THUNBERGIA

Prezzo: 29,50 EUR
La Thunbergia è una pianta rampicante che può essere utilizzata sia in giardino come pianta singola, oppure su balconi e terrazzi in un vaso con spalliera. Sono due le specie più diffuse: la Thunbergia alata (proveniente dall’Africa meridionale) ha dimensioni più contenute ed è perfetta per un balcone, mentra la Thunbergia grandiflora (originaria dell’India settentrionale) ha bisogno di più spazio perchè è in grado di coprire interamente una parete grigliata o un gazebo. Differiscono anche per i fiori: la specie alata ha vistosi fiori gialli e arancioni con il centro nero, mentre la grandiflora ha bellissimi fiori lillaLa Thunbergia è una pianta a bassa manutenzione. Ha bisogno di molto sole, ma non nelle ore più calde dei pomeriggi estivi: quindi sarebbe meglio ombreggiarla con una rete o con un albero. Teme il freddo e già a 10°C è consigliabile proteggerla in una serra. Questa caratteristica, fa sì che nelle Regioni del nord Italia la Thnbergia venga coltivata spesso come pianta annuale o come pianta da interni, mentre nelle regioni con clima più mite viene coltivata anche in giardino. Per proteggere la Thunbergia in inverno, possiamo custodirla in una serra fredda o in casa, dopo aver potato i rami che la tengono avvinghiata al tutore. Thunbergia Durante il periodo più caldo, da maggio a ottobre, deve essere irrigata con regolarità e moderazione. Nel resto dell’anno meglio diradare gli interventi, specie per le piante coltivate in giardino in piena terra. Per la piante coltivate in vaso, irrigate se vedete il terreno asciutto. Per ottenere una fioritura più rigogliosa, va fertilizzata ogni due settimane da maggio a settembre, con un concime liquido per piante fiorite da miscelare nell’acqua per l’irrigazioneSe viene coltivata in vaso, deve essere cambiato il contenitore ogni due anni, avendo cura di scegliere un vaso di poco più grande. Il periodo migliore per il rinvaso è a marzo. I fiori appassiti vanno rimossi per stimolare le nuove fioriture.

WEIGELIA O VEGELIA

Prezzo: 6,50 EUR
La Weigelia è una pianta che ha origine nelle aree tropicali dell’Asia. Tuttavia, nel corso degli anni è diventata una frequente ospite dei giardini e degli spazi verdi anche in Italia, grazie al fascino della sua folta chioma e dei colorati fiori. Si tratta di una pianta che, se coltivata in modo efficace, può avere un notevole sviluppo e la sua crescita deve pertanto essere mantenuta sotto controllo mediante potatura e cimatura. La Weigelia è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee: ne esistono dodici specie, tra le quali la più diffusa nelle nostre zone è la Weigelia florida, per via della sua capacità di adattamento al clima locale. Riconoscere una Weigelia è facile, grazie alle sue foglie decidue ornate da ampi fiori tubolari di colore variabile, nelle declinazioni del rosa. Particolarmente affascinante è la Wiegelia florida folii puerperis, caratterizzata non solo da ampi fiori viola, ma anche da foglie di colore porpora. La base della pianta è composta da diversi fusti raccolti per accestimento e il suo sviluppo può raggiungere i 3 metri di altezza: da qui l’importanza di una corretta potatura, con la cimatura dei rami giovani per contenere lo sviluppo, nonché di una collocazione che offra alla pianta adeguato spazio.

BEGONIA ELIATOR VASO 14

Prezzo: 9,50 EUR
La begonia elatior è un pianta annuale dai fiori molti grandi intensamente colorati di rosso, giallo, arancione, rosa, bianco, ecc. Le foglie sono carnose di colore verde scuro, lo stelo eretto e rigido dove si formano gruppi di fiori che fioriscono uno dopo l’altro. La bellezza e la grandezza del fiore sono le caratteriste principali che permettono a questa pianta di essere utilizzata come ornamento all’interno di un appartamento. Sono piante anche per balcone e per giardino ma soffrono il freddo, quindi è consigliabile tenere la pianta al riparo in casa o davanti ad un finestra durante il periodo invernale.Terreno: prevalentemente ricco di sostante organiche e misto a sabbia e terriccio. Irrigazioni: moderate ma frequenti, nella fase di fine fioritura diminuire l’intensità idrica. Esposizione: preferisce zone non troppo luminose.

PEPEROMIA CAPERATA VASO 12

Prezzo: 7,00 EUR
Le Peperomia sono piante ornamentali originarie del Sudamerica del tutto particolari. Ciò che le rende davvero speciali sono i colori, la forma delle foglie e il comportamento dei loro germogli. Le specie più conosciute sono la Peperomia obtusifolia, griseoargentea, magnoliaefolia, caperata, sandersii e la Peperomia scadens, caratterizzata da piccole foglie appuntite e screziate. Per annaffiare le Peperomia correttamente è indispensabile aspettare che il terriccio sia asciutto. Le Peperomia vanno sempre bagnate con molta moderazione, anche in primavera quando i germogli crescono maggiormente. Durante l'inverno le Peperomia si annaffiano ancora meno, ma allo stesso tempo, dato che amano l'umidità, possono essere nebulizzate regolarmente. Sono piante provviste di un apparato radicale molto contenuto ed esile, dunque le Peperomia tendono ad approvvigionare le risorse idriche dall'ambiente circostante.Caratterizzate da foglie carnose di piccole o medie dimensioni e da infiorescenze a forma di spiga, il portamento delle Peperomia può essere cespuglioso, ma anche rampicante e nelle varietà striscianti la coltivazione in panieri sospesi, consente di ottenere deliziosi effetti cascanti, molto decorativi. Per coltivare le Peperomia le temperature ottimali alla loro crescita sono generalmente le più miti, dunque sono piante perfette per essere allevate in casa o in ambienti in cui la temperatura non scende mai sotto i 10° C. Le Peperomia non tollerano le correnti d'aria, perciò la loro posizione ideale è quella protetta da sbalzi di temperatura. Inoltre amano la luce, ma non l'esposizione al sole diretto. Le Peperomia sono piante di facile coltivazione e a crescita rapida se poste in terriccio fertile mescolato a torba e sabbia, per favorire il drenaggio dell'acqua.Le bellezza delle Peperomia si fonda principalmente sulle caratteristiche delle foglie, alcune deliziose per l'aspetto esile e delicato, altre più carnose e compatte o contraddistinte da inediti effetti corrugati a rilievo. Monocolore di un bel verde accesso e bicolore, screziate e sfumate di bianco, per concimare le Peperomia e mantenere vigorosa la bellezza delle loro foglie, è consigliabile utilizzare del fertilizzante ricco di azoto, alimento essenziale per le parti verdi delle piante, sia fusto che fogliame, ma anche per il benessere delle radici. Il periodo in cui le Peperomia hanno più necessità di essere concimate è la primavera e l'estate, cioè durante tutta la fioritura fino a settembre. E' consigliabile somministrare un concime per piante ornamentali, meglio se in forma liquida, da diluire nell'acqua di irrigazione ogni 3 settimane. In inverno i trattamenti con fertilizzante vanno assolutamente sospesi.Le malattie delle Peperomia sono principalmente causate da errori durante la loro coltivazione. Se la pianta fatica a crescere e si presenta con foglie indebolite che cadono con facilità, è probabile che sia stata eccessivamente bagnata. Il rimedio è controllare le radici e tagliare le parti marcite, facendo asciugare il terriccio e una volta rinvasata la pianta, somministrare un fungicida ad ampio spettro. Anche l'abuso di concimi può portare a malattie delle Peperomia. In questi casi il sintomo più evidente è la crescita disordinata della pianta e la perdita delle foglie più vecchie. Il rimedio è interrompere la concimazione e annaffiare con acqua demineralizzata. I parassiti che possono attaccare le Peperomia sono ad esempio la Cocciniglia, riconoscibile dalle tipiche macchie bianche, da trattare con l'antiparassitario specifico. Di fronte invece a manifestazioni di accartocciamento delle foglie, è probabile che la pianta sia stata infestata da ragnetto rosso, un acaro che prolifica maggiormente negli ambienti aridi, dunque il rimedio è nebulizzare abbondantemente la Peperomia.

AUBREZIA O AUBRETIA VASO 14

Prezzo: 3,50 EUR
L' aubrieta o aubrezia è una pianta erbacea perenne tappezzante originaria dell'Europa. Molto utilizzata nei giardini rocciosi e su muri a secco, dove si allarga rapidamente creando suggestivi cuscini di piccole foglie tondeggianti, grigio-verdi, coperte da una leggera peluria; dalla primavera fino alla fine dell'estate produce una profusione di piccoli fiorellini a croce, di colore rosa, viola o blu. L'aubretia viene molto utilizzata come tappezzante anche ai piedi di arbusti o alberi poichè non supera i 10-15 cm di altezza. Per ottenere piante dallo sviluppo più compatto si consiglia di tagliare l'aubrezia, alla fine della fioritura, ad un altezza di 5-10 cm La aubrieta fiorisce abbondantemente se posta in posizioni soleggiate, per evitare che i caldi estivi dissecchino eccessivamente il terreno è però bene porre la pianta in luoghi in cui le radici rimangano al fresco. I giardini rocciosi sono sicuramente i luoghi migliori per le piante di aubrezia, che possono così essere poste in pieno sole, con le radici all'ombra delle rocce. questo genere di pianta non presenta problemi nel corso della stagione fredda, quando le temperature risultano essere più rigide. E' consigliabile annaffiare le piante di abruezia con moderazione ma regolarmente, evitando ristagni idrici o periodi di siccità troppo prolungati, controllando che il terreno mantenga il giusto grado di umidità senza consentire il ristagno d'acqua, che risulterebbe dannoso per la salute di questa pianta. Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante fiorite sciolto nell'acqua delle annaffiature, da marzo a ottobre così che gli esemplari di questa varietà possano svilupparsi al meglio e producano una fioritura vigorosa.

NEMESIA O SUNSATIA

Prezzo: 3,50 EUR
La Sunsatia è una nuova varietà di Nemesia prodotta da Proven Winners, una pianta originaria dell’Africa e dell’Europa meridionale, particolarmente resistente alle temperature alte e basse. La pianta è caratterizzata da fusti erbacei ramificati e da grossi fiori simili alle Bocca di Leone, molto profumati. La fioritura è davvero ricca, e vanta tantissimi colori, come il rosso, l’arancione, il bianco, il lilla e il giallo. Poiché la Sunsatia sopravvive anche a temperature leggermente sotto lo zero, è adatta a essere interrata insieme a Viole e Primule, per creare eleganti composizioni primaverili. È un arbusto dal portamento tappezzante o ricadente, ideale da posizionare in balconette e basket, o come bordura in giardino. LA SUNSATIA: FIORI DA MARZO A NOVEMBRE La Sunsatia si può interrare già verso febbraio e fiorisce da marzo fino a luglio senza pause. La particolarità di questa pianta è sicuramente la fioritura, molto abbondante e duratura, ricca di colori vivaci. È anche facile da coltivare, molto resistente e non richiede particolari cure. La Sunsatia è una pianta da esterni e necessita della luce diretta del sole per crescere e produrre i suoi fiori. L’apporto d’acqua deve essere regolare per tutta la stagione vegetativa, facendo attenzione a non inzuppare troppo il terreno. Il substrato deve rimanere sempre umido, soprattutto d’estate, ma senza ristagni idrici. Le piante di Sunsatia sono spesso annuali, quindi non necessiteranno di ulteriori rinvasi. Dopo l’acquisto è consigliabile travasarla in un contenitore più ampio, di circa 30 cm, insieme a del terriccio universale. Il substrato ideale deve essere fertile e ben drenato, con l’aggiunta di argilla e un’alta percentuale di torba bionda. Il concime è molto importante, e deve essere somministrato alla pianta settimanalmente e per tutto il periodo della fioritura.

ALSTROEMERIA O GIGLIO PERUVIANO O DEGLI INCAS

Prezzo: 15,00 EUR
L’Alstroemeria, Giglio del Perù o Giglio degli Incas, è una pianta erbacea perenne coltivata in vaso a scopo ornamentale e industrialmente per il commercio dei fiori recisi.Clima: essendo una pianta semirustica tollera anche i climi con basse temperature invernali. Esposizione: l’alstroeremia ama i luoghi soleggiati o semiombrosi purchè riparati dai venti. Terreno: pur adattandosi a qualunque tipo di terreno anche quello comune da giardino predilige quello ricco di sostanza organica, sciolto e ben drenato.a radice tuberosa, che presenta fiori con corolle bianche, rosa, lilla, rosse, porpora, a seconda delle specie, che spesso recano su uno stesso petalo sfumature di differenti tinte, arricchite da punteggiature e striature nere, oltre ad un lungo ciuffo di stami e pistilli. esposizione Coltivare la pianta in posizione luminosa. Si può scegliere anche una posizione a pieno sole fioritura A seconda della specie dalla tarda primavera all'estate concimazione Usare concimi per piante fiorite secondo le indicazioni del produttore irrigazione Abbondante in estate; la terra va mantenuta umida in inverno, ma evitare ristagni d'acqua potatura Si eliminano i rami deboli e le parti secche o danneggiate malattie Non è soggetta a malattie o parassiti particolari particolarità La coltivazione non presenta particolari difficoltà, a parte l'accurata protezione invernale nelle regioni fredde temperatura Resistono bene alle alte temperature, ma le minime non devono essere inferiori a circa 10°C, infatti soffre il gelo rinvaso Ad aprile quando necessario substrato Substrato di terra, torba e sabbia, ma, in linea generale, si adatta a qualsiasi tipo di terreno propagazione Tramite semina in marzo

LITHODORA BLUE

Prezzo: 4,50 EUR
LITHODORA BLU

BERGENIA

Prezzo: 6,00 EUR
La bergenia è una piccola pianta sempreverde originaria dell'Asia centrale e meridionale, spesso utilizzata coma tappezzante. E' caratterizzata da folti ciuffi di grandi foglie curiose, tondeggianti o cuoriformi, con bordi ondulai o dentellati, di colore verde scuro, che diventano rossastre in autunno. Dal centro dei ciuffi alla fine dell'inverno si sviluppano steli che si stagliano al di sopra del fogliame, su cui sbocciano mazzetti di piccoli fiori campanulati, di colore vario dal bianco al porpora, che solitamente tendono a scurire; la fioritura può durare parecchie settimane, soprattutto se le spighe sfiorite vengono tagliate. I fiori presentano differenti tonalità che variano dal bianco al rosa attraversando varie sfumature. Questa specie è particolarmente adatta per realizzare bordure oppure come pianta tappezzante.Le bergenie sono specie perenni che crescono bene in qualsiasi posizione dal pieno sole all'ombra completa; la maggior parte delle varietà di bergenia non teme il freddo, si consiglia di evitare B. ciliata nei luoghi ad inverno molto freddo. Se decidete di collocare le vostre bergenie in pieno sole si consiglia di ombreggiarle nei periodi più caldi dell'anno, per evitare che le foglie vengano bruciate dal calore intenso. Basta posizionarle in una zone riparata del giardino o del terrazzo per garantire loro le migliori condizioni di sviluppo. Per quanto riguarda le annaffiature, la bergenia necessita di abbondanti quantità d'acqua; un'accorgimento da tenere in considerazione è cercare di evitare che il terreno asciughi troppo, quindi fornire acqua spesso, anche ogni settimana, nel periodo che va da marzo a ottobre; in inverno si possono sospendere le annaffiature, controllando comunque il terreno nei periodi più miti. Nel periodo vegetativo p bene aggiungere ogni 15-20 giorni del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature, oppure si può porre sul terreno intorno alle foglie del concime a lenta cessione.Le bergenie sono piante molto rustiche, che si sviluppano bene in qualsiasi terreno, purché sia ben drenato. Nonostante cio, se dobbiamo scegliere un terriccio ideale per le nostre piante, questo presenterà sicuramente un ph alcalino. E' possibile utilizzare un terriccio generico aggiungendo allo stesso parti uguali di torba e sabbia.

GUZMANIA VASO 12

Prezzo: 10,00 EUR
Guzmania, splendida pianta da appartamento che dalle zone tropicali arriva nelle nostre città per aggiungere un tocco di colore ed eleganza agli ambienti che ogni giorno frequentiamo. Esistono molte varietà di questa pianta tra cui è possibile scegliere colori e dimensioni che meglio si adattano alle stanze e ai gusti nostri e altrui. Non ha vita lunga, ma, per quel che dura, la Guzmania, fa la sua figura.Appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, di Guzmania ne esistono almeno un centinaio di specie, tutte devono il nome ad un naturalista spagnolo vissuto nel XVIII secolo: Anastasio Guzman. Se il nome arriva dalla penisola iderica, il genere erbaceo e sempre verde ha invece origine nelle Antille e in generale in aree dell’America Centrale e Meridionale. Abita quindi climi piuttosto umidi e con temperature di certo non fredde, ha foglie lineari, coriacee al tatto e lucide alla vista. In quasi tutte le specie di Guzmania le troviamo disposte in modo da formare una rosetta che al centro mostra una cavità centrale, detta “vaso”, perfetto per trattenere acqua. Quando parliamo di fiore, nel caso della Guzmania, dobbiamo distinguere il fiore “vero” dalla brattea che, seppur colorata, e bella, non è propriamente il fiore. Il primo, l’ufficiale, nel caso di questa pianta è bianco oppure giallo, e ha vita breve, al contrario le brattee floreali che lo proteggono, durano anche un paio di mesi restando sempre in forma e con colori accesi. Per quanto riguarda le dimensioni, esse possono variare di molto da specie a specie, si va dai 20 cm ai 2 cm, quindi è necessario capire quale Guzmania è adatta all’uso che vogliamo farne. In generale, al di là dei gusti, sono tutte adatte sia alla vita in appartamento sia in serra, per stimolare la produzione di fiori nuovi il trucco è tagliare la rosetta dopo la fioritura, quando le foglie cominceranno a cambiare colore e ad appassire.

BROMELIA VASO 12

Prezzo: 10,00 EUR
La Bromelia è un nome collettivo che sta a sintetizzare le piante appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee. Sono piante caratteristiche dell’America centrale e delle isole indiane; vengono utilizzate per adornare gli appartamenti perché risultano essere sempreverdi, e non necessitano della luce del sole diretta. La Bromelia si presenta come una rosetta con delle foglie carnose di un colore verde chiaro. Dalle foglie si prolunga il fiore che di solito ha un colore forte ed acceso come il rosso e il giallo. Se coltiverete la pianta con cura e nei luoghi giusti, potete usufruire anche dei suoi frutti. I fiori della Bromelia possono essere di varie forme principalmente a spiga o a "imbuto" richiamano i colori caldi e talvolta si trovano anche nel bianco.In Estate, la Bromelia necessita un esposizione al sole, perché in natura esse è un pianta che in genere si sviluppa nel sottobosco e per questo motivo sono lontane dai raggi del sole e ne hanno più bisogno di altre piante. La pianta però va posizionata dove c’è una buona luminosità, evitando il sole diretto , poiché potrebbe provocare la scottattura delle foglie. In inverno invece, bisogna fare tutt’altro tipo di trattamento, infatti in questi periodi le Bromelie vanno messe assolutamente in luoghi chiusi e lontani dalle intemperie, perché la Bromelia è una pianta molto fragile e come tale va salvaguardata.

PENTAS O STELLA EGIZIA

Prezzo: 3,40 EUR
Il Pentas è una pianta erbacea di origine esotica coltivata a scopo ornamentale per la sua prolungata e caratteristica fioritura. Caratteristiche generali del Pentas o Stella Egiziana Il Pentas o stella egiziana così chiamata per la sue origini, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Pur essendo una perenne, generalmente, alle nostre latitudini viene coltivata come annuale. La parte aerea, a sviluppo arbustivo arrotondato, è ricca di steli erbacei di colore verde scuro.Le foglie lanceolate anch’esse di colore verde prato sono ricoperte da una leggera peluria.Durante il periodo della fioritura sugli apici degli steli alti mediamente 70 – 80 cm, compaiono corimbi composti da numerosi fiorellini stellati – tubolari pentapetali nelle tonalità di colore che variano dal bianco al rosa al rosso scuro. Fioritura: il Pentas se allevato a temperature costanti di 18° gradi fiorisce tutto l’anno. All’aperto fiorisce solo in estate e i fiori persistono sulla pianta anche per settimane.Esposizione: la pianta ama i luoghi soleggiati e ben riparati dal vento. Teme il freddo e le gelate notturne. Terreno: predilige il terreno soffice, ricco di sostanza organica e ben drenato.Annaffiature: costanti e frequenti, possibilmente con acqua piovana o acqua del rubinetto fatta decantare per 12-24 ore.

ARDISIA CRENATA IN VASO

Prezzo: 15,00 EUR
Queste piante sono di facile coltivazione, poiché possono sopportare anche condizioni non ideali senza danneggiarsi eccessivamente; in realtà per vere una pianta sana e rigogliosa, una abbondante fioritura, e bacche sempre colorate e decorative è bene seguire alcune indicazioni. Innanzitutto è fondamentale trovare un posto adatto per la nostra ardisia crenata: questa pianta non ama il sole diretto, che tende a macchiare il fogliame ed a rovinare l'intera pianta; scegliamo quindi un posto ben luminoso ma dove la luce solare arrivi filtrata, in modo da non nuocere alla nostra pianta. Inoltre ricordiamo che la prima regola per avere una bella pianta rigogliosa è interrarla nel terreno più adatto: l'ardisia crenata si accontenta di qualsiasi terreno, però si hanno risultati ottimi solo utilizzando un terreno ricco di materia organica, soffice, e molto ben drenato; se vogliamo coltivare questo arbusto in vaso ricordiamo di rinvasarlo ogni anno, in autunno, cambiando la gran parte del terriccio del contenitore con terreno fresco e ricco. Le annaffiature saranno volte a mantenere un terreno leggermente umido, ma non inzuppato d'acqua, attendendo sempre che asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra; quindi in primavera ed in estate annaffiamo frequentemente, mentre durante i mesi freddi forniamo acqua soltanto sporadicametne, in modo da evitare lo svilupparsi di dannosi ristagni idrici. Da marzo fino a ottobre mescoliamo all'acqua delle annaffiature del concime specifico per piante da fiore, ogni 10-12 giorni.

ROSELLINE MIX VASO 10

Prezzo: 3,90 EUR
Le roselline o rose miniatura sono piante perenni con portamento cespuglioso che sviluppano fiori in continuazione dalla primavera fino a novembre, originarie delle zone dell’emisfero boreale; hanno la stessa bellezza e fragranza delle rose comuni, solamente sono più piccole. Questi arbusti presentano foglie caduche a forma di uovo e con contorno dentellato. I fusti sono molto ramificati e dotati di spine. I fiori possono avere moltissimi colori, rosso, giallo, bianco ecc. Grazie alle loro piccole dimensioni, queste rose sono molto adatte anche per la coltivazione in vaso all’aperto, su balconi, aiuole, terrazzi ecc.; questo impiego è molto utilizzato a causa degli spazi esterni non particolarmente ampi, perché esse non richiedono ampie zone di terreno. Se coltivata in piena terra producono dei fiori semplicemente meravigliosi, le varietà più indicate per questo impiego sono quelle che si sviluppano sia in modo verticale che laterale. Per quanto riguarda la formazione di aiuole, di solito si usano esemplari facenti parte della stessa varietà, si preferiscono quelle più alte. Una cosa molto importante consiste nell’evitare l’infestazione di erbacce intorno alle roselline.Sono di facile coltivazione e non hanno particolari esigenze. Preferiscono un clima temperato e temono molto i luoghi particolarmente ventosi. Raggiungono un’altezza massima di venti centimetri. Le roselline diventano particolarmente belle se abbinate a piante che rimangono di basse dimensioni come timo, lavanda ed altre piante annuali. Questo tipo di rosa è molto indicato anche per fare delle bellissime composizioni: si possono, ad esempio, introdurre in un cesto di vimini e disporre in modo ordinato, sarà un regalo molto originale ed apprezzato. Le roselline vanno concimate e potare con regolarità per permettere alla pianta di svilupparsi in maniera omogenea.

CICLAMINO VASO 14

Prezzo: 2,60 EUR
I ciclamini con il loro fiori lillà rendono l’inverno un po’ più allegro! Da settembre in avanti sono uno dei pochi fiori invernali che resistono alle basse temperature. Come curare i fiori di ciclamino? E come fare a fare durare una pianta di ciclamino per tutto l’inverno? Ecco passo per passo i consigli per avere ciclamini bellissimi! Ciclamino selvatico o da vaso? Innanzitutto è da specificare che esistono vari tipi di ciclamino che non vanno confusi tra di solo. Il ciclamino selvatico ha fiori piccoli, è perfetto da coltivare nel giardino come bordura a grandi piante che lo proteggano dal sole. Questo tipo di ciclamino fiorisce in tarda estate. Altro discorso per il ciclamino da vaso, molto più diffuso: ha fiori più grandi di colorazioni che vanno dal bianco al rosa intenso. Ciclamino in vaso: dove posizionarlo? I ciclamini da vaso amano la luce che non deve essere diretta e che non riscaldi troppo l’ambiente. Cercate di mettere i ciclamini in zone fresche della casa con temperatura che oscillino tra i 10 e i 18 gradi. Fate attenzione a non lasciarli al centro di correnti d’aria o in zone esposte a folate di vento: ai ciclamini non piacciono! In estate i ciclamini vanno posizionati nella zona più fresca della casa e lontano dai raggi diretti del sole che li farebbe soffrire! Il ciclamino è una pianta che appartiene alla famiglia delle Primulacee conosciuta fin dall’antichità. La varietà più famosa è il ciclamino di Persia, originario del Mediterraneo Orientale. Possiamo coltivare il ciclamino in vaso o in giardino. I ciclamini vengono coltivati come piante ornamentali per via del gradevole colore dei loro fiori. La varietà di ciclamini più comune nel giardinaggio è la Cyclamen persicum, originaria dell’Asia Minore. È facile riconoscere i ciclamini per via delle loro foglie cuoriformi dal colore verde intenso e per i fiori dal colore rosato. I fiori del ciclamino di solito sono bianchi, rosa, rossi o porpora. Li potrete scegliere in base alle vostre preferenze decorative.Potrete coltivare i ciclamini sia in vaso che in giardino a seconda dello spazio che avete a vostra disposizione. La coltivazione in vaso è comoda perché consente di avere dei bei ciclamini al riparo in casa anche in inverno quando il clima è freddo, ma se vivete in una zona mite la coltivazione dei ciclamini non dovrebbe darvi problemi all’aperto e in giardino. Potrete creare in giardino un’aiuola apposita per i ciclamini oppure scegliere dei vasi per coltivarli all’interno o all’esterno.

FIORE D'ORO O CRISANTEMO VASO 12

Prezzo: 2,20 EUR
In Italia il crisantemo fiorisce alla fine di ottobre e proprio per la concomitanza della fioritura con la celebrazione dei defunti si è soliti attribuire a questo fiore un significato funesto. In realtà però il nome, che deriva dal greco, letteralmente significa fiore d'oro ed è quindi stato associato dalla tradizione a valenze assolutamente positive. In Corea e in Cina è il fiore dei festeggiamenti (matrimoni, compleanni, ecc.); in Giappone è il fiore nazionale e la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall'Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. Il significato che il Mondo Orientale è solito attribuire al crisantemo è dunque quello di vita e felicità.I crisantemi fanno parte della grande famiglia delle Compositae, genere chrysanthemum cui fanno riferimento circa 200 specie e moltissimi ibridi e cultivar. Si tratta di una pianta perenne con rami in parte legnosi e in parte erbacei la cui altezza può variare moltissimo: da 20 cm a 1 metro. Portano foglie ovali con margini incisi. Le infiorescenze sono a capolino. I fiori del raggio, simili a petali, hanno forme, colori e disposizione variabili. I colori presenti sono tantissimi: bianco, rosa, rosso, arancione, giallo, viola e marrone.Preferiscono vivere in un ambiente temperato-caldo. Quando la pianta si sviluppa (quindi nella tarda estate) vogliono una temperatura compresa tra i 15 e i 25°C. È importante però che siano posizionati in una zona ben ventilata per evitare marciumi e muffe. Una volta acclimatata la pianta non soffre particolarmente il freddo a condizione di venire pacciamata abbondantemente. Esposizione Amano il pieno sole. Si tratta di una pianta brevidiurna: fiorisce cioè quando le ore di luce cominciano ad accorciarsi e quelle di buio a diventare preponderanti. Proprio per questo motivo il crisantemo è la pianta utilizzate per celebrare i morti in autunno, perchè è in questo periodo che la maggior parte delle varietà di crisantemo da il meglio di se per quel che riguarda la fioritura. Terreno Prediligono un terreno dall’impasto medio, ben drenato. Il pH ideale è neutro, ma alcune varietà si trovano addirittura meglio in un terreno leggermente alcalino. Durante le annaffiature evitiamo di annegare le piante di crisantemo e di lasciare costantemente umido il terreno perchè questo potrebbe provocare l'insorgere di malattie.

GROMO O CALLUNA VULGARIS VASO 13

Prezzo: 3,30 EUR
Il brugo (Calluna vulgaris (L.) Hull, 1808) è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericacee e al genere Calluna, di cui è l'unica specie. Si tratta di un piccolo arbusto, spesso erbaceo e perenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza, è una aghifoglia e sempreverde. Talvolta è erroneamente chiamato con il nome di erica selvatica o erica. Il genere Calluna si distingue dal genere affine Erica per le foglie più piccole e per la corolla e il calice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come l’Erica). Spesso comunque viene confusa con le specie di questo genere: infatti la calluna a volte è chiamata anche falsa erica o impropriamente erica selvatica o ancora più impropriamente erica. spesso viene confusa con l'erica carnea, che è molto simile come portamento, dimensione e colore.Il nome generico Calluna deriva dalla parola greca καλλύνω (kallýnō), verbo che vuol dire “pulire, spazzare”: infatti un tempo il brugo veniva usato per fare scope. Il nome specifico vulgaris deriva dall'aggettivo latino che significa “comune”, “conosciuto da tutti”. In botanica la denominazione Calluna è stata introdotta nel 1802 ad opera dell'inglese Richard Anthony Salisbury (2 maggio 1761 – 23 marzo 1829) In Francia questa pianta viene chiamata bruyere commune mentre gli inglesi la chiamano ling, common ling o anche heather; simile all'inglese in svedese è chiamata ljung; per i tedeschi invece è Heidekraut. In Polonia viene chiamata wrzos, da cui deriva il nome del mese di settembre – wrzesień – quando il brugo fiorisce. Il brugo è una pianta ornamentale comunemente coltivata nei giardini e a scopo paesaggistico. Ci sono diverse cultivar selezionate per il colore dei fiori e del fogliame, e per il loro portamento. Le cultivar hanno fiori di colori diversi che variano dal bianco al rosa e ad una vasta gamma di violetti, comprendendo i rossi. La stagione di fioritura per le diverse cultivar va dalla fine di luglio fino a novembre nell'emisfero settentrionale. Al termine della fioritura i fiori diventano marroni, ma rimangono sulle piante per tutto l'inverno. Le cultivar con fogliame ornamentale vengono solitamente selezionate per le foglie dai colori rossastri o dorati. Alcune forme possono essere grigie argentee. Molte delle forme con fogliame ornamentale cambiano colore con l'arrivo del clima invernale, di solito aumentando l'intensità del colore. Altre forme vengono coltivate per il loro fogliame primaverile.

PERNETTYA MUCRONA VASO 12

Prezzo: 6,00 EUR
Con un nome curioso che deriva da quello del monaco benedettino illuminista, Antoine Joseph Pernetty, che la importò dal Cile, Pernettya mucronata viene oggi ampiamente coltivata soprattutto nella varietà "Rosea", le cui bacche hanno un vivace colore che talvolta vira al viola. Si tratta di una pianta parente delle eriche: è stata infatti catalogata nella famiglia delle Ericacee, e come tutte le specie di questa famiglia ha una propensione per i terreni privi di calcare, leggeri e fertili, come quelli che trova nelle sue zone d'origine, boschive e popolate da conifere i cui aghi provvedono, durante la decomposizione, ad arricchire il terreno di sostanza acida. Piccolo arbusto sempreverde dal portamento cespuglioso e compatto, la pernettya ha piccole foglie appuntite che le sono valse il nome inglese di 'prickly heat', testa spinosa, anche se in realtà la pianta non è affatto spinosa. Si sviluppa in altezza fino a poco più di un metro ma normalmente le piante che vengono commercializzate in autunno sono di piccola dimensione, non oltre il mezzo metro, ideali quindi per vasi e fioriere. Come coltivare la pernettya in vaso Soprattutto se in giardino il terreno non è sufficientemente acido o, peggio, è calcareo, la coltivazione in vaso rappresenta l’unico modo per godere di questa graziosa piantina. Scegliete un contenitore in plastica, di diametro di 24 cm per una pianta alta 30 cm e rinvasatela ogni due anni in una misura in più, utilizzando un substrato acido, torboso, fertile, umido e ben drenato (perfetto il terriccio per acidofile che si trova in commercio). Fate molta attenzione al drenaggio anche sul fondo del vaso: dovendola annaffiare spesso per mantenere la giusta umidità, è però necessario che l’acqua in eccesso possa scolare dal fondo del vaso, per evitare il marciume radicale, segnalato da un improvviso appassimento e deperimento della pianta, in genere irreversibile. Tenetela in ombra luminosa, al massimo a mezz’ombra nelle zone più fredde ma mai in piena estate. La pernettya (o gaultheria) infatti non tollera il caldo ed è poco indicata nel Sud, soprattutto costiero: la sua temperatura ideale spazia tra –15 e +25 °C; resiste quindi al gelo senza nessuna precauzione. Tra maggio e settembre deve essere annaffiata con regolarità e in abbondanza, riducendo molto le annaffiature nei restanti mesi e operando sempre appena prima che il terriccio si sia asciugato; utilizzate solo acqua decalcificata. Concimatela in aprile e in settembre con un prodotto granulare a lenta cessione per acidofile. Non va potata, solo se è necessario riformatela per ridurre l’ingombro, in febbraio. Si utilizza sia in giardino sia in vasi di buona dimensione; è idonea per il giardino roccioso o per formare basse siepi e bordure. Vuole un’esposizione soleggiata o in mezz’ombra. La messa a dimora deve osservare una distanza di 80 cm in giardino e di 30 cm in vaso. Esige un suolo acido, fertile e umido, vive bene al sole in autunno e anche mezz'ombra in estate, per ripararla dalla temibile aridità. Le annaffiature saranno regolari, più abbondanti in primavera- estate e contenute d’inverno per evitare che il terreno rimanga intriso d'acqua. Le cose da sapere I fiori tardo-primaverili sono bianchi o rosati seguiti da bacche molto decorative. La pianta è dioica: le bacche appaiono sugli esemplari femminili se nelle vicinanze c'è una forma maschile, che normalmente non produce frutti: ma talvolta gli esemplari maschili sono curiosamente androgini e producono anch'essi qualche bacca. Da abbinare a... • Essendo un'Ericacea, la pernettya ha affinità con le sue "parenti", come l'erica che ben si accosta anche in fatto di bellezza stagionale. • Bene anche l'accostamento con la cugina Gaultheria procumbens, che viene spesso coltivata anche come pianta da giardino (mentre la pernettya è molto spesso utilizzata prevalentemente in vaso). • In autunno è splendido l'accostamento con altre specie da bacca quali il piracanta, i viburni, le roselline da bacca e la skimmia.

TRADESCANTIA O ERBA MISERIA

Prezzo: 10,00 EUR
La Tradescantia è una pianta della famiglia delle Commelinaceae, originaria della Regione neotropicale. Alcune specie di questo genere sono amate in Europa come piante ornamentali. A dispetto di tutto ciò, vengono anche chiamate, nel linguaggio comune, erba miseria.Il nome erba miseria è legato al portamento ricadente delle piante di questo genere, che sono prettamente erbacee e che vengono tra l'altro coltivate come piante pendenti. Il fiore è dotato di soli tre petali, altrettanti sepali e sei stami gialli.Sul continente americano, la pianta viene spesso considerata come infestante e può creare seri problemi, pur non formando molto in fretta frutti e semi. Infatti qualsiasi frammento di stelo accidentalmente staccato dalla pianta può mettere radici con grande facilità. Per quanto riguarda l'uso ornamentale di queste specie, si tratta di piante per lo più adatte ai vasi pendenti. In inverno preferiscono un posto più fresco e possono, fino ad un certo punto, superare i rigori invernali. Le piante più vecchie tendono ad imbruttirsi e vengono rinnovate da nuove ottenute per talea, anche in acqua (come accennato, la riproduzione di queste specie è facilissima).

FICUS BENJAMINA DANIELLE H.180

Prezzo: 66,00 EUR
Il ficus benjamin ama esposizioni molto luminose, ma senza luce diretta. In casa è quindi bene tenerlo in prossimità di una grande finestra magari schermata da una tenda di un colore chiaro. È opportuno ricordarsi di ruotare periodicamente la pianta verso la fonte di luce in maniera che la chioma possa crescere uniformemente. Nella bella stagione, come abbiamo detto, possiamo spostare la pianta all’esterno, ma dobbiamo sempre tenere presente questa sua esigenza. Sarà quindi ottimo posizionarla in una zona dove la luce venga leggermente filtrata. Sono ottime quindi le verande, i pergolati o l’ombra di latifoglie alti. La luce diretta può essere causa di gravi problemi come scottature fogliari. In piena estate può essere sufficiente una sola giornata per danneggiare pesantemente un bell’esemplare. È quindi bene valutare con attenzione il posizionamento. Pianta sempreverde da interni, molto ornamentale, i suoi rami, infatti, si sviluppano in maniera molto disordinata. Nei Paesi di origine, allo stato spontaneo, può raggiungere anche 30 m. di altezza, coltivata in appartamento arriva ai 2 m. Le foglie sono verde chiaro in una fase giovanile, diventano più scure invecchiando. La varietà Danielle è una pianta ornamentale molto apprezzata, con foglie verde intenso dalle bellissime variegature. Nella fase giovanile si consiglia di aiutare la pianta con un tutore; ricordiamo anche che il Ficus benjamina Danielle ha foglie caduche, quindi una continua, ma minima caduta del fogliame rientra nella normalità.Eliminare le parti secche o danneggiate. In appartamento si può potare per contenerne la crescita. Non tagliare le radici aeree che si formano. Deve essere esposto in luoghi molto luminosi Deve essere annaffiato abbondantemente nel periodo estivo, diradando nel tempo gli interventi. In inverno calare decisamente la somministrazione. Non è soggetto a particolari malattie, possibile l'attacco delle cocciniglie e della muffa grigia. La cosa importante è rispettare le cure della pianta senza sottoporla a sbalzi di temperatura o di illuminazione. E' una delle varietà più ricercate in questo momento. Evitare i ristagni d'acqua. La temperatura ideale per la coltivazione di questa pianta varia dai 18° ai 20° C. Il rinvaso si può effettuare ogni due anni in primavera, scegliendo un nuovo vaso non molto più grande del precedente. substrato Formato da torba fibrosa e torba fertile Va bene un terreno normale basta che sia ben drenato. Predilige substrati alcalini propagazione Avviene per seme o per talea Eliminare le parti secche o danneggiate. In appartamento si può potare per contenerne la crescita. Non tagliare le radici aeree che si formano.Il benjamina trova nelle nostre case, soprattutto in inverno, un ambiente molto simile a quello del suo luogo di origine. Richiede infatti che di giorno ci siano almeno 18°C, anche se l’ideale sarebbe dai 20 ai 22. Di notte le temperature possono scendere anche fino a 13°C visto che è uno tra i ficus più adattabili sotto questo aspetto. Ad ogni modo bisogna cercare di evitare assolutamente bruschi sbalzi termici e correnti d’aria che potrebbero danneggiare in maniera importante il nostro esemplare. Abbiamo sottolineato che questa pianta necessita di un substrato sempre umido. Le irrigazioni però devono essere regolate seguendo il ritmo delle stagioni. Durante la stagione vegetativa, quindi da aprile a ottobre, è necessario irrigare frequentemente. È più difficile dare indicazioni sull’assiduità degli interventi durante i mesi invernali. Va sicuramente commisurata all’ambiente in cui viene tenuto l’esemplare. Se vive costantemente in un appartamento riscaldato allora bisognerà innaffiare con una certa frequenza. Se invece sverna in un ambiente piuttosto freddo (circa 10°C) potremo intervenire anche solo una o due volte al mese. Comunque non c’è niente di meglio che constatare personalmente l’umidità del substrato inserendo un dito in profondità. Ricordiamo che per l’acqua con i ficus è sempre meglio essere più parchi che troppo generosi visto che l’unico, ma frequente problema è il marciume radicale. Umidità I ficus benjamin provengono da zone tropicali o subtropicali. Nel loro ambiente naturale l’apporto idrico non è dato solo dalle piogge, ma anche dall’alta umidità atmosferica. Queste piante si sono quindi adattate e possono assorbire acqua anche per esempio dalle foglie o dalle radici aeree. Per venire incontro a questa loro esigenza possiamo mettere in atto diversi accorgimenti. Prima di tutto possiamo porre sotto al contenitore un sottovaso riempito con argilla espansa e acqua. La pianta che vi poggeremo non dovrà venire a contatto con l’acqua (per evitare i marciumi). Questo espediente serve solo avere continuamente una quantità di vapore acque nell’aria e mantenere l’ambiente intorno alla pianta ben umido. È anche un’ottima scelta procedere più volte al giorno (soprattutto in inverno, visto che il riscaldamento rende l’aria molto secca) vaporizzando ampiamente le foglie. In queste sono presenti degli stomi che si possono aprire per assorbire i liquidi. Nella stagione fredda possiamo anche impegnarci in periodiche spugnature delle foglie con il duplice scopo di idratarle e mantenerle pulite da polvere e sporco.

BONSAI DI OLIVO

Prezzo: 10,00 EUR
BONSAI DI OLIVO

LOROPETALUM CHINENSE

Prezzo: 6,00 EUR
Le specie e le varietà sempreverdi appartenenti al genere denominato Loropetalum hanno un portamento tappezzante e sono molto apprezzate per la precoce fioritura. Gli esemplari già adulti non richiedono particolari attenzioni e possono resistere bene anche ai periodi siccitosi. Ad ogni modo, è sempre consigliabile irrigare quando il terreno risulta asciutto, soprattutto durante i mesi più caldi della stagione estiva. Le piante giovani hanno bisogno di annaffiature regolari, in maniera tale da supportare la crescita e lo sviluppo costante. L'apporto idrico è molto importante per ottenere arbusti rigogliosi e abbondanti fioriture. In autunno e nella stagione invernale è bene sospendere del tutto le irrigazioni, dato che le piante di Loropetalum al termine dell'estate entrano in riposo vegetativo. Arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario dell'Asia, il Loropetalum ha portamento allargato, con fusto densamente ramificato, e rami con sviluppo prevalentemente orizzontale; nell'arco di alcuni anni possono raggiungere i 2-3 metri di altezza. Il fogliame è di dimensioni ridotte, di forma ovale, di colore verde scuro. In primavera inoltrata producono piccoli fiori con petali lineari, di colore bianco, simili ai fiori di hamamelis. In coltivazione è facile trovare la varietà rubrum, con fogliame di colore rosso cupo e fiori rosa acceso, molto particolare. In commercio esistono anche varietà nane, utilizzabili come piante tappezzanti. In genere non necessitano di potature, anche se dopo la fioritura può essere necessario ridurre le ramificazioni che fuoriescono dalla chioma. Il loropetalum chinense è un arbusto molto interessante, soprattutto se consideriamo la quantità di cultivar diverse disponibili sul mercato. La specie, infatti, è generalmente poco attraente date le sue foglie verde medio con fiori bianchi. Grazie alla ricerca però oggi possiamo acquistare esemplari molto decorativi per il contrasto cromatico che si crea tra il fogliame (in interessanti toni del rosa, del rosso e del viola) e i petali. Anche il contrasto tra le due tessiture non può che aggiungere una nota ornamentale al nostro spazio verde, che si tratti di un giardino, un balcone o un terrazzo. Va anche sottolineato che sia l’emissione delle foglie, sia la fioritura in questa pianta avvengono piuttosto precocemente: ciò la rende doppiamente preziosa visto che dona colore e vivacità in un momento in cui gli altri vegetali risultano ancora pressoché spogli.porre a dimora in luogo luminoso, ma soleggiato solo durante le ore più fresche della giornata; non temono il freddo, potendo sopportare anche temperature molto rigide senza problemi. Se poste a dimora in luogo eccessivamente ombreggiato hanno uno sviluppo armonico, ma tendono a produrre pochi fiori. Il loropetalum chinense è un arbusto sempreverde facente parte della famiglia delle Hamamelidaceae. È infatti uno stretto parente dell’hamamelis e ciò risulta evidente quando si osservano i fiori .Il genere comprende 4-5 specie provenienti dalla Cina, dalla Corea e dal Giappone. Hanno per lo più la tendenza ad allargarsi velocemente a discapito della crescita verso l’alto. Si rivelano così piante adattissime per il primo piano delle bordure o per la creazione di siepine. In linea generale possiamo dire che un esemplare adulto sarà alto circa mezzo metro per 80 cm di larghezza. Le foglie hanno forma ovale: il colore può andare dal verde acceso fino al rosso violaceo. Generalmente sono persistenti, anche se delle gelate consistenti e durature (al di sotto dei -10°C) possono causarne la caduta. Questo però non ci deve spaventare perché la pianta si rivestirà velocemente appena il clima tornerà leggermente più dolce. I nuovi getti risultano molto decorativi perché il loro colore è spesso in forte contrasto con quello dei rami degli anni precedenti. in genere gli arbusti a dimora da alcuni anni sopportano senza problemi la siccità; si consiglia comunque di annaffiare i giovani arbusti durante i periodi più caldi dell'anno, ma solo se il terreno risulta eccessivamente asciutto. In autunno ed in primavera è consigliabile aggiungere del concime organico ben maturo al terriccio nei presi della pianta. Si consiglia inoltre di coprire il terreno ai piedi dei loropetalum con materiale pacciamante, in modo da mantenere il piede della pianta abbastanza fresco. il loropetalum gradisce un substrato sempre fresco e leggermente umido. È quindi importante dedicarsi regolarmente alle annaffiature e non lasciare mai asciugare completamente l’area in cui è inserito. Per diradare gli interventi possiamo valutare l’inserimento di un impianto di irrigazione automatico goccia a goccia. Un ulteriore aiuto ci può venire da uno spesso strato pacciamante posto alla base della pianta. Aiuterà a mantenere le radici fresche e ad impedire un’eccessiva evaporazione. Le piante in vaso vanno monitorate e seguite ancora più attentamente, specialmente in primavera ed estate, in quanto il forte irraggiamento dovuto alla pavimentazione incrementa notevolmente il disseccamento del substrato. È comunque altrettanto importante evitare di irrigare eccessivamente perché questo potrebbe causare l’insorgere di marciumi radicali difficilmente sanabili. Prediligono terreni leggermente acidi, ricchi di humus e molto ben drenati. Nel mettere a dimora questi arbusti è bene evitare di interrare eccessivamente il colletto della pianta, che deve essere posto a livello del terreno, per evitare ristagni idrici. Il loropetalum chinense è un arbusto che richiede terriccio acido. Cresce quindi molto bene nelle aree alpine o dove il substrato non risulti assolutamente calcareo, argilloso o compatto. È comunque capace di sopportare terreni con un pH neutro senza risentirne troppo né come crescita né nella colorazione delle foglie. Se nel nostro giardino il terreno non si rivelasse adatto possiamo impegnarci estraendolo e sostituendolo completamente con materiale acquistato e impegnandoci irrigandolo solamente con acqua piovana. Un

NEPHROLEPIS O FELCE DI BOSTON

Prezzo: 16,00 EUR
La Nephrolepis è una felce sempreverde di dimensioni medio-piccole, originaria dell'Asia orientale e dell'Oceania, diffusa in zone dal clima tropicale. Produce ampi ciuffi, costituiti da lunghe fronde imparipennate, di forma triangolare; ogni fronda è composta da piccole foglioline parallele, nastriformi, che diminuiscono di dimensione dalla base della fronda fino all'apice, di colore verde chiaro, con margine frastagliato e leggermente arricciato. Le giovani fronde si sviluppano dapprima arrotolate e si srotolano crescendo. A seconda della specie le fronde di nephrolepis possono essere lunghe dai 25 fino agli 80-90 cm; sono arcuate e danno origine a cespugli tondeggianti, molto indicati ad essere coltivati in panieri appesi. Felce di facile coltivazione, viene molto utilizzata come pianta da appartamento, anche perchè sembra sia molto utile in quanto sembra assorbire le sostanze nocive rilasciate da solventi, pitture ed elettrodomestici.Le Nephrolepis temono il freddo, e non possono sopportare temperature minime inferiori ai 10-12°C, quindi possono essere poste all'aperto soltanto durante le miti giornate primaverili ed estive. Come gran parte delle felci, amano l'ombra, quindi si coltivano in luogo mediamente luminoso, ma lontano dai raggi diretti del sole che potrebbe danneggiare in maniera irreversibile le foglie della nostra felce di boston. Si consiglia di mantenere il terreno della nostra felce di boston sempre umido, ma non eccessivamente bagnato; per un corretto sviluppo ella pianta è anche bene vaporizzare spesso la chioma; per le annaffiature e le vaporizzazioni utilizziamo dell'acqua scarsamente calcarea. Ogni 3-4 mesi provvediamo a ripulire l'intera pianta, possibilmente ponendo la chioma sotto l'acqua corrente, per rimuovere impurità e polvere. Da marzo a ottobre aggiungiamo all'acqua delle annaffiature poco concime per piante verdi, ogni 15-20 giorni.Le felci di boston temono l'attacco di acari e della cocciniglia; in condizione di terreno eccessivamente bagnato possono svilupparsi marciumi. Spesso le felci con il passare egli anni tendono a divenire giallastre, questo fatto può essere dovuto alla clorosi ferrica, favorita dall'utilizzo di acqua calcarea; oppure semplicemente l'ingiallimento può essere imputato a scorrette condizioni di coltivazione: scarsa umidità ambientale, scarsa luminosità, terriccio esausto. Spesso il fogliame più esterno dissecca, a partire dalla punta: rimuoviamo tutte le fronde rovinate o leggermente disseccate.

CURCUMA

Prezzo: 18,00 EUR
La curcuma è una pianta originaria dell'estremo oriente, e dell'Australia, dove ne esistono svariate specie, circa 80; produce un tozzo rizoma carnoso, che dopo essere stato bollito ed essiccato viene macinato finemente per ottenere la famosa spezie, diffusa in tutto il mondo; appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, anche se la spezia non è altrettanto piccante ed aromatica come il rizoma di questo stretto parente. La pianta è molto bella, con una stupenda fioritura, quindi viene coltivata, come pianta da fiore in giardino, o anche come pianta da appartamento.Dal rizoma in primavera germoglia un corto fusto, che porta alcune grandi foglie a spada, appuntite con una consistenza leggermente coriacea, opache, di colore verde scuro; alcune foglie sono erette, altre tendono a divenire arcuate, dando origine ad un bel cespo decorativo. In primavera inoltrata tra le foglie si ergono alcuni fusti carnosi, ben dritti e rigidi, su cui sboccia una particolare infiorescenza, generalmente nei toni del rosa. La fioritura continua per tutta l'estate e l'inizio dell'autunno, quando la pianta, all'accorciarsi delle giornate, comincia a deperire e dissecca. Da qui in poi i rizomi entrano in riposo vegetativo e vanno lasciati indisturbati fino alla primavera successiva.La curcuma è una pianta erbacea rizomatosa originaria dell'Asia e dell'Australia. Viene coltivata principalmente nelle regioni tropicali poiché dal rizoma si ricava la famosa spezia molto usata nella cucina indiana, thailandese e del continente asiatico in generale. Comprende circa 54 specie e appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, come lo zenzero e il cardamomo. Estremamente rigogliosa — può raggiungere 1 metro di altezza — colpisce per la bellezza dei suoi fiori e delle foglie. Nonostante sia una pianta esotica, risulta di facile coltivazione, anche per questa ragione è molto diffusa come pianta ornamentale. Viene comunemente coltivata come pianta da appartamento oppure in giardino, come bulbosa estiva. Le foglie sono lunghe, lucide, appuntite, di colore verde chiaro, con nervature evidenti di colore verde scuro. Gli stupendi fiori sono disposti su un'infiorescenza a spiga alta fino a 60 cm, con colori che variano dal bianco al rosa più o meno intenso, e sono molto apprezzati per la bellezza e la lunga durata. La fioritura dura tutta l'estate fino all'inizio dell'autunno, quando il fogliame comincia a deperire e a disseccarsi, e la pianta entra nel periodo del riposo vegetativo. In primavera, vi accorgerete della ripresa dell'attività vegetativa, quando dal rizoma germoglierà un corto fusto, che porta alcune foglioline.Possiamo coltivare la curcuma in giardino o in appartamento, l'importante è che i rizomi godano, nel periodo di riposo vegetativo, di un clima mite, con minime superiori ai 10-12°C. Quindi in genere si coltiva la pianta in giardino fino alla fine dell'estate, e quando comincia a deperire si dissotterrano i rizomi e si ripongono in un sacco di juta, con della sabbia, in luogo fresco, asciutto e buio, fino a primavera. In casa invece si coltiva la pianta in vaso, e quando comincia a disseccare, in autunno, si sospendono le annaffiature, si sposta il contenitore in luogo riparato, e si ricomincerà a coltivarla in primavera. Si tratta di piante tropicali, che amano i luoghi ben luminosi, volendo anche la luce solare diretta, purché si permetta alla pianta di abituarsi gradualmente alla luce del sole. Si utilizza un buon terriccio universale mescolato a sabbia, per aumentarne il drenaggio, ed evitare i ristagni idrici, che potrebbero rapidamente portare al marciume dei rizomi, vanificando i nostri sforzi per coltivare la pianta.Per rinvasare il rizoma, preparate un vaso ponendo delle palline di argilla espansa sul fondo in modo da evitare il ristagno di acqua. Piantate il rizoma a 5-6 cm di profondità con i germogli verso l'alto, evitando di interrarlo troppo. Se lo piantate in giardino, lasciate almeno 20 cm di distanza tra due rizomi. Per la curcuma si utilizza un terreno soffice e leggero a base di torba, terriccio da giardino e sabbia, che assicura un buon drenaggio. Il rizoma si pone in terra evitando di interrarlo troppo, è meglio lasciare la parte superiore esposta all'aria; quando si cominciano a vedere i primi germogli si comincia ad annaffiare, cercando di mantenere sempre il terriccio leggermente umido, ma non inzuppato d'acqua; il modo migliore per decidere quando annaffiare consiste nel saggiare la terra con le dita: se le dita risultano umide evitiamo di annaffiare, se invece risultano asciutte annaffiamo abbondantemente. Ogni 10-12 giorni sciogliamo nell'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore. Quando si cominciano a vedere i primi germogli, annaffiate regolarmente, cercando di mantenere il terriccio sempre leggermente umido, ma non inzuppato d'acqua. Il modo migliore per decidere quando annaffiare consiste nel saggiare la terra con le dita: se risultano umide, evitiamo di annaffiare, se invece risultano asciutte, annaffiamo abbondantemente evitando il ristagno d'acqua, che potrebbe portare rapidamente al marciume dei rizomi. Se coltiviamo la pianta in casa, o il clima è molto caldo ed asciutto, ricordiamo di vaporizzare frequentemente il fogliame, per aumentare l'umidità ambientale. Durante il periodo primavera-estate annaffiare la pianta ogni 2-3 giorni, lasciando il terreno leggermente umido, ma evitare il ristagno idrico che danneggerebbe la pianta poiché farebbe marcire il rizoma. Essendo la curcuma una pianta delle regioni tropicali, predilige un ambiente umido, perciò nebulizzate dell'acqua intorno alla chioma. In autunno, quando le foglie ingialliscono, sospendete le innaffiature fino alla ripresa vegetativa. I fiori possono anche venire recisi, ed utilizzati per vasi o bouquets, poichè resistono molti giorni anche staccati dalla pianta. Quando in autunno il fogliame comincia ad ingiallire sospendiamo completamente le annaffiature e poniamo il vaso in luogo fresco e riparato.

APHELANDRA

Prezzo: 4,50 EUR
L'Aphelandra squarrosa o Afelandra è un arbusto sempreverde originario dell'America centro-meridionale, che in natura raggiunge i 2-3 m di altezza, ed in contenitore si mantiene di dimensioni vicine ai 50-60 cm. I fusti carnosi, di colore scuro, portano numerose foglie ovali, molto grandi, di colore verde chiaro, ma in molte specie di colore verde scuro, con venature bianche o gialle, molto vistose; le foglie sono lucide, leggermente stropicciate. In primavera produce corte spighe ricoperte da fiori tubolari, sotto ognuno dei quali è presente una brattea colorata, generalmente gialla, ma esistono varietà con brattee e fiori arancioni, rosa o rossi. Queste piante hanno un portamento abbastanza compatto, molto ramificato e denso, e in genere non necessitano di potature.Tenere le piante di Aphelandra squarrosa in luogo luminoso, ma lontano dai raggi diretti del sole, ad una temperatura non inferiore ai 10-15°C; in estate è possibile porle all'esterno, purché in luogo semiombreggiato. Queste piante temono il freddo, quindi in inverno vanno tenute in casa o in serra temperata. La temperatura ideale per la crescita delle piante di Afelandra, essendo esemplari di origine tropicale, è attorno ai 22/25 °C. Questo genere di pianta è sensibile alle correnti d'aria, che possono provocare anche la morte. Annaffiare regolarmente l'Aphelandra squarrosa, lasciando asciugare il terriccio tra un'annaffiatura e l'altra, senza mai inzuppare troppo il terreno; annaffiature eccessive possono favorire il marciume radicale, e provocare l'ingiallimento delle foglie; in genere queste piante non sopportano bene la siccità, e in casi di periodi prolungati senz'acqua tendono ad afflosciarsi. In entrambi i casi la pianta tende a perdere le foglie; in inverno annaffiare sporadicamente. Quando le temperature sono più alte, è bene procedere con la nebulizzazione di acqua a temperatura ambiente sulle foglie, per garantire il giusto grado di umidità. Da marzo a ottobre fornire del concime per piante fiorite, mescolato all'acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni. Le piante di Afelandra necessitano di un terreno molto ricco di humus e ben drenato: si può preparare un composto adatto mescolando della torba con sabbia, terriccio di foglie e una piccola manciata di stallatico o di humus. In genere non crescono molto in fretta, quindi non è necessario rinvasarle spesso, ma è bene cambiare il terreno ogni due anni. Queste piante temono particolarmente il marciume radicale, gli afidi e la cocciniglia. Per eliminare le cocciniglie, se l'attacco è ridotto, è possibile intervenire con un panno o un batuffolo imbevuto di alcool, altrimenti è anche possibile lavare la pianta con acqua e sapone, da risciacquare con attenzione. Per eliminare gli afidi può essere sufficiente aumentare il grado di umidità con delle frequenti nebulizzazioni di acqua sulle foglie. Altrimenti è bene ricorrere ad appositi prodotti insetticidi facilmente reperibili.

EUPHORBIA MILII

Prezzo: 5,00 EUR
L'Euphorbia milii, è un arbusto con caratteristiche spinose che appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. La pianta è conosciuta anche con il nome di corona di Cristo, grazie alla presenza di moltissime spine appuntite e di fiori che presentano una colorazione rossa intensa. L'Euphorbia milii è una pianta semisucculenta, in quanto ha solamente un fusto carnoso e succulento, mentre le foglie non lo sono, al contrario di moltissime altre piante grasse. I fusti hanno un portamento eretto, con molte ramificazioni che mostrano delle grosse spine acuminate. Queste spine allo stato selvatico servono alla pianta per attaccarsi ad altri alberi, in modo da mantenere il fusto eretto, questo perché la pianta superato il metro di altezza tenderebbe ad indebolirsi e ripiegarsi. La pianta ha delle foglie con una forma ovale che hanno una colorazione verde scura.Le foglie dell'Euphorbia milii hanno la tendenza a cadere quando la pianta viene coltivata in una zona con un clima asciutto. Per un'abbondante presenza di foglie l'Euphorbia milii dovrebbe essere coltivata in un'area che abbia un clima fresco e con una buona percentuale di umidità. Nel periodo più caldo, la pianta ha delle infiorescenze sulla parte apicale dei rami. Le infiorescenze sono formate da piccoli fiorellini gialli circondati da alcune brattee (foglie modificate) dalla colorazione rossa. In caso di coltivazione in appartamento, la pianta trova condizioni ideali per mantenere la fioritura durante tutto l'anno. L'Euphorbia milii è una pianta grassa con caratteristiche particolari che necessita di annaffiature regolari, temendo climi troppo caldi e con prolungati periodi di siccità. L'Euphorbia milii dovrebbe essere messa a dimora in un vaso che non abbia una dimensione eccessiva e che contenga un terriccio soffice, privo di coesione, in grado di garantire una buona umidità, ma evitando allo stesso tempo la permanenza di pericolosi ristagni d'acqua. Per garantire la salute delle radici si potrebbe provvedere a mescolare al terriccio anche delle parti di perlite, di pietra pomice o dei pezzetti di corteccia, garantendo in questo modo un naturale arieggiamento del terreno. Il concime ideale da somministrare alla pianta dovrebbe contenere poco azoto. È importante ricordarsi di non lasciare mai il terreno asciutto troppo a lungo, perché la pianta ne soffrirebbe e produrrebbe meno infiorescenze. La pianta non dovrebbe mai essere lasciata in pieno sole nelle giornate più calde.L'Euphorbia milii è una pianta che non sopporta temperature basse, che invece potrebbero provocare la caduta delle foglie, la mancanza di infiorescenze e nei casi più gravi addirittura potrebbero manifestarsi dei marciumi sui rami più esterni, che se si espandessero provocherebbero la morte della pianta. L'Euphorbia milii è una pianta che come molte succulenti non necessita assolutamente di potature, ma solamente di essere mantenuta pulita, in modo che la polvere non peggiori lo sviluppo ricoprendo le foglie. Come molte specie di Euphorbiaceae soffre l'attacco da parte di afidi e delle cocciniglie farinose, in questo caso sarebbe opportuno eliminare le infestazioni manualmente senza stressare troppo la pianta. Il lattice prodotto dalla pianta contiene sostanze in grado di irritare la pelle, quindi andrebbe trattato con cautela.

FESTUCA GLAUCA VASO 13

Prezzo: 4,00 EUR
La pianta non ha bisogno di particolari irrigazioni. In genere la festuca glauca si accontenta delle piogge, e può sopportare periodi di siccità non troppo prolungati; se le stagioni calde fossero particolarmente siccitose é bene annaffiare il terreno attorno al cespo di foglie, ogni settimana, avendo cura di bagnare il substrato in profondità, e lasciandolo ben asciugare tra un'annaffiatura e l'altra. In autunno fornire del concime per piante verdi a lenta cessione, oppure del concime organico maturo. Il terreno ideale per la coltivazione di questa specie deve essere soffice e ben drenato, non sopporta terreni troppo ricchi di materia organica. Le festuche temono invece i terreni umidi e molto pesanti. Durante la stagione primaverile è necessario fornire alla pianta del concime specifico per garantire una crescita ottimale della pianta. Il concime andrà aggiunto all'acqua di annaffiatura ogni 15 giorni circa. In autunno è invece opportuno fornire del concime organico maturo a lenta cessione per le piante verdi.

ESCHINANTO IN BASKET

Prezzo: 15,00 EUR
Le Aeschynanthus, conosciute comunemente come eschinanto, sono delle splendide piante originarie delle zone tropicali e sub tropicali di diversi paesi del sud est asiatico, molto apprezzate come piante d'appartamento in quanto si prestano molto bene ad essere allevate in cesti sospesi.Si tratta di piante originarie delle zone tropicali e sub tropicali dell'Asia, dall'Indonesia all'Himalaya, con numerose specie per lo più epifite. Sono caratterizzate da fusti molto flessibili e sinuosi, ricadenti o rampicanti, che portano foglie ellittiche di un bel colore verde intenso, carnose i fiori tubolosi sono di colore rosso o arancio, in genere raggruppati in grappoli e profumati.Le A. lobbianus sono piante caratterizzate da fusti molto lunghi, ricadenti che portano numerose piccole foglie di colore verde scuro, carnose e lucide.

CROSSANDRA

Prezzo: 4,50 EUR
La Crossandra è una pianta perenne, sempreverde, suffruticosa, originaria dell'India, del Medioriente e dell’Africa; le varie specie crescono in climi tropicali, caldi e umidi. In vivaio troviamo soltanto un paio di specie: la infundibuliformis e lanilotica. Sono piante abbastanza particolari, coltivate spesso come piante da appartamento, oppure utilizzate nelle aiole del giardino, come se fossero delle annuali. Hanno grandi foglie lanceolate, di colore verde brillante, lucide, con venature ben definite e con margine leggermente ondulato; a partire dalla primavera, fino all’autunno, producono lunghe pannocchie, che portano numerosi fiori, in genere nei toni dell’arancione; esistono molte varietà, anche a fiore bianco o giallo. In natura queste piante tendono a fiorire per tutto l’anno, e lo fanno anche se coltivate in vaso, ma solo se il clima è quello ideale per il loro sviluppo. Con il passare degli anni una pianta di crossandra tende a lignificare alla base, e può formare un arbusto alto fino a 70-80 cm, anche se la coltivazione in piccoli vasi tende a mantenere le piante di dimensioni che non superano i 50cm di altezza, e i 40 di larghezza.In appartamento la crossandra si coltiva in vaso, possibilmente i cotto, di dimensioni non eccessivamente grandi; volendo si possono porre a dimora in giardino, utilizzando un composto molto ben drenato, fresco e ricco di materia organica. Le piante coltivate in giardino, esposte agli elementi ed al clima naturale, tendono a disseccare e morire all’arrivo dell’autunno; le Crossandre infatti sono piante che amano il caldo, e quindi possono venire spostate all’aperto solo quando le minime notturne sono superiori ai 15°C, e disseccano rapidamente con temperature inferiori ai 12°C. Pur amando il caldo, non amano la luce solare diretta, che può portare a vistose bruciature sulle grandi foglie; si coltivano quindi in luoghi molto luminosi, ma non esposti ai raggi solari, e quindi ombreggiati. Possono sopportare brevi periodi di luce solare diretta, ma solo in caso di clima fresco e solo nelle ore in cui il sole non è ancora alto in cielo, quindi nelle prime ore del mattino. Sono piante di origine tropicale, e quindi oltre ad un clima caldo, caratterizzato da un aria ferma, senza esposizione a colpi d’aria, amano anche una alta umidità dell’aria e annaffiature regolari. Se coltivate in giardino, si annaffiano con molta regolarità, ogni volta che il terreno tende ad asciugare, evitiamo comunque dannosi ristagni; se coltivate in vaso è consigliabile annaffiare regolarmente, e vaporizzare spesso le foglie. Per aumentare l’umidità presente nell’aria in genere i vasi vengono posti in grandi portavasi, riempiti con ghiaia o ciottoli, dove lasceremo sempre almeno 3-4 cm di acqua, che tenderà ad evaporare, aumentando l’acqua presente nell’aria. Sicuramente soffrono per la secchezza dell’aria maggiormente le piante coltivate in appartamento, dove l’aria è decisamente molto asciutta, soprattutto nel periodo invernale. Le crossandre coltivate in vaso vanno rinvasate almeno ogni due anni, in quanto le radici tendono a svilupparsi ed a riempire il vaso per tutta la sua capienza; scegliamo quindi un contenitore leggermente più grande e spostiamo la pianta, cercando di evitare di rovinare il pane di terra attorno alle radici; la pianta si rinvasa all’inizio dell’autunno, quando ha smesso di fiorire. Prima del rinvaso, e comunque ogni autunno, è consigliabile potare la pianta, accorciando i rami che portavano i fiori, fino a circa 20-30 cm dal suolo: in questo modo otterremo nel tempo un arbusto compatto e denso. Per tutto il periodo vegetativo ricordiamo di concimare le piante, utilizzando un concime per piante fiorite, da sciogliere nell’acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni; quando, a fine inverno, spostiamo la nostra piantina all’aperto, ricordiamo di pulirne le foglie, utilizzando un panno in microfibra leggermente umido; nello stesso periodo rimuoviamo anche le foglie secche o rovinate, che possono essere veicolo per lo sviluppo di muffe o marciumi.La Crossandra è una pianta di origine tropicale, che non può sopravvivere alle temperature autunnali ed invernali presenti in Italia; se quindi decidiamo di preparare una aiola di crossandre, dovremo anche essere consci del fatto che, all’arrivo del freddo, le nostre piante deperiranno rapidamente e vistosamente. Per mantenere le nostre piante di anno in anno abbiamo due opzioni: o in autunno prepariamo delle talee, da coltivare in vaso in appartamento per tutto l’inverno e da porre a dimora all’arrivo della prossima stagione calda; oppure possiamo conservare i baccelli legnosi che contengono i semi, con cui prepareremo piccole piante in febbraio-marzo, in semenzaio riparato. Talee e piante ottenute da seme si preparano rapidamente con le Crossandre, ed hanno il vantaggio di cominciare a fiorire già quando sono di dimensioni decisamente piccole, anche solo di 10-15 cm di altezza. Dovremo avere solo un’accortezza: i semi sono contenuti in una guaina semi legnosa; all’arrivo del periodo fresco e umido autunnale, tali guaine rapidamente tendono ad esplodere, come fanno ad esempio i baccelli del Glicine, spandendo il loro contenuto tutt’attorno; quindi è importante raccogliere i semi già a fine estate, quando i contenitori sono già secchi, e conservarli in luogo asciutto e buio fino all’anno successivo. Le talee si preparano prelevando, in estate o ad inizio autunno, gli apici dei rami che non hanno portato fiori; si levano le foglie nella parte bassa, si immerge il fondo della talea nell’ormone radicante e la si pone a dimora in un vaso, con terriccio di ottima qualità, già leggermente umido. I vasi con le talee si conservano in luogo caldo, con una minima di 15-18°C, e luminoso, e si annaffiano con regolarità, ogni volta che il terriccio tende ad asciugare. Il letto di semina si prepara invece in febbraio o marzo, e si tiene in luogo caldo e riparato, luminoso, ma senza raggi solari diretti. I semi si spargono sulla

EXACUM O VIOLA PERSIANO

Prezzo: 3,40 EUR
Exacum - noto anche come il viola persiano . Si tratta di una pianta ornamentale fino a 30 cm con bellissimi fiori. Viola persiano decora il giardino di casa o veranda. Il suo luogo di nascita è Oriente e Asia meridionale, circa. Socotra, malese. Il fiore è in crescita di 1 anno. Ci sono 25 specie. Descrizione L'impianto ha una retta verticale gambi con foglie lanceolate arrotondate che sono puntate alla fine. Il colore è monocromatica verde brillante luce. lunghezza del foglio è di 3-4 cm. fioriture viola copiosamente. I fiori sono di colore rosa - colore bluastro. Il nucleo è giallo che si trova nel centro. Fiorisce da estate ad autunno inoltrato. Il fiore è coltivato in piccoli vasi. Pentole sono piegati in diversi gruppi. Durante la fioritura è un bel profumo leggero.L'Exacum , piccola pianta cespugliosa particolarmente adatta per decorazioni estive quando si ricopre di fiori profumati.L'Exacum affine è una piccola pianta che si presenta come un piccolo cespuglio tondeggiante di piccole dimensione non superando i 25 cm di altezza, con foglie opposte, lucide, di forma ovale. I fiori crescono numerosi in estate, profumati, di colore lillà o bianchi con, in entrambi i casi, evidenti stami di colore giallo brillante. Sono tutte piante originarie dell'isola di Socotra, nell'Oceano Indiano.L'Exacum è una pianta molto semplice da allevare. Necessita di temperature elevate, anche 30°C, un ambiente umido ed un'ottima esposizione alla luce ma non al sole diretto. Le temperature minime non devono scendere al di sotto dei 15°C. Il più delle volte l' Exacum viene trattata come pianta annuale vale a dire, quando sfiorisce, si lascia seccare in considerazione del fatto che è estremamente facile ottenerla per seme. Però se si vuole conservare e quindi trattare come perenne, è possibile semplicemente, durante il periodo autunno-invernale, non lasciandola seccare. ANNAFFIATURA Durante il periodo di crescita attiva (primavera - estate) il terreno va mantenuto sempre umido ma non fradicio. Il modo migliore per annaffiare la pianta di Exacum è quello di lasciarla per qualche minuto nel sottovaso pieno d'acqua ed aspettare che la terra assorba l'acqua che le necessita. Durante il periodo autunno-invernale, se si vuole allevare la pianta come perenne, si riducono le annaffiature a partire dal momento in cui la pianta sfiorisce e si annaffia giusto il tanto da non fare seccare il terriccio. La Exacum si concima una volta alla settimana durante tutto il periodo primaverile - estivo dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante. Durante gli altri periodi vanno sospese. FIORITURA L'Exacum fiorisce durante tutto il periodo estivo - autunnale e la fioritura durerà più a lungo se avrete l'accortezza di rimuovere tempestivamente dalla pianta i fiori mano mano che appassiscono.Se si esagera con le irrigazioni o se si lascia l'acqua a ristagnare le sottovaso la pianta può facilmente può andare incontro a marciumi radicali. Rimedi: svasare subito la pianta ed eliminare le radici danneggiate e trattarle con fungicidi in polvere ad ampio spettro; dopo di che lasciare asciugare il terreno, rinvasare la pianta ed aspettare almeno una settimana prima di procedere con le successive irrigazioni per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi.

EXACUM O VIOLA PERSIANO

Prezzo: 2,60 EUR
Exacum - noto anche come il viola persiano . Si tratta di una pianta ornamentale fino a 30 cm con bellissimi fiori. Viola persiano decora il giardino di casa o veranda. Il suo luogo di nascita è Oriente e Asia meridionale, circa. Socotra, malese. Il fiore è in crescita di 1 anno. Ci sono 25 specie. Descrizione L'impianto ha una retta verticale gambi con foglie lanceolate arrotondate che sono puntate alla fine. Il colore è monocromatica verde brillante luce. lunghezza del foglio è di 3-4 cm. fioriture viola copiosamente. I fiori sono di colore rosa - colore bluastro. Il nucleo è giallo che si trova nel centro. Fiorisce da estate ad autunno inoltrato. Il fiore è coltivato in piccoli vasi. Pentole sono piegati in diversi gruppi. Durante la fioritura è un bel profumo leggero.

EUSTOMA O LISIANTHUS

Prezzo: 4,50 EUR
Eustoma grandiflorum (sin. Lisianthus russellianus): originario del Messico e sud degli Stati Uniti; adatto a verande o interni e al giardino, ma non in piena terra. Negli ultimi anni sta avendo un discreto successo come fiore reciso, specie per addobbi cerimoniali. Fioritura estiva. Adatto per verande. Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari Temperatura: In inverno deve essere posto in luogo protetto perché temi il freddo. Luce: sole o mezz'ombra. Annaffiature e umidità ambientale: abbisogna di annaffiature moderate ma frequenti. Substrato: leggero a base di sabbia e torba. Moltiplicazione Si moltiplica per seme o divisione dei cespi. Malattie, parassiti e avversità Specie soggetta all'attacco del ragnetto rosso. Gli eccessi di umidità ed ai ristagni idrici possono favorire l'insorgere di malattie fungine e marciumi radicali.

PIERIS JAPONICA VASO 13

Prezzo: 5,00 EUR
I pieris appartengono alla famiglia delle ericacee, sono quindi piante acidofile, che necessitano di terreno fresco e con ph acido, privo di calcare; si coltivano quindi in terriccio apposito, evitando di annaffiarli con acqua fortemente calcarea. Nelle zone con terreno alcalino di solito si preferisce coltivare i pieris in vaso, in modo da poter meglio controllare il terreno attorno alle radici; oppure si prepara un'ampia buca di impianto, che va riempita con torba e terriccio per piante acidofile; se viviamo in una zona con acqua fortemente calcarea, il terriccio attorno ai pieris andrà sostituito periodicamente, o rischiamo che con il passare degli anni divenga eccessivamente povero in ferro biodisponibile, causando la clorosi ferrica, ovvero un irreparabile ingiallimento del fogliame. I pieris sono piante del sottobosco, abituate in natura a vivere in zone con freddo interno invernale ed estati fresche; in Italia trovano posto nelle aiuole semiombreggiate, riparate dal sole diretto nelle ore più calde del giorno. Possono sopportare il sole diretto, ma in estate causerebbe temperature eccessivamente elevate e un’aria molto asciutta. I pieris possono sopportare brevi periodi siccitosi, ma prediligono un clima fresco e umido, vanno quindi annaffiati regolarmente, da marzo a settembre, evitando di lasciare il terreno seco a lungo; evitiamo però anche gli eccessi, e quindi spettiamo che il terreno sia asciutto prima di annaffiare nuovamente, e garantiamo alle nostre piante un terreno fertile, profondo e molto ben drenato, in modo che l’acqua in eccesso possa scivolare via rapidamente. Per tutto il periodo vegetativo forniamo n concime per piante acidofile a fiore, ogni 12-15 giorni; possiamo utilizzare lo stesso concime che forniamo alle azalee o alle ortensie. Si tratta di piante molto decorative, senza grandi necessità, lo sviluppo infatti è molto lento, e quindi di solito non è necessario potare i pieris; se proprio dovesse essere necessario, accorciamo i racemi di fiori appassiti, e ricordiamoci di evitare potature autunnali, in quanto andrebbero di certo ad asportare la gran parte dei futuri fiori. I pieris (raggruppati un tempo nel genere Andromeda) sono arbusti sempreverdi, di media o piccola grandezza, diffusi soprattutto nelle zone montuose dell’Asia centrale ed orientale; alcune specie botaniche sono presenti anche nel continente americano, ma nei vivai europei si trovano soprattutto ibridi e specie originari dell’Asia, in particolare Pieris japonica e i suoi ibridi. Ha un bel fogliame di colore verde scuro, di forma ovale lanceolata, coriaceo, disposto a spirale; le foglie dei germogli sono in molte specie in colore contrastante, in particolare rosso o porpora, e divengono verdi con il passare dei giorni. I fiori sono riuniti in racemi terminali e penduli, hanno dimensioni minuscole e sono a forma di campanella, di colore bianco; tipicamente sbocciano a fine inverno o inizio primavera. I boccioli floreali vengono preparati dalle piante già durante l’estate, e quindi rimangono sulla pianta per svariate settimane prima di sbocciare, restando spesso di colore verde chiaro. Esistono decine di ibridi, con fiori rosati o che presentano venature scure, o con foglie giovani tinte di rosso fuoco. Ai fiori seguono minuscoli frutti, delle capsule semi legnose che contengono i semi, di solito fertili. Oltre a queste esistono anche varietà nane; un pieris adulto, che abbia alcuni anni, può tranquillamente raggiungere i due o tre metri di altezza; le varietà nane si mantengono invece al di sotto del metro, circa.Si tratta di una delle specie più diffuse come pianta ornamentale, e anche di quella di cui esistono più varietà ibride; il pieris japonica, come suggerisce il nome, è originario del Giappone e della Cina. Questi pieris sono arbusti di medie dimensioni, a crescita molto lenta, che si mantengono densi e fitti anche senza potature di alcun tipo; il fogliame è di colore verde scuro, nei germogli è color bronzo. Le varietà hanno tipicamente fogliame dei germogli di colore molto vistoso, rosso ciliegia, arancione, o anche giallo intenso, cosa che rende gli arbusti decisamente molto decorativi. I fiori sono candidi, sbocciano a inizio estate, in lunghi racemi penduli, spesso ricoprendo in grande quantità l’intero arbusto.

DELPHINIUM

Prezzo: 7,50 EUR
DELPHINIUM

CALLISTEMOM

Prezzo: 10,00 EUR
I Callistemon sono piante molto diffuse nei giardini, anche se la loro origine è abbastanza esotica; queste piante infatti provengono dalla lontana Australia, da zone in cui il clima non è poi tanto diverso da quello mediterraneo. Appartengono alla famiglia delle mirtacee, come il comune mirto, in effetti i fiori dei callistemon molto ricordano quelli del mirto: sono costituiti da piccoli petali, che passano quasi completamente inosservati, la parte che più si nota del fiore sono i lunghi stami, riuniti in un mazzetto allungato. In particolare i fiori del callistemone sono anche riuniti in lunghe spighe, che danno alla pianta un aspetto bizzarro, visto che le infiorescenze ricordano dei lunghi scovolini rosso fuoco. Il callistemone produce lunghe foglie lineari, di colore verde scuro, dalla consistenza papiracea; dalla primavera inoltrata fino all'estate produce innumerevoli infiorescenze, tipicamente di colore rosso fuoco, anche se esistono callistemon a fiore giallo, arancio, bianco, rosa. Al genere appartengono circa 30 specie, tutte sempreverdi, alcune sono grandi arbusti, altre veri e propri alberi; in Italia, nei vivai, troviamo in genere soltanto la specie Callistemon citrinus, e la specie callistemon viminalis, con i rami arcuati o penduli.L'origine esotica del Callistemon non ci deve spaventare, in realtà il successo nei giardini italiani è dovuto alla facilità di coltivazione; prediligono posizioni ben soleggiate, e temono l'ombra, che impedisce la fioritura ed anche lo sviluppo armonico della pianta; non necessitano di particolare terreno, purché questo non sia pesante o privo di drenaggio, un qualsiasi terriccio universale abbastanza ricco può andare bene. Possono sopportare qualche breve periodo di siccità estiva, ma da aprile a settembre è consigliabile annaffiare la pianta, sempre aspettando che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra; questo può voler dire che basta una annaffiatura alla settimana in primavera, ma che in estate dovremo annaffiare la pianta quasi ogni giorno. Evitiamo comunque di annegare le radici con annaffiature abbondantissime: bagniamo a fondo il terreno e aspettiamo che asciughi prima di annaffiare; se la pianta resta all'asciutto per una giornata o due al massimo la vedremo come afflosciarsi, ma si riprenderà non appena la annaffieremo. Nel periodo vegetativo mescoliamo all'acqua delle annaffiature, ogni 10-12 giorni, del concime specifico per piante da fiore, che favorirà la produzione di nuovi boccioli. All'arrivo dell'autunno diradiamo le annaffiature, e cerchiamo dif are in modo che con il freddo la pianta rimanga in un terreno sempre ben asciutto; se viviamo in una zona con inverni molto piovosi copriamo il terreno attorno alla pianta, per evitare che riceva annaffiature a nostra insaputa.Queste piante provengono da zone con inverni abbastanza miti, dove le gelate si presentano molto raramente, e la temperatura media si mantiene al di sopra dei 4-5°c per la maggior parte dell'inverno; questo rende i Callistemone abbastanza poco indicati per i giardini del nord Italia, si sviluppano invece perfettamente nel centro sud, dove sono a pieno titolo coltivate come piante da giardino. Per chi vive al nord non resta altro da fare che coltivare il Callistemon in vaso, in modo da poterlo spostare in caso di gelo o freddo intenso e prolungato. In effetti la coltivazione in Europa di questi arbusti avviene da molti anni, durante i quali si sono anche ottenute varietà più resistenti al freddo rispetto alle cugine australiane; quando acquistiamo il nostro Callistemone chiediamo al vivaista se appartiene ad una varietà resistente al freddo; in ogni caso, in inverno, copriamolo con del tessuto non tessuto, in modo da evitare che sia completamente esposto alle intemperie. Se coltivati in un clima particolarmente asciutto, i callistemon tendono a venire attaccati dalla cocciniglia, che va prontamente debellata, utilizzando dell'olio bianco, lontano dalla fioritura, per evitare di disturbare gli insetti utili. A fine inverno quindi in genere si procede con un trattamento a base di olio bianco, che scongiura il ripresentarsi del problema; nello stesso periodo dell'anno praticheremo una leggera potatura: visto che la pianta tende a svilupparsi lentamente in genere non necessita di potature, però in febbraio-marzo è bene rimuovere il fogliame rovinato dal freddo ed i rami rotti o poco sviluppati. Durante la potatura possiamo anche raccogliere i piccoli semi, per tentare di farli germinare, in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, da mantenere umido fino a germinazione dei semi. Per propagare il nostro callistemone, soprattutto de si tratta di un ibrido, possiamo anche praticare delle talee, prelevandole da quei rami che non hanno fiorito, in primavera o a fine estate; le giovani talee vanno tenute in un terriccio umido, in luogo fresco e riparato. Ricordiamo che i callistemon si sviluppano molto lentamente, quindi a partire da una piccola talea impiegheremo alcuni anni per avere un arbusto di buone dimensioni. Queste piante non amano i terreni eccessivamente calcarei, se coltivate in una zona molto calcarea, o annaffiati con acqua ricca in calcare, possono venire colpite dalla clorosi ferrica: tutto il fogliame tende a divenire di colore chiarissimo e la pianta deperisce; in questi casi l'utilizzo di un concime rinverdente in genere migliora rapidamente le condizioni della pianta.

ERBA DELLA PAMPAS O CORTADERIA

Prezzo: 30,00 EUR
L'erba delle Pampas, o Cortaderia, è una pianta perenne che si caratterizza per i suoi lunghi e decorativi pennacchi. Nel nome stesso di questa pianta vi è un richiamo alla pampa argentina dove essa cresce spontanea.I giardinieri coltivano col nome di Gynerium quelle piante che per i botanici sono incluse nel genere Cortaderia. Ciò è accaduto perchè l'esatta denominazione, Cortaderia, fu introdotta solo nel 1897, quando già da molti anni tali piante erano conosciute con la primitiva, anche se errata, denominazione di Gynerium. La separazione dei due generì finì per collocare sotto i nome di Cortaderia sei o sette specie, di cui la più nota è la Cortaderia Argentea, dai floricoltori detta anche Erba delle Pampas, mentre sotto il genere di Gynerium rimase solo una specie, la Gynerium saccharoides, nativa dei distretti tropicali dell'America centrale e meridionale. Il genere Gynerium deve il suo nome ai naturalisti tedeschi che nei primi anni dell'Ottocento attraversarono l'America in esplorazione botanica; tale nome è un'allusione al fiore che ha "pistillo piumoso" e deriva, ancora più precisamente, dal greco γυνή «donna» e ἔριον «lana», per l’aspetto piumoso delle infiorescenze femminili. Caratteristiche Appartenente alla famiglia delle graminacee la Cortaderia è una pianta perenne con larghe lamine fogliari simili a lame di spada. Erba della pampa rosaL'erba delle Pampas può essere utilizzata per realizzare delle bordure e dei cespugli utili anche al mantenimento della privacy. Tuttavia è come pianta isolata in un ampio giardino che la Cortaderia dà il meglio di sè. I colori dei piumosi pennacchi durante la fioritura possono andare dal marroncino al rosa, dalla color crema all'argento, ma tutti i colori tendono a virare verso il beige con il progredire dell'inverno. I pennacchi possono in qualche modo ricordare quelli della celosia che, tuttavia, è una pianta decisamente più piccola e con colori più vari e marcati rispetto alle infiorescenze dell'Erba delle Pampas. La Cortaderia può raggiungere altezze considerevoli, anche superiori ai tre metri e uno dei suoi pregi maggiori è il fatto di raggiungere il massimo della fioritura durante il mese di ottobre quando una buona parte dei colori del giardino vanno invece spegnendosi. Uno svantaggio, se così lo vogliamo considerare, è che questa pianta necessita di ampio spazio e in un piccolo giardino potrebbe risultare troppo invadente.

PLATYCODON O CAMPANULA GRANDIFLORA

Prezzo: 4,50 EUR
Il platycodon grandiflorus è una erbacea perenne, vivace, proveniente dall’Asia orientale, in particolare dalla Cina, dalla Siberia, dalla Corea e dal Giappone. Fino al 1830 era considerata una campanula, ma dopo numerosi spostamenti, le è stato assegnato un genere proprio, appartenente comunque sempre alla grande famiglia delle Campanulaceae. A livello orticolo è conosciuta soltanto la specie platycodon grandiflorus comprendente un gran numero di varietà e cultivar, ottenute, grazie alla ricerca, dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri. Il nome platycodon deriva dal greco e significa “campana larga”. I fusti sottili, eretti, alti 30-50 cm, portano numerose foglie alterne, ovali o lanceolate, di colore verde-blu; dall'inizio dell'estate fino all'inizio dell'autunno producono numerosi boccioli tondeggianti, i fiori sono a stella, con 4 o 5 lobi, di colore blu, lilla, bianco o rosa. Queste piccole piante vengono molto utilizzate nelle bordure, come le altre specie di campanula, per la ricca fioritura estiva e la longevità delle piante; vengono anche utilizzate in erboristeria e nell'antica medicina cinese.Le piante di campanula grandiflora si pongono a dimora in luogo soleggiato, oppure all'ombra parziale; posizioni eccessivamente ombreggiate possono causare una scarsa fioritura; nelle zone con estati molto calde le piante sicuramente si sviluppano al meglio in luogo protetto dal sole durante le ore più calde del giorno. I platycodon grandiflorus sopportano senza problemi temperature molto rigide, visto che la pianta va in riposo vegetativo durante i mesi invernali; talvolta la parte aerea dissecca completamente. Le nuove foglie si svilupperanno in primavera inoltrata. In primavera gli steli della campanula grandiflora spuntano con molta lentezza formando un cono verde chiaro dal quale fuoriescono poi le foglie leggermente glauche e con lembi dentati. Mano a mano che la pianta cresce il loro colore evolve verso un verde medio lucido. Da giugno si innalzano steli fioriferi molto ramificati e radi. Alla loro estremità portano dei fiori formati da cinque petali appuntiti (nella specie viola scuro, ma sono disponibili anche nel bianco e nel rosa), raggruppati in grappoli. Esistono varietà a fiore semplice e doppio. Assomigliano moltissimo alle campanule, se non fosse per le dimensioni eccezionali del fiore: per questo vengono anche chiamate “campanule a grandi fiori”. I boccioli sono molto interessanti: sono molto gonfi e assomigliano a dei palloncini: nel Regno Unito la pianta è stata per questo soprannominata Baloon Flower; i bambini la amano molto perché si divertono nel farli scoppiare. Nel tempo forma una ampia rete di radici carnose piuttosto profonde. Questa vivace ha però una crescita piuttosto lenta: sono generalmente necessari almeno due anni per ottenere un bel cuscino. Si rivela però sempre molto longeva e quindi occorre solamente avere un poco di pazienza: è molto rustica, resistendo bene sia al freddo sia al grande caldo e viene attaccata molto raramente da parassiti. È una pianta sulla quale vale la pena di puntare, sia per la coltivazione in giardino sia in contenitore su balconi, terrazzi o davanzali. IL PLATYCODON IN BREVE vegetazione Perenne erbacea, vivace fiori Diam 5 cm, viola, blu, azzurro, bianco, rosa altezza Fino a 60 cm larghezza 30 cm a maturità mantenimento semplice crescita lenta propagazione Seme, divisione rusticità Molto rustica (fino a -20°C) esposizione Pieno sole/mezz’ombra utilizzi Bordura, giardino roccioso, vaso, da interno terreno Profondo, ricco, ben drenato, neutro o subalcalino Umidità del suolo Leggermente umido Messa a dimora (Nord) Da aprile a giugno Messa a dimora (Sud) Ottobre-novembre Fioritura Da giugno a settembre Annaffiature platycodon Da aprile a settembre annaffiare il platycodon grandiflorus regolarmente, soprattutto nei mesi di luglio e agosto; nel periodo vegetativo mescolare all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni. Come abbiamo detto le irrigazioni dovranno essere piuttosto frequenti nelle prime due settimane dalla messa a dimora, badando però di non lasciare ristagni. Passato questo periodo le piante saranno praticamente autonome e dovremo intervenire solo nei casi di lunga siccità associata ad un grande caldo (se vediamo le piante debilitate). Per mantenere sempre leggermente umida la terra è sempre consigliabile predisporre un buon strato pacciamante al piede di queste perenni, a base di foglie, paglia o sfasci derivanti dal taglio del prato (ben asciutti).Queste campanule preferiscono terreni ricchi e sciolti, molto ben drenati ma non troppo asciutti; nel porle a dimora mescolare alla terra del giardino del terriccio universale bilanciato e poca pietra pomice a granulometria grossolana, per aumentare il drenaggio. Il platycodon vuole un terreno di media fibra, cioè tendenzialmente aerato, fresco e ricco, ben drenato. È estremamente importante però che sia profondo in maniera che le radici possano crescere in verticale alla ricerca dell’umidità. Un buon drenaggio è però quasi altrettanto importante visto che l’inconveniente più frequente è l’apparire di marciumi radicali. L’esposizione ideale può andare dal pieno sole fino anche alla mezz’ombra, a seconda delle nostre condizioni pedoclimatiche. Nel Nord e nelle aree alpine è senza dubbio consigliata una esposizione calda o con una leggera ombra nelle ore pomeridiane. Nel Centro-Sud e nelle aree costiere è fortemente consigliata la mezz’ombra, soprattutto nel pomeriggio. Un caldo eccessivo potrebbe infatti compromettere la fioritura che avviene proprio nei mesi centrali dell’estate. Prima di procedere con la messa a dimora riflettiamo bene sulla posizione che abbiamo scelto: queste piante infatti non gradiscono assolutamente essere disturbate e vanno quindi inserite e lasciate nella stessa collocazione per almeno 4 anni. Anche per le piante in vaso è consigliata una zona più riparata, visto che il surriscaldamento dei pa

SKIMMIA IN VASO

Prezzo: 6,00 EUR
Le foglie della skimmia japonica rappresentano uno dei suoi caratteri più esteticamente rilevanti: sono lucide e brillanti, con un deciso colore verde scuro e presentano in forma ovale o lanceolata. Sono sempreverdi e per questo sono amate per il loro valore ornamentale. I fiori crescono nella stagione primaverile, momento in cui espandono il loro profumo decisamente gradevole. Sono bianchi, vicino al crema, e nel loro insieme formano delle belle pannocchie profumate. Il contrasto tra le foglie e i fiori genera uno spazio di colore molto decorativo. La skimmia japonica dà vita anche a delle piccole bacche che crescono in buon numero con una forma ovoidale o più tonda. Hanno colore rosso acceso e contribuiscono alla bellezza della pianta, anche perché hanno la particolarità di conservarsi su di essa per diverso tempo.

FIORI DI CERA O WAX FLOWERS O CAMELACIUM

Prezzo: 10,00 EUR
l Wax flower è una pianta ornamentale apprezzata per la sua persistente fioritura e per la sua facile coltivazione in vaso e in piena terra.Il Wax flower, fiore di cera o Chamelacium, è un genere di piante della famiglia delle Myrtaceae originario dell’Australia occidentale. La varietà più diffusa è il Chamelaucium uncinatum.La pianta è composta da numerosi fusti sottili e semilegnosi di colore rosso mattone che con le loro varie ramificazioni, danno origine ad un arbusto tondeggiante molto decorativo. L’altezza della pianta varia dai 60 -70 cm se coltivata in vaso ai 2 metri circa se allevata in piena terra. I fusti sono fittamente ricoperti da foglie aghiformi di colore verde intenso che emanano un gradevole profumo agrumato quando vengono sfregate tra le dita.I fiori, piccoli e molto decorativi sbocciano a ciuffi alla base delle ascelle delle foglie o sugli apici dei rametti e prima della schiusa sembrano tante bacche rosso- rosate. La corolla dei fiori è formata da 5 petali bianco-rosati che fanno da corona ad un centro a forma di piattino o di candelina di colore giallo-verde con un piccolo ma evidente pistillo simile ad uno stoppino giallo paglierino.

CAPPERO (CAPPARIS SPINOSA)

Prezzo: 6,50 EUR
Suffrutice dotato di ceppo legnoso, forti radici e molti fusti che partono dal colletto radicale. Le foglie sono alterne, intere, verdi e lucide, carnose e appena picciolate, di forma ovale o rotonda, circondate da due brevi stipule che induriscono diventando spinose. I fiori, molto belli, spuntano all’ascella fogliare; sono grandi, peduncolati, di colore bianco rosato e con numerosi e lunghi stami viola. La pianta fiorisce in estate e i fiori sbocciano la sera per appassire nella tarda mattinata del giorno seguente. Il frutto è una bacca allungata, dapprima verde poi rossiccia, contenente numerosi semi. Consigli di coltivazione Tipica pianta mediterranea, cresce in terreni aridi, abbarbicandosi su vecchi muri e rocce in posizione calde e ben esposte al sole. Si coltiva senza alcuna difficoltà in terreni anche sassosi e calcarei, specie se c’è a disposizione un muretto soleggiato. L’esposizione del sito di coltivazione a sud è anche la condizione per rendere possibile nel Nord Italia la sopravvivenza della pianta durante la stagione invernale. Può essere seminato, ma più facile e veloce sarà la moltiplicazione per talee prelevate in estate e lasciate in vaso fino allo spuntare delle prime radici. Per la crescita non ha alcuna esigenza se non la pulizia dai rami morti alla fine della stagione vegetativa. Da non dimenticare I capperi che si consumano in cucina sono i boccioli raccolti all’alba, prima che si aprano. Per renderli commestibili, si pongono in un secchio coprendoli di sale marino. Dopo una settimana si getta l’acqua di vegetazione, amara, e si ricoprono di sale. Si procede così altre due volte. Alla fine i capperi si conservano in vasetto con sale marino fresco. Si possono raccogliere anche i frutti (i cosiddetti “capperoni o cucunci”), da trattare allo stesso modo.Il cappero non richiede praticamente irrigazioni, in quanto è adattato per crescere sulle pareti rocciose, con pochissima acqua a disposizione. Per questo è fondamentale garantire un buon drenaggio; l'acqua va quindi fornita solo una volta che il terriccio è completamente asciutto, vicino alla base della pianta. Per irrigare le piante aromatiche con il tubo da irrigazione, sia in giardino che in terrazzo, è utile dotare il tubo di una pistola multifunzione con getto concentrato, aerato, nebulizzato o doccia per scegliere l'idonea modalità di somministrazione dell'acqua. La scelta migliore rimane però un sistema a goccia, che consente di evitare gli sprechi idrici e calibrare la fornitura di acqua in base alle necessità e bagnando alla base o sul terreno, senza bagnare le foglie delle piante. Si può utilizzare un sistema con gocciolatori, aspersori o micronebulizzatori, collegando l'impianto a un programmatore a una o due vie (che consente l'irrigazione su linee indipendenti, diversificandole per ritmi e quantità di acqua). Per le piante aromatiche in terrazzo, se c'è un rubinetto o presa d'acqua si può installare un sistema con erogatori a goccia da collocare nei vasi, automatizzato da un programmatore elettronico, per un'irrigazione su misura e senza sprechi.

LIMONIUM BIANCO

Prezzo: 7,00 EUR
Meglio noto come Statice, il limonium (Limonium latifolium) è una bella perenne, alta 50 cm, originaria dell’Europa dell’Est, ideale per formare bordure e per ottenere fiori da taglio: le infiorescenze, vaporose, ricordano quelle della gypsophila e rende molto bene nei mazzi e nelle composizioni di fiori secchi. Le foglie sono raccolte in rosettre basali. Fiorisce in estate, da giugno a settembre, con pioccoli fiori riuniti in pannocchie, di un bell’azzurro lavanda. Consigli di coltivazione Erbacea adatta al clima secco e alle zone costiere, esige un terreno molto ben drenato e una posizione soleggiata. Rustica e resistente, si pianta in marzo e si taglia alla base in ottobre. Per ottenere fiori secchi, si recidono i fusti quando i fiori non sono ancora completamente aperti, poi si appendono caspovolti a mazzetti, in luogo arieggiato.

IBISCO O HIBISCUS

Prezzo: 12,00 EUR
Arbusto a foglie caduche, originario dell’Asia, molto diffuso in coltivazione come pianta ornamentale, nei giardini e come arredo urbano. Ha portamento eretto, ben ramificato, e raggiunge i 2-3 metri di altezza; la corteccia è grigia, liscia, tende a divenire rugosa e profondamente segnata con il passare degli anni. Il fogliame è di forma ovale, presenta tre lobi di forma varia, più o meno evidenti a seconda dell’esemplare; di colore verde medio, le foglie sono seghettate. Dalla primavera inoltrata fino ai freddi autunnali produce, all’apice dei fusti, grandi fiori solitari, a forma di campana, di colore vario, nei toni del rosa, del bianco e del viola, con gola in colore contrastante; esistono numerose cultivar di ibisco, con fiori dai colori più vari, ed anche a fiore doppio o stradoppio. Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, quindi è consigliabile potarle dopo la fioritura, prima dell’arrivo dell’inverno, ed intervenire anche a fine inverno, levando i rami rovinati o eccessivamente e disordinati; la potatura a fine inverno ha anche il vantaggio di favorire lo sviluppo di nuovi rami, che porteranno i fiori. Ai fiori seguono i frutti, grosse capsule semilegnose, di forma ovale, che contengono i semi.E’ una pianta molto apprezzata per fini ornamentali, sia all’esterno che all’interno. Stiamo parlando dell’ibisco, specie erbacea che presenta dei fiori molto vistosi e altamente decorativi. Nei prossimi paragrafi, un’interessante scheda di coltivazione dedicata alle caratteristiche e alla cura dell’ibisco. L’ibisco, nome botanico hibiscus è una pianta erbacea a portamento e forma arbustiva. Questa specie appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è originaria dell’Asia. E’ diffusa praticamente in tutto il mondo, anche a Tahiti, come dimostrano anche dei dipinti del famoso pittore Gauguin. La pianta è a foglia caduca, ovvero perde l’apparato fogliare durante l’autunno. Nelle zone fredde viene coltivata all’interno, mentre nelle regioni con clima mite viene coltivata all’esterno, sia in giardino che su terrazzi e balconi. Alcune varietà di ibisco, come l’hibiscus rosainsensis, sono perenni, cioè sempreverdi. L’ibisco è una pianta che ama molto la luce ed il caldo, predilige posizioni molto luminose, esposte direttamente ai raggi solari e ama le estati molto calde e lunghe. Può sopravvivere anche in condizioni avverse, anche se l’eccessiva ombra causa scarse fioriture, così come un’estate molto fresca. Alcune specie di ibisco non temono il freddo e possono sopportare senza problemi gelate intense anche di lunga durata, anche se può capitare che alcuni dei rami dissecchino a causa del freddo.Annaffiare le giovani piante da poco messe a dimora, in modo da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale; queste piante sono moto rustiche e di facile coltivazione: possono sopportare lunghi periodi di siccità, ed anche brevi periodi con presenza di acqua stagnante sulle radici. Per una buona fioritura annaffiamo quando il terreno rimane asciutto per troppo tempo, fornendo del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature.La pianta presenta grandi foglie verdi e ovali con margini dentati. I fiori, molto grandi e vistosi, presentano una forma a imbuto da cui sporgono i pistilli e gli stami, ovvero gli organi maschili. Queste infiorescenze hanno una colorazione che va dal rosso, al giallo, al rosa e all’arancione. I petali del fiore di hibiscus possono essere singoli o doppi, dipende dalla varietà. La fioritura avviene durante la stagione estiva.La pianta presenta grandi foglie verdi e ovali con margini dentati. I fiori, molto grandi e vistosi, presentano una forma a imbuto da cui sporgono i pistilli e gli stami, ovvero gli organi maschili. Queste infiorescenze hanno una colorazione che va dal rosso, al giallo, al rosa e all’arancione. I petali del fiore di hibiscus possono essere singoli o doppi, dipende dalla varietà. La fioritura avviene durante la stagione estiva.

FRESIA O FREESIA

Prezzo: 5,50 EUR
pianta erbacea perenne, originaria dell'Africa meridionale; al genere freesia appartengono circa quindici specie botaniche, tutte producono piccoli cormi tondeggianti, di dimensioni variabile tra i 2-3 centimetri di diametro. Ogni singolo bulbo produce un piccolo ciuffo di foglie nastriformi, erette, abbastanza rigide e carnose, di colore verde chiaro; dal centro delle foglie in estate si sviluppa un sottile fusto eretto, scarsamente ramificato, che porta numerosi piccoli fiori a trombetta, riuniti in pannocchie arcuate, molto profumati e di colore bianco, giallastro o verdastro. Queste bulbose si coltivano da moltissimi anni ed esistono numerosissime cultivar, con i fiori particolarmente grandi o dal portamento compatto; le fresie ibride esistono in un'ampia gamma di colori, dal bianco al giallo, dal rosa al blu, dal rosso all'arancione. I fiori di freesia vengono utilizzati in giardino o come fiori recisi, ma anche nell'industria cosmetica.La fresia fiorisce dalla metà della primavera alla fine dell’estate (a seconda del clima) ed è celebre per la sua semplice bellezza, ma, più di ogni altra cosa, per l’ inebriante profumo (che risulta, in linea generale, più intenso, in quelle di color giallo o bianco). Viene inoltre utilizzata moltissimo come fiore reciso perché si abbina magnificamente ad altre essenze. Si declina in una moltitudine di sfumature che possono rallegrare l’interno delle case, ma anche giardini, balconi e davanzali. La fresia fa parte della famiglia delle Iridaceae, e ha origine nell’Africa del Sud, soprattutto nella zona del Capo di Buona Speranza. I bulbi e i fiori recisi che troviamo in commercio oggi sono però il frutto di ripetute ibridazioni che hanno dato luogo ad esemplari con infiorescenze più grandi, più profumate e in un gran numero di colori. Si tratta di una vivace bulbosa. Le foglie sono caduche, di un bel verde chiaro, di forma stretta e lunga, disposte a ventaglio. I fiori sono disposti a grappolo alla fine di steli inizialmente eretti, poi arcuati. Le corolle si possono trovare in moltissime cromie: giallo, bianco, arancio, rosso, rosa, lilla fino quasi al blu. Misurano da 3 a 5 cm di lunghezza, a seconda della loro posizione all’interno del grappolo. Vi sono anche cultivar caratterizzate da fiore doppio. Il nome fresia le fu assegnato dal farmacista e botanico Ecklon nel 1800 per onorare Freese, un suo amico medico.si coltivano in luogo soleggiato, una scarsa insolazione può provocare la mancata fioritura dei bulbi. Temono il gelo, quindi nelle zone con inverni rigidi si coltivano in vaso, in modo da poter proteggere i contenitori in luogo riparato durante l'inverno; oppure in autunno si procede dissoterrando i cormi, che vanno conservati in luogo fresco, buio ed asciutto, fino alla successiva primavera.Da giugno-luglio, fino alla fine della fioritura, si annaffia quando il terreno è asciutto, ogni 3-4 giorni; dal momento in cui le foglie cominciano ad appassire si sospendono le annaffiature per permettere ai cormi di entrare in riposo vegetativo. Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore, sciolto nell'acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni. Le fresie vanno irrigate con molta moderazione perché non amano assolutamente i substrati umidi che sono, molto frequentemente, causa di marciumi del bulbo. Il momento in cui intervenire maggiormente è quello che precede la comparsa dei boccioli. In seguito le somministrazioni andranno quasi completamente sospese.Prediligo terreni soffici e profondi, molto ben drenati; si consiglia di utilizzare del terriccio universale, mescolato ad una buona quantità di sabbia ed a poco stallatico ben maturo. La fresia predilige i suoli leggeri e ben drenati, possibilmente sabbiosi. Non devono mai risultare troppo ricchi, compatti e pregni d’acqua. Per avere ottimi risultati dovremo inserire i bulbi in un’area ben soleggiata e calda, anche se, soprattutto nel Centro-Sud, riescono a fiorire bene anche a mezz’ombra. Ad ogni modo il pieno sole è consigliabile soltanto nelle regioni settentrionali. Nelle altre qualche ora di ombra, soprattutto durante le ore pomeridiane, può essere di giovamento per evitare che si brucino sia i petali sia le foglie. In vaso in questo caso è bene scegliere un’esposizione luminosa, aerata, ma anche fresca. Evitiamo di tenerle in locali troppo riscaldati durante l’inverno.

CELOSIA

Prezzo: 3,50 EUR
Possono raggiungere 1,20 m di altezza, ma le più piccole non superano i 20 cm. Le foglie sono alterne, di un bel verde chiaro, di forma varia, più o meno lanceolata, e con nervature in evidenza. Le infiorescenze, portate su uno o più steli, hanno generalmente forma di pennacchio morbido o di cresta di gallo, disponibili in un’ampissima gamma di cromie, dalle più intense alle più delicate (come in alcune recenti e pregiate cultivar ottenute in Giappone). La produzione di fiori è molto prolungata, da metà estate fino ai primi geli. In casa (con una buona illuminazione) può essere ulteriormente protratta. La coltura della celosia è molto semplice: cresce e fiorisce abbondantemente anche con poche cure. Dovremo solo evitare le irrigazioni eccessive, eliminare le infiorescenze appassite e distribuire di tanto in tanto un concime adatto. Il metodo migliore per la propagazione è senz’altro la semina: con le giuste temperature e un po’ di attenzione raramente si rimane delusi. Se abbiamo bisogno solo di pochi esemplari possiamo però acquistare piantine in piccoli vasetti nei vivai specializzati: è una pianta che, in primavera, si trova in vendita, tra le annuali, con grande facilità quasi ovunque.Per durare nel tempo richiedono un substrato fertile, capace di mantenersi fresco ma che, al contempo, sia in grado di drenare ottimamente le acque. I due problemi più frequenti sono infatti i disseccamenti e, al contrario, i marciumi radicali. L’ideale è creare sul fondo uno strato drenante di almeno 2 cm di spessore, a base di ghiaietto o argilla espansa. Il substrato si otterrà mescolando terra di campo, un poco di stallatico, terriccio torboso e un po’ di sabbia grossolana di fiume.Le celosie amano avere le radici sempre leggermente umide. Bisogna però fare molta attenzione perché sono al contempo molto sensibili ai ristagni idrici, causa frequentissima di marciumi radicali. Prima di distribuire acqua accertiamoci che il terriccio risulti asciutto per almeno i primi 3 cm di profondità. Evitiamo assolutamente l’impiego di sottovasi. Durante la stagione estiva, specialmente nelle ore più calde, può essere invece molto utile aumentare l’umidità ambientale con frequenti e leggere vaporizzazioni fogliari.La pianta produce abbondantissimi semi rotondi, neri e lucenti. Si possono raccogliere scuotendo un’infiorescenza appassita. Potranno poi essere conservati in vasetti ermetici o un sacchetti di carta, a riparo dall’umidità e dalla luce. Chiaramente le piante che otterremo non è detto che abbiano le stesse caratteristiche delle progenitrici che, di solito, sono cultivar o ibridi. Per ottenere bei mazzi essiccati bisogna raccogliere le infiorescenze al massimo del loro splendore. Andranno poi appese al contrario in un posto buio o ombreggiato e comunque ben aerato. Nel giro di 10 giorni saranno completamente disidratati e si manterranno per tutto l’inverno.

BOUVARIA O BUVARIA

Prezzo: 4,00 EUR
La Buvardia longiflora è originaria del Messico, altezza circa un metro, fusto legnoso e foglie verde lucido. I fiori tubulosi molto profumati sono riuniti in ombrelle nella parte terminale dei rami. Fioriscono da ottobre a dicembre con fiori dai toni dal rosa al rosso. La bouvardia in primavera deve essere tenuta in luogo ben illuminato ma senza insolazione diretta, d'estate deve essere esposta all'aria, anche all'aperto evitando l'esposizione diretta ai raggi del sole. Questa pianta si sviluppa al meglio con il clima mite, quindi non sopporta il freddo intenso e nemmeno le temperature estive troppo elevate; per questo viene coltivata spesso come pianta da interno. Le temperature ideali per la Buvardia sono quindici - ventiquattro gradi da febbraio a settembre, nei rimanenti mesi la temperatura va tenuta tra i tredici e quindici gradi. In estate le annaffiature devono essere regolari o abbondanti se fa caldo, evitando però di eccedere, causando la presenza di ristagni idrici che ne comprometterebbero in breve tempo la salute. D'inverno bisogna tenere solo il terriccio umido, diradando gli interventi di fornitura d'acqua. Dopo la potatura le annaffiature devono essere più abbondanti. Ogni due settimane da maggio a fine ottobre si deve diluire un fertilizzante liquido nell'acqua delle annaffiature per fornire alla pianta tutto il nutrimento necessario per una crescita più vigorosa. Il terreno ideale per la coltivazione di queste piante deve essere fertile e acido, costituito da terra e sabbia in parti uguali, in modo tale da garantire il corretto grado di drenaggio ed evitare la formazione di ristagni idrici pericolosi. Potatura: dopo la fioritura della Buvardia per circa sei settimane i vasi vanno tenuti umidi; all'inizio di febbraio si tagliano i rami principali a due centimetri dalla base. Dopo la potatura, per stimolare i nuovi germogli, si deve dare alla pianta una maggiore quantità d'acqua. Le piante in vaso, dopo due o tre anni, vanno sostituite con piante nuove ottenute per talea.Gli afidi attaccano i germogli e le gemme della buvardia. Gli eccessi d'acqua fanno marcire le radici e provocano la caduta delle foglie e dei fiori. E' bene controllare che il terriccio sia sufficientemente drenato e, in caso si noti la presenza di afidi, è necessario intervenire con tempestività con l'uso di appositi prodotti insetticidi che possono risolvere il problema in breve tempo.

GERANIO ZONALE

Prezzo: 1,90 EUR
Il geranio zonale, o geranio eretto, è originario del Sud Africa ed è, insieme al geranio edera, il più diffuso sui balconi e nei giardini di tutto il mondo. Il nome scientifico, Pelargonium zonale, fa riferimento ad una particolarità delle sue foglie che al centro sono caratterizzate da un'area circolare di colore contrastante, così che risultano suddivise in tre zone di colore diverso. In commercio ne esistono numerose varietà ed ibridi come ad esempio il Belvedere a fiori rosa, o le varietà nane, alte tra 15 e 30 cm, come Carolyne a fiori rosa.La specie tipica in realtà non viene più coltivata a scopo ornamentale per cui sarebbe più corretto adoperare il nome Pelargonium x hortorum, dove x sta per ibrido ed hortorum fa riferimento alla sua origine orticola, in quanto gli esemplari oggi in commercio sono più che altro ibridi ottenuti incrociando il geranio zonale con altre specie.l geranio zonale è una pianta sempreverde a portamento cespuglioso, alta in genere 30-60 cm ma che può arrivare fino ad 1 metro, molto apprezzata per la frequenza ed abbondanza delle fioriture e la bellezza dei fiori. Le foglie, larghe 8-13 cm sono rotonde o a forma di cuore a margini frastagliati più chiare nella pagina inferiore e, come detto, con una fascia più scura su quella superiore spesso marrone o bronzea, a tinta unita o striata. I fiori di 2-4 cm sono raccolti in ombrelle tondeggianti con diametro fino a 10 cm in cima a steli rigidi di varia lunghezza. Possono essere a corolla semplice o doppia e possono assumere una gran varietà di tonalità di colori tra bianco e rosso, a volte sono anche bicolori. La fioritura, ricca e vistosa, avviene di norma dalla primavera all'autunno ma nelle condizioni di coltura ottimali può durare anche tutto l'anno.Come per tutti i gerani può essere facilmente moltiplicato per talea, meglio se a metà estate o inizio autunno, recidendo un segmento di pianta di circa 10 cm, a cui vanno eliminate le foglie inferiori, e ponendo le talee a radicare all'ombra in terriccio umido.Il geranio zonale va preferibilmente posizionato in piena luce o a mezz'ombra ad una temperatura tra 12 e 25 °C, quindi in inverno può restare all'aperto solo nelle zone a clima mite. Può essere piantato anche in piena terra. Le irrigazioni devono essere regolari ma non eccessive, avendo l'accortezza di lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra e cercando di non bagnare le foglie per evitare la comparsa di muffe o funghi. Le concimazioni dovrebbero essere settimanali con fertilizzante liquido almeno durante il periodo vegetativo. Come periodici interventi di manutenzione è bene eliminare i fiori man mano che appassiscono perché la pianta non sprechi energia e continui a fiorire, e alla fine del periodo invernale potare le piante anche a metà della loro altezza, per avere un migliore sviluppo primaverile.Il geranio zonale è naturalmente soggetto alle malattie comuni a tutti i gerani e quindi ad attacchi parassitari, in particolare di afidi, acari e mosche bianche che ne succhiano la linfa e lasciano sulla pianta una sostanza vischiosa che aggrava la situazione in quanto attira altri agenti infestanti. Il sintomo principale è la presenza di macchie gialle sulle foglie che via via si seccano e cadono, sono facilmente individuabili in genere sulla pagina inferiore delle foglie e si presentano come piccoli insetti di vari colori. Bisogna intervenire con prodotti specifici.Quando il geranio non è ben curato e viene tenuto in un ambiente troppo umido, perché lo si annaffia troppo e male o perché il terreno non è ben drenato e l'acqua ristagna, è facile preda di attacchi fungini i cui sintomi principali sono necrosi e marciumi. Uno dei più frequenti è la ruggine, caratterizzata da pustole di 5-8 mm che producono una polverina color rosso bruno simile appunto a ruggine sulla pagina inferiore delle foglie e macchioline gialle su quella superiore. Vanno eliminate le parti colpite, ridotte le annaffiature ed utilizzati prodotti specifici.

GERANIO PARIGINO

Prezzo: 1,90 EUR
Per il loro caratteristico portamento ricadente, i gerani parigini sono perfetti per essere collocati in vasi e cassette da appendere ai balconi delle abitazioni, un'abitudine assai diffusa nel centro Europa, affinché i tralci possano scendere liberamente verso il basso, adornando il palazzo proprio come l'edera. L'esposizione deve essere in pieno sole o a mezz'ombra. Se posizionati in luoghi senza luce, le foglie ingialliscono rapidamente. I gerani parigini sopportano male il vento, che ne disturba non poco la crescita. Una cura attenta della pianta prevede la rimozione delle foglie appassite, che vanno tolte dal vaso tempestivamente, poiché hanno l'effetto di inibire la formazione dei semi di geranio. Se posizionate in una zona di sola ombra, tali piante fioriscono poco, ma sviluppano molte foglie (si può notare anche l'assottigliamento del fusto) e quindi sono in grado di produrre effetti diversi proprio a seconda della collocazione nel contesto abitativo. Se la vostra casa si trova in una posizione assai soleggiata, le piante vanno sistemate nel lato sud-est, al fine di evitare essiccazioni. E' consigliabile smuovere periodicamente la terra nei vasi, per prevenire la formazione delle caratteristiche croste, che impediscono sia l'assorbimento dell'indispensabile nutrimento-acqua, sia la corretta respirazione delle radici della pianta. Per questa semplice operazione si può impiegare una paletta o un piccolo rastrello: può sembrare un paradosso, ma questa pianta soffre più a causa del ristagno dell'acqua che per la sua mancanza. Anche l'acqua residua nel sottovaso va quindi prontamente eliminata, nel caso vi siano problemi di drenaggio. Durante l'estate la pianta va osservata con attenzione, perché in caso di caldo eccessivo la prolungata esposizione ai raggi solari può provocare degli squilibri. Nel mese di maggio è consigliato il rinvaso e il cambio di terriccio. Il terreno migliore dove piantare è composto da sabbia di fiume, terra di bosco e torba. Le cassette in cui va posizionata la terra devono avere almeno 20-25 cm di profondità. Sul fondo deve essere messo materiale drenante, cioè cocci o sassolini. Le singole piantine vanno collocate a una distanza minima di 20 cm l'una dall'altra, in modo che i gerani possano avere lo spazio necessario per svilupparsi al meglio. Queste piante devono essere annaffiate frequentemente, quasi ogni giorno, al mattino presto o alla sera. Non bisogna però esagerare con la quantità d'acqua versata. E' bene precisare che l'innaffiatura deve tenere conto delle condizioni climatiche. Ogni 20 giorni è opportuno procedere all'attività di concimazione, che consiste nello scioglimento di concimi specifici che devono essere arricchiti di microelementi nutritivi o granulari a lento rilascio.

GERANIO EDERA

Prezzo: 1,90 EUR
Il geranio edera è, insieme a quello zonale, il genere di geranio più diffuso ed è particolarmente adatto a decorare balconi e giardini con le sue cascate di fiori. E' originario del Sud Africa ed il suo nome scientifico è sia Pelargonium hederifolium, con riferimento alla somiglianza delle sue foglie a quelle dell'edera, sia Pelargonium peltatum, dal termine greco pelta, scudo, sempre in riferimento alla forma delle foglie. Si distinguono numerose varietà, in genere suddivise in base alla struttura del fiore, che può essere semplice, semidoppio o doppio. Fra le piante a fiore semplice segnaliamo il Balcon Imperial, fra i semidoppi il Bella donna rosa. Le varietà a fiore semplice sono particolarmente resistenti e danno anche una fioritura più abbondante rispetto a quelle a fiore doppio, che in compenso hanno fiori più appariscenti. Molti dei gerani edera oggi in commercio sono in realtà ibridi derivati dall'incrocio del Pelargonium peltatum con altre specie.I pelargoni si coltivano in tutti i tipi di terriccio purché sia ben drenato; quello ideale mescola in parti uguali terra da giardino, argilla e torba, ed è importante che sia soprattutto fresco e ben irrigato. Questo non significa, però, che si debba procedere con innaffiature sconsiderate: sono piante che hanno bisogno di molta acqua solo quando sono in fiore, comunque non più di una volta al giorno in pieno caldo. Una volta la settimana il geranio edera va concimato con un prodotto ad alta percentuale di potassio; questo deve accadere per tutta l’estate. Il pelargonio, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare, sopporta molto bene le alte temperature mentre teme il freddo: d’inverno il suo ambiente ottimale è a quindici gradi. Per questo motivo, prendete in considerazione l’opportunità di portare i vasi all’interno in un locale dove possano svernare. Solo se il clima della vostra regione lo permette, potete lasciarli sul balcone; approntate però uno spazio accanto ad un muro, riparato dalle correnti fredde e prevedete di ricoprirli con una plastica trasparente. Tenete comunque presente che, fra tutti i pelargoni, proprio il gruppo edera è quello che sopporta meglio i climi rigidi, anche se una gelata lo stroncherebbe. A questo proposito, sappiate che, per ottenere dei bei gerani edera con rami ricchi di fiori, la scelta del vaso va fatta con attenzione: contenitori eccessivamente capienti aiutano lo sviluppo delle radici, cui farà seguito quello di rami e foglie ma non spingono la pianta a produrre fiori. Quindi le dimensioni ottimali per le balconiere sono date da vasi di 40-50 centimetri per lato, profondi almeno 25 centimetri: qui trovano posto due gerani edera. In generale, calcolate che ogni pianta ha bisogno di almeno venti centimetri di larghezza. Scegliete un luogo ben soleggiato, anche con i raggi diretti però non per tutte le ore di pieno sole. In primavera e autunno spostate i vasi nel punto più luminoso del balcone. Abbiate sempre l’accortezza di recidere i rami secchi e di eliminare i fiori appassiti, recidendo il loro peduncolo alla base: in questo modo la pianta non disperderà energie. Se desiderate creare nuove piante, tenete conto che i pelargoni si propagano facilmente tramite talea e che ogni gruppo va trattato allo stesso modo. Potrete utilizzare i getti nuovi che si sono formati durante l'inverno oppure compiere questa operazione verso la fine dell'estate. Vanno scelti getti robusti; si tagliano sopra il terzo nodo, a partire dall'apice vegetativo. Staccate le foglie più basse. Potete invasare le talee a gruppi di quattro-cinque per un contenitore di circa quindici centimetri di diametro; la terra deve essere stata bagnata precedentemente. Lasciate le talee in un luogo luminoso e irrigatele immergendo la base del vaso in un contenitore pieno di acqua, una volta ogni dieci giorni; quando avranno messo le prime radici, trasferite ogni nuova pianta in un proprio nuovo vaso. Passiamo ai malanni del geranio edera. Innaffiature errate possono dare dei danni ai gerani; se le foglie ingialliscono e hanno macchie scure, è segno di scarsità d’acqua. Se invece la base del fusto è molle e mostra segni di marciume, la pianta è stata attaccata da funghi, portati dall’eccesso di umidità. I funghi si combattono con rame e zolfo. I parassiti del pelargonio sono la cocciniglia e gli afidi, per i quali si ricorrerà agli insetticidi specifici. Purtroppo negli ultimi anni il pelargonio è stato vittima della Licenide dei gerani (il nome scientifico è Cacyreus marshalli): si tratta di una piccola farfalla originaria dell’Africa meridionale che, colpa della globalizzazione e dei mutamenti climatici, è giunta in Europa e quindi anche nella penisola italiana, causando una strage. La farfalla depone le uova sulla pianta; le larve escono e scavano una galleria nei rametti, oppure si nutrono delle foglie, diventando adulte nel giro di un mese se la temperatura esterna è attorno ai 30 gradi. Se c’è più freddo, le fasi di crescita raddoppiano. Nell'arco di un anno, questo processo può accadere cinque-sei volte e quindi la pianta è completamente svuotata dalle larve. Mentre nei paesi di origine la farfalla è tenuta sotto controllo da antagonisti naturali, in Italia questo non è possibile e perciò l'unico metodo di lotta è l'impiego di insetticidi, che deve ripetersi con costanza a cicli ogni 8-10 giorni. Vanno comunque eliminati tutti i rami rovinati

POTUNIA VASO 14

Prezzo: 2,90 EUR
La potunia è una pianta che necessita di irrigazioni piuttosto frequenti, infatti non riesce a sopportare molto facilmente anche i periodi di siccità più brevi e tende ad appassire in fretta. Generalmente, è consigliato procedere con le bagnature una volta ogni 2 o 3 giorni circa. Prima di irrigare la potunia tuttavia, è bene controllare il terreno. Nel caso in cui risultasse ancora umido, è consigliato evitare di irrigare nuovamente la pianta. Nel caso in cui si fornisca troppa acqua, si rischia di causare i ristagni idrici. Questi ristagni sono la causa principale dell'asfissia delle radici e della conseguente marcitura delle stesse. Il marciume radicale è una delle cause principali di morte della potunia. Per quanto riguarda l'acqua di irrigazione, la pianta non presenta necessità particolari.Per quanto riguarda l'esposizione, la potunia ha bisogno di un luogo particolarmente soleggiato. E' bene che la pianta possa beneficiare della luce solare per almeno 6 ore al giorno. Disporre la potunia in un luogo particolarmente ombreggiato potrebbe causare una scarsa fioritura. Per quanto riguarda le temperature, la pianta non è in grado di tollerare temperature troppo rigide. In inverno è bene porla al riparo per evitare che si danneggi. Inoltre, la potunia è caratterizzata da fusti piuttosto sottili e quindi non è in grado di sopportare i venti invernali. La semina della potunia avviene a febbraio o marzo in letto caldo. Queste piantine vengono tenute in un ambiente chiuso fino al raggiungimento dei 10 cm di altezza. Una volta raggiunte queste dimensioni possono essere messe a dimora. Per quanto riguarda il processo di concimazione della potunia, si procede da marzo a settembre fertilizzando la pianta ogni 15 o 20 giorni circa. Il concime consigliato è quello per piante da fiori. Questo fertilizzante contiene le tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio; viene fornito alla potunia in forma liquida, diluendolo con l'acqua di irrigazione. Un altro punto fondamentale riguarda la concimazione al momento della messa a dimora della pianta. In questo caso è bene preparare il terreno con del concime organico o humus. Il substrato ideale per la potunia deve essere fresco e profondo. Generalmente viene fornito un terreno ricco di materia organica con aggiunta di corteccia finemente sminuzzata e di sabbia. Questi elementi sono fondamentali per rendere il terreno ben drenante ed evitare la formazione dei ristagni idrici

CALIBRACOA UNIQUA HOT PINK

Prezzo: 2,80 EUR
Superbells Unique Hot Pink incanta con i suoi numerosissimi fiori di color lilla tenue, molto femminile, con centro giallo e bella venatura. La nuova selezione „Superbells Unique“ è stata ottimizzata nella ramificazione ed uniformità di crescita e fioritura per dare massima soddisfazione nella coltura di questa specie. Le singole varietà sono molto omogenee e quindi ideali per fare combinazioni „TrioMio“ a tre, con inferiore necessità di nanizzanti. Un grande vantaggio per il produttore. Creazioni del rinnomato ibridatore giapponese Ushio Sakazaki, questi nuovi ibridi di Calibrachoa sono particolarmente fioriferi, precoci, competitivi e compatti. Chi apprezzava i colori lucenti delle petunie, adesso può attingere a piene mani dalle nuove Calibrachoa cascanti: Spesso, queste piante resistenti alla pioggia formano delle sfere fiorenti talmente densi, che non si vede più il fogliame. In combinazione con altre piante da balcone a fiore piccolo, come l’Euphorbia Diamond Frost oppure Lobularia Snow Princess, queste calibrachoa diventano veri e propri palloni fiorenti! Inoltre sono state testate alla resistenza contro Thielaviopsis Basicola (marciume alle radici). Il risultato ha approvato che le varietà Superbells sono tutte molto resistenti contro Thielaviopsis. Nell’estate passato, tutte le varietà di questa serie hanno superato la pioggia continua senza alcun problema e hanno fiorito in abbondanza per tutta la stagione. Le nostre calibrachoa sono caratterizzate da un’ottima crescita ricchissima e semicascante. I clienti apprezzano in particolare che il loro fogliame non è appiccioso, e che dopo un diluvio si rialzano subito in pompa magna. Sul balcone raggiungono una notevole lunghezza ricadente e fanno uno stupendo effetto da lontano.

CALIBRACOA LEMON SLICE

Prezzo: 2,80 EUR
Una varietà spettacