1 m²). Non usare, in linea di massima, concimi a base di azoto, soprattutto in presenza di suoli fertili. Nel caso di suoli poveri e/o colture attuate per prime, quando è più difficile per le piante disporre di azoto, apportare 10 grammi per metro quadrato di solfato ammonico-20;
  • scegliere più di una varietà, tanto nana che rampicante, per verificare qual è in grado di fornire i migliori risultati;
  • per il fagiolo e il fagiolino, invece di attuare la semina diretta, magari solo per prova, seminare in contenitore (in media tre semi per alveolo) e poi, quando le radici trattengono bene il terriccio dell’alveolo, eseguire il trapianto (30-40 piante per metro quadrato per le varietà nane e 10-12 fino a 15 per quelle rampicanti in rapporto alla loro vigoria);
  • non fare mancare acqua alle colture, ma evitare eccessi perché possono portare alla caduta (cascola) dei fiori, specialmente se l’acqua è fredda.

LE TRE COSE DA FARE NELL'ORTO DOPO UNA GRANDINATA

Ecco come intervenire se una grandinata danneggia le piante dell'orto per evitare che le piante stesse vengano colpite da batteri, funghi e virus

Se la grandine si abbatte sull’orto, nel lasso di tempo che intercorre tra la formazione della ferita su una pianta e la sua cicatrizzazione, può essere utile eseguire un trattamento disinfettante con prodotti ad azione antimicrobica come quelli a base di rame (per esempio solfato, ossicloruro, idrossido di rame) oppure l’estratto di semi di pompelmo, oppure la soluzione idroalcolica di propoli, con la speranza di colpire i microrganismi prima di un loro eventuale ingresso nella pianta.

Queste sostanze agiscono per contatto e sono efficaci nei confronti di molti funghi e batteri; l’estratto di semi di pompelmo è attivo anche contro i virus. Se invece si interviene dopo che la pianta ha rimarginato (suberificato) le ferite (come nel caso della foto qui sopra), questo trattamento serve a poco. A prescindere da questi accorgimenti, è sempre molto utile rafforzare le capacità delle piante di reagire allo stress della grandinata con le pratiche di seguito indicate.

La prima cosa da fare nell'orto dopo una grandinata è una sarchiatura del terreno per ovviare all'azione battente di grandine e acqua

Normalmente, la grandine è accompagnata dalla caduta di molta acqua in breve tempo che, assieme all’azione battente della grandine stessa, causa la formazione di crosta sul terreno, portandolo in una condizione di asfissia che non permette un adeguato ricambio d’aria (che contiene ossigeno) nello strato interessato dalla presenza di radici. Senza un’adeguata disponibilità di ossigeno le radici non sono in grado di assorbire né l’acqua, né i principi nutritivi, così come i microrganismi non sono capaci di liberare principi nutritivi dal concime.

Occorre pertanto, con urgenza, rompere la crosta superficiale con una sarchiatura e ripristinare la giusta permeabilità all’aria nel terreno: le piante riprenderanno prontamente a crescere. Fra tutte le cose da fare nella cura delle piante dopo una grandinata, questa è la più importante. Anche nelle coltivazioni condotte con la tecnica della pacciamatura, dopo forti temporali o grandinate è prudente verificare che il terreno non abbia formato la crosta superficiale, evento non frequente, ma possibile.

Non è consigliabile mantenere sulla pianta i frutti danneggiati dalla grandine, non più buoni per essere mangiati

È utile staccare tutti i frutti gravemente danneggiati dalla grandine e ritenuti non più commestibili (o, per l’agricoltore professionale, non più commercializzabili), in modo che la pianta non investa altre energie nel portarli a maturazione, ma le dedichi alla produzione di nuove foglie, fusti e fiori. Spesso, però, i frutti danneggiati dalla grandine riescono comunque a generare semi vitali ed essere pertanto funzionali agli obiettivi della pianta che punta a produrre semi, cioè «figli».

L'efficacia del chitosano rispetto a diversi batteri, funghi e virus è ormai dimostrata e ne consigliamo l'uso dopo i danni provocati dalla grandine

Se dopo la grandine si temono infezioni parassitarie, può essere molto utile eseguire alcuni trattamenti fogliari e/o radicali con prodotti a base di chitosano, uno zucchero derivato dalla chitina, una sostanza naturale presente nei tegumenti dei crostacei, degli insetti e nelle pareti cellulari dei funghi.

Il chitosano agisce come induttore di resistenza rispetto a diversi batteri, funghi e virus parassiti, stimolando le piante ad attivare forme di difesa interne contro eventuali infezioni iniziate nella fase precedente alla cicatrizzazione delle ferite. Numerose prove sperimentali condotte da enti di ricerca indipendenti (Università, per esempio), sia in Italia che all’estero, ne hanno dimostrato l’efficacia

COME PREPARARE IL TRAPIANTO DEL POMODORO

• TERRENO ED ESPOSIZIONE: si adatta a qualsiasi tipo di terreno, preferendo quelli a medio impasto, freschi, fertili e ben drenati. In posizione soleggiata, al riparo dai venti.
• CLIMA: temperatura ideale di crescita di 20-24°, tra 0 e -2° la pianta rischia la morte. Per l’allegagione dei frutti temperatura min. ottimale 9-13°, max 22-24°; sopra i 32° il polline perde vitalità.
• EPOCA E MODALITÀ DI TRAPIANTO: in serra da febbraio, da fine marzo al 15 aprile in campo aperto con protezione. Poi senza protezione. Consigliabile l’interramento in buca al trapianto di una buona quantità di sostanza organica (se non si è fatto in precedenza) e l’apporto di terriccio di buona qualità nella zona circostante la radice. La piantina del pomodoro, a differenza delle altre specie, volendo può essere messa più in profondità, interrando oltre metà fusto se ben sviluppato.

• CONCIMAZIONE: un paio di settimane prima del trapianto, interrare una quantità abbondante di sostanza organica, e un po’ di concime ternario di buona qualità. Al trapianto spargere 2 pugni di terriccio di buona qualità intorno al pane di terra della piantina. Dopo il trapianto fertilizzare ogni 3-4 settimane, privilegiando l’apporto di fosforo e azoto nelle prime fasi, fino alla formazione di una pianta ben sviluppata. Potassio da ingrossamento a maturazione.
• ANNAFFIATURA : abbonante al trapianto, poi proseguire mantenendo fresco il terreno, evitando attentamente i ristagni. Controllare la formazione di crepe, che disperdono l’acqua, eliminandole con periodiche lavorazioni superficiali del terreno. Abbondare con l’acqua nel periodo di piena estate, con temperature elevate. Ridurre le innaffiature in presenza di molti frutti maturi.
• PROTEZIONE: nei trapianti molto precoci ed in zone collinari è utile piantare su terreno coperto con pacciamatura e proteggere le piante con agrovelo, appoggiato su archetti. Dopo 2-4 settimane l’agrovelo può essere rimosso.
• CURA E MANUTENZIONE: quando la pianta raggiunge i 30 cm di altezza dovrebbe essere legata ad un sostegno (canna, paletto o spago). Eliminare i getti ascellari lasciando solo la cima tranne che per le varietà determinate (nane) da salsa e da mensa.
• TRATTAMENTI: consigliabile trattare frequentemente con poltiglia bordolese (rame). Altri prodotti all’occorrenza.
• PRODUZIONE E RACCOLTA: dai 4-5 kg ai 9-10 della serra.
• CONSERVAZIONE: a seconda della varietà e dello stadio di maturazione, si conservano per 5-15 giorni in frigorifero a 3-6 °.
• CONSOCIAZIONE: Possono trarre benefici dalla vicinanza di carote, cicoria, lattughe, cavoli, ravanelli, basilico e spinaci.
• AVVERSITÀ : Patologie: peronospora, tracheomicosi, batteriosi. Parassiti animali: afidi, ragnetto rosso (acari), cimici. Virosi.
• AVVERSITÀ CLIMATICHE: scottatura dei frutti, spaccature da eccesso idrico, gelate, asfissia radicale e marciume apicale da siccità.

IL FORNITORE UFFICIALE DEL CONSORZIO DI GRAGNOLA : ORTOMIO

INFLUENZA DELLA LUNA NELL'ORTO, LEGGENDA O REALTA'?

E' DIFFICILE DA DIMOSTRARE, MA ANCHE NELL'ORTO LA LUNA PUO' AVERE UNA SUA INFLUENZA. IL FATTO CHE QUESTA NON SIA COSI' EVIDENTE CONFERMA CHE ABBIAMO A CHE FARE CON UN CONDIZIONAMENTO LIEVE, CHE SOLITAMENTE CONCORRE IN MODO MARGINALE AL RISULTATO FINALE E SOLO IN RARI CASI PUO' DIVENTARE DECISIVO. 

QUESTI I DIVERSI ASPETTI CHE LA LUNA POTREBBE INFLUENZARE: 

1) LA SALITA A FIORE DI VARIETA' PIU' SENSIBILI COME FINOCCHI E CIPOLLE

2) LA MAGGIORE O MINORE RAPIDITA' DI ACCRESCIMENTO DELLE PIANTE

3) LA CONSERVABILITA' DEI PRODOTTI RACCOLTI

4) L'AGGRESSIVITA' DI PARASSITI E MALATTIE

5) L'EFFICACIA MAGGIORE O MINORE DI IRRIGAZIONE, CONCIMAZIONE, TRATTAMENTI

L'INFLUENZA DELLA LUNA SULLE SEMINE E SUI TRAPIANTI

E' SOPRATTUTTO QUANDO SEMINIAMO DIRETTAMENTE IN CAMPO CHE LA LUNA PUO' INFLUENZARE MAGGIORMENTE LA COLTIVAZIONE. QUESTO ESSENZIALMENTE PER DUE MOTIVI: 1) LE GIOVANI PLANTULE APPENA GERMINATE, ATTRAVERSANO LA FASE PIU' CRITICA DELLA LORO VITA ESPOSTE AI FENOMENI CLIMATICI, CHE SE SFAVOREVOLI POTREBBERO AGGRAVARE IL NEGATIVO EFFETTO DELLA LUNA. NELLE PIANTINE DA TRAPIANTO, ALLEVATE IN VIVAIO, L'EVENTUALE FASE LUNARE DI SEMINA SFAVOREVOLE E' ANNULLATA DALL'ASSENZA DI STRESS AMBIENTALI. LE TEMPERATURE INFATTI SONO CONTROLLATE FIN DALL'EMERGENZA DEI SEMI, EVITANDO PERICOLOSI STRESS TERMICI. L'IRRIGAZIONE E' APPORTATA SOLO QUANDO NECESSARIA, NON DIPENDENDO DALLE CONDIZIONI CLIMATICHE STAGIONALI, EVITANDO COSI' QUALSIASI CARENZA OD ECCESSO. 2) BUONA PARTE DELLE VARIETA' UTILIZZATE PER LA SEMINA DIRETTA IN CAMPO, SONO MENO RESISTENTI AGLI STRESS CLIMATICI, ALLA SALITA A SEME E A DIVERSE PATOLOGIE RISPETTO A QUELLE UTILIZZATE DAI VIVAI PROFESSIONALI. PER QUESTO IN ALCUNI CASI L'EFFETTO LUNARE PUO' INCIDERE MAGGIORMENTE SU DI ESSE. 

SALANOVA A FOGLIA LISCIA O RICCIA

SALANOVA A FOGLIA LISCIA O RICCI SI TROVA AL CONSORZIO DI GRAGNOLA

SALANOVA E' UNA LATTUGA " MULTIFOGLIA " PERCHE' HA UNA QUANTITA' DI FOGLIE 3 VOLTE MAGGIORE RISPETTO AD UNA LATTUGA NORMALE. RAPIDA E FACILE LA PREPARAZONE: CON UN SOLO TAGLIO SI SEPARANO TUTTE LE FOGLIE ED E' GIA' PRONTA DA CONDIRE.LATTUGA INIMITABILE, BUONISSIMA ED ELEVATA DIGERIBILITA' IN QUANTO LE SUE FOGLIE,GUSTOSE E SAPORITE, NON ASSORBONO ECCESSIVAMENTE I CONDIMENTI. CRESCE BENE ANCHE IN VASI SINGOLI ( 15 CM), ALLA SOLA LUCE DI UNA FINESTRA. 

COME EVITARE CHE LE PATATE GERMOGLINO IN MAGAZZINO

Si può dire che se per conservare adeguatamente le patate è facile disporre di un ambiente buio, avere la temperatura adatta di conservazione è più difficile. Se la temperatura del luogo di conservazione delle patate è troppo elevata, cioè superiore ai 6-8 °C, i tuberi delle varietà precoci (per esempio Primura e Jaerla) tendono a germogliare più facilmente rispetto alle varietà tardive (per esempio Kennebec e Majestic), ma non è una regola generale. In ogni caso, per mantenere un’accettabile qualità delle patate, è essenziale eliminare i germogli dai tuberi appena si formano, senza attendere che si sviluppino in modo eccessivo. Insieme alla temperatura che non deve superare i 6-8 °C, l’ambiente non deve risultare asciutto – ma nello stesso tempo non eccessivamente umido, quindi sopra il 75% di umidità, per non favorire lo sviluppo di marciumi – altrimenti le patate perderebbero troppa acqua (si disidratano). È altrettanto importante che nel locale la temperatura non scenda mai sotto i 3-4 °C, altrimenti i tuberi possono assumere un sapore dolciastro poco gradevole (indolcimento).

IL CONSORZIO DI GRAGNOLA HA IL POMODORO CRIMSON CRUSH F1

IL POMODORO PIU' RESISTENTE ALLA PERONOSPORA CRIMSON CRUSH E' DISPOBIBILE AL CONSORZIO DI GRAGNOLA

IL PIU' RESISTENTE ALLA PERONOSPORA DEL MONDO!

FINALMENTE DOPO ANNI DI RICERCA E' ORA DISPONIBILE IL POMODORO CRIMSON CRUSH F1. IN ESCLUSIVA AL CONSORZIO DI GRAGNOLA LA VARIETA' DI POMODORO PIU' RESISTENTE ALLA PERONOSPORA, LA PATOLOGIA PIU' DIFFUSA E PERICOLOSA DEL POMODORO. QUESTA RESISTENZA PERMETTE ALLA PIANTA, IN CASO DI ATTACCO, DI NON ESSERE, COMPLETAMENTE DISTRUTTA COME LE ALTRE VARIETA'. I FRUTTI , IN GRAPPOLI DI COLORE ROSSO VIVO, SONO SODI E DAL BUON SAPORE. MOLTO PRODUTTIVO, LA PEZZATURA DELLE BACCHE PUO' SUPERARE I 150 GRAMMI. AMPIA GAMMA DI RESISTENZE CHE COMPRENDE PATOLOGIE RADICALI E FOGLIARI. OTTIMO SIA IN INSALATA CHE SULLA GRIGLIA. 

LA LATTUGA SALANOVA DISPONIBILE AL CONSORZIO DI GRAGNOLA

Veloci, fresche e squisite, salvatempo! Praticissime come le insalate in busta ma senza scadenza.
Facilissime da coltivare anche per i bambini.
Raccolta super rapida in una settimana, dopo il taglio ricacciano fino a 5/10 volte.

CONVIENE TAGLIARE LE FOGLIE DI CIPOLLE PRIMA DI TRAPIANTARLE?

PUR NON ESSENDO SEMPRE INDISPENSABILE CIMARE LEGGERMENTE O ABBONDANTEMENTE NEL CASO FOSSERO MOLTO SVILUPPATE, LE FOGLIE DELLE PIANTINE DI CIPOLLE PORRI FINOCCHI LATTUGHE RADICCHI, PRIMA DI TRAPIANTARLE,DA' ALLE PIANTINE ALCUNI VANTAGGI. RIDUCE IL RISCHIO DISIDRATAZIONE NEI PERIODI CALDI, LIMITA LA POSSIBILITA' CHE CON L'IRRIGAZIONE LE FOGLIE RESTINO ATTACCATE AL TERRENO, RIDUCE L'ESPOSIZIONE AL VENTO E STIMOLA UNA PRONTA RADICAZIONE

E' POSSIBILE PRODURRE BENE, UTILIZZANDO SOLO CONCIMI BIOLOGICI?

LA CARENZA DI SOSTANZA ORGANICA E' NORMALMENTE LA PRIMA CAUSA DI SCARSA PRODUZIONE NEGLI ORTI. E' POSSIBILE PRODURRE BENE ANCHE UTILIZZANDO UNICAMENTE CONCIMI BIOLOGICI, A PATTO DI UTILIZZARLI CON GENEROSITA': NON BASTA UN PUGNO DI STALLATICO PER OTTENERE BUONI RISULTATI! L'IDEALE SAREBBE APPORTARE OGNI ANNO 3-6 KG. PER MQ. DI LETAME MATURO DI ALMENO UN ANNO, ANCHE IN BUCA AL TRAPIANTO, CON L'AGGIUNTA DI UN BUON CONCIME ORGANO MINERALE BIO A PRONTO EFFETTO SE NECESSARIO. IN ALTERNATIVA STALLATICO PELLETTATO E POLLINA + COMPOST O TERRICCIO DI BUONA QUALITA' + CONCIME ORGANO MINERALE. UN OTTIMO SISTEMA E' QUELLO DI UTILIZZARE SALTUARIAMENTE ANCHE UN MIX DI PRODOTTI NATURALI COME CORNUNGHIA MELASSO AGROGEL PANELLO DI RICINO E NEEM ALGHE HUMUS DI LOMBRICO ECC. SE LE PIANTE SONO IN CRISI O HANNO SVILUPPO STENTATO POSSONO ESSERE AIUTATE CON IL LETAME MACERATO IN ACQUA

I CONCIMI CHIMICI SONO SEMPRE DA EVITARE?

SE IL NOSTRO TERRENO E' MOLTO FERTILE ED ARRICCHITO COSTANTEMENTE DI SOSTANZA ORGANICA (LETAME), I CONCIMI CHIMICI NON SONO INDISPENSABILI. IN QUELLI POVERI INVECE INSIEME A FERTILIZZANTE ORGANICO E COMPOST, UN PUGNO DI CONCIME CHIMICO MINERALE TERNARIO IN BUCA E' SEMPRE UTILE, SPECIALMENTE PER GLI ORTAGGI DA FRUTTO. E' COMUNQUE BENE NON ECCEDERE PER NON DANNEGGIARE LOMBRICHI E MICRORGANISMI UTILI DEL SUOLO. EVITARE L'ABUSO DI UREA NITRATO AMMONICO SOLFATO AMMONICO CHE RENDONO LE PIANTE PIU' SUSCETTIBILI ALLE MALATTIE ED AGLI STRESS CLIMATICI E PEGGIORANO LA CONSERVABILITA' ED IL SAPORE DEGLI ORTAGGI

IL CONSORZIO DI GRAGNOLA TI CONSIGLIA COME COLTIVARE I PEPERONI CON SUCCESSO

NELL'ORTO IL PEPERONE E' TRA LE SPECIE DA SEGUIRE CON MAGGIORE CURA E ATTENZIONE, PER POTER CONSEGUIRE I RISULTATI ATTESI DI UNA PRODUZIONE GENEROSA E NON TROPPO TARDIVA NELLA STAGIONE. VEDIAMO INSIEME I PASSI PIU' IMPORTANTI DA METTERE IN PRATICA, PER AVERE SUCCESSO:

1) EFFETTUARE UNA ROTAZIONE COLTURALE LUNGA, POSSIBILMENTE DI 5 ANNI, EVITANDO POMODORO E MELANZANA

2) EVITARE DI TRAPIANTARE IN UNA POSIZIONE DELL'ORTO A RISCHIO RISTAGNO IDRICO

3) AL TRAPIANTO, CONCIMARE ABBONDANTEMENTE IN BUCA CON STALLATICO, POLLINA E FERTILIZZANTE TERNARIO. PORRE TERRICCIO DI BUONA QUALITA' O COMPOST, VICINO AL PANE DI TERRA DELLE PIANTINE

4) STACCARE TUTTI I FRUTTI PRODOTTI PRECOCEMENTE, NON APPENA RAGGIUNGONO LE DIMENSIONI DI UNA NOCE, FINO A QUANDO LA PIANTA NON SIA BELLA VIGOROSA.NUTRIRE SETTIMANALMENTE LA PIANTA, NEL PRIMO MESE DOPO IL TRAPIANTO, CON LETAME MATURO MACERATO O CONCIME LIQUIDO BIOLOGICO A PRONTO EFFETTO 

POMODORO INNESTATO, MA CHE SENSO HA?

ESSENDO IL POMODORO UNA PIANTA MOLTO RUSTICA, CHIEDERSI SE POSSA AVERE SIGNIFICATO INNESTARLA, E' UN INTERROGATIVO LEGITTIMO. VEDIAMO QUANDO HA UN SENSO UTILIZZARE LE PIANTE DI POMODORO INNESTATE:

1) QUANDO SI COLTIVANO VARIETA' ANTICHE PER AUMENTARE LA RESISTENZA ALLE MALATTIE DEL SUOLO E LA PRODUTTIVITA' IN TERRENI POVERI O SFRUTTATI

2) QUANDO SI VUOLE OTTENERE UNA MAGGIORE DIMENSIONE DELLE BACCHE ED UNA PRODUZIONE PIU' PRECOCE E PROLUNGATA NEL TEMPO

3) QUANDO SI DESIDERA INCREMENTARE LA TOLLERANZA AGLI STRESS CLIMATICI: CALDO FREDDO VENTO RISTAGNI IDRICI

4) QUANDO SI DESIDERANO PIANTE IN GRADO DI REAGIRE RAPIDAMENTE AGLI ATTACCHI DI PARASSITI E PATOLOGIE

5) QUANDO SI MIRA AD OTTENERE LA MASSIMA PRODUZIONE, AVENDO POCHE PIANTE A DISPOSIZIONE O NELLA COLTIVAZIONE IN VASP

6) QUANDO SI VUOLE RAGGIUNGERE UNA PRODUZIONE ACCETTABILE, CON RIDOTTA CONCIMAZIONE

L'ORTO SENZA RESIDUI CHIMICI

IL CONSORZIO DI GRAGNOLA TI INSEGNA COME COLTIVARE LE PIANTE DA ORTO CON METODO NATURALE E BIOLOGICO!

NEGLI ULTIMI ANNI LE FRODI ALIMENTARI SONO STATE DI FREQUENTE AL CENTRO DELLA CRONACA. QUELLO CHE ABBIAMO VISTO IN TV E' SCONCERTANTE: PRODOTTI BIOLOGICI CON TANTO DI CERTIFICATO MA CHE, IN REALTA', DI BIOLOGICO NON AVEVANO PROPIO NULLA,ANZI, CONTENEVANO RESIDUI CHIMICI PIU' ALTI DI QUELLI COLTIVATI IN MODO CONVENZIONALE. SICURAMENTE NON BASTA UN SERVIZIO TELEVISIVO PER RIASSUMERE TUTTA LA COMPLESSITA' TUTTA LA COMPLESSITA' DEI PRODOTTI "BILOGICI" SIANO ESSI ORTAGGI OD ALTRO. MA, PER QUELLO CHE CI RIGUARDA, IL NOTEVOLE INCREMENTO DELLA COLTIVAZIONE DEGLI ORTI FAMIGLIARI SIA IN VASO CHE SU BALCONI E TERRAZZI, è DOVUTO PRINCIPALMENTE ALLA NOSTRA RICERCA DI SICUREZZA, BONTA' E GUSTO DI QUELLO CHE CONSUMIAMO. SIAMO CONSAPEVOLI CHE SOLO GLI ORTAGGI DEL NOSTRO ORTO, QUELLI CHE COLTIVIAMO PERSONALMENTE E VEDIAMO CRESCERE OGNI GIORNO SOTTO I NOSTRI OCCHI, POSSONO CONSIDERASI SICURI E SENZA NESSUN RESIDUO CHIMICO. LE PIANTE DA ORTO DEL CONSORZIO DI GRAGNOLA SONO COLTIVATE ALLO SCOPO DI SODDISFARE QUESTA ESIGENZA. IL CONSORZIO DI GRAGNOLA TI OFFRE PIANTE PER L'ORTO DI CASA MOLTO SANE E RESISTENTI. COLTIVARE L'ORTO DI CASA CON METODO NATURALE O BIOLOGICO E' CIOE' SENZA L'USO DELLA CHIMICA, SEGUITE I NOSTRI CONSIGLI E LE NOSTRE INDICAZIONI. IL RISULTATO CHE OTTERRETE E' UN PERFETTO MIX TRA AGRICOLTURA ECOLOGICA A KM 0 E LA VERA AGRICOLTURA BIOLOGICA!

 

GLI INSETTICIDI E I FUNGICIDI CHIMICI SONO PERICOLOSI?

L'UTILIZZO INDISCRIMINATO, NEGLI ORTI, DI PRODOTTI CHIMICI DI SINTESI, HA MOLTE POTENZIALI CONTROINDICAZIONI: RISCHIO DI PRESENZA DI RESIDUI CHIMICI AL MOMENTO DELLA RACCOLTA, INQUINAMENTO PER DERIVA DELLE PIANTE CONFINANTI CON QUELLE TRATTATE (MAGARI PRONTE PER IL CONSUMO), DANNEGGIAMENTO DELL'ECOSISTEMA, CONTATTO FREQUENTE CON PRODOTTI DA MANIPOLARE CON ATTENZIONE. DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE RICORDARCENE IN PREVISIONE DI PERIODI PIOVOSI PROLUNGATI, QUANDO RISPARMIARCI UN INTERVENTO PREVENTIVO CON UN ANTIPERONOSPORICO NON DILAVABILE, PUO' SIGNIFIACRE PERDERE IN POCHI GIORNI TUTTO IL RACCOLTO. A QUEL PUNTO I POMODORI DOVREMO ANDARE A COMPRARLI E STATE PURE CERTI CHE QUELLI DI TRATTAMENTI NE AVRANNO RICEVUTI MOLTI DI PIU' (CON PRODOTTI MAGARI POCO TOSSICI, MA NOI LO IGNORIAMO!) E NON SAPPIAMO SE SIAMO STATI RISPETTATI O MENO I TEMPI DI CARENZA! E' IN QUESTI CASI CHE SI CORRONO DEGLI EFFETTIVI RISCHI SE NON SI RISPETTANO I TEMPI INDICATI SULL'ETICHETTA DEI PRODOTTI, AFFINCHE' NON RESTINO RESIDUI DELL'AGROFARMACO, SEMPRE POTENZIALMENTE PERICOLOSI PER LA SALUTE 

LE REGOLE D' ORO PER EVITARE LA PERONOSPORA

1) UTILIZZARE VARIETA' RESISTENTI ALLA PERONOSPORA 

2) TRAPIANTARE ALLA GIUSTA DISTANZA ( NON MENO DI 40 CM )

3) EVITARE L'ECCESSO DI CONCIMI AZOTATI 

4) TRATTARE LE PIANTE CON RAME OGNI 10-15 GIORNI

5) RIPETERE IL RAME DOPO I TEMPORALI 

6) COLTIVARE QUALCHE PIANTA ANCHE IN SERRA 

 

IL CONSORZIO DI GRAGNOLA HA IL POMODORO QUINTO GUSTO F1

IL POMODORO QUINTO GUSTO E' DISPONIBILE AL CONSORZIO DI GRAGNOLA

STRAORDINARIA NOVITA IN ESCLUSIVA AL CONSORZIO DI GRAGNOLA: POMODORINO CHE RAGGIUNGE ECCELLENZE GUSTATIVE ADDIRITTURA SUPERIORI AL FAMOSO CAMONE SARDO,ANCHE FUORI DALLE AREE TIPICHE DI PRODUZIONE.FRUTTI DI 40-60 GR, DALLA POLPA CROCCANTE.OLTRE AL SAPORE UNICO, LA VARIETA é CARATTERIZZATA DA UN ELEVATO CONTENUTO DI ANTOCIANI E LICOPENE CHE NE FANNO VERO E PROPRIO "SUPER FOOD". RESISTENTE A MARCIUME DEI FRUTTI,è PRODDUTTIVO ANCHE NEI PERIODI PIù CALDI SI CONSERVA OTTIMAMENTE MATURO SULLA PIANTA.RESISTENTE A MOLTE PATOLOGIE RADICALI. PIù SAPORE E PIù SALUTE : L' ALTO CONTENUTO IN ANTOCIANI E LICOPENE RALLENTA L' INVECCHIAMENTO!!! SAPORE SORPRENDENTE !!!!!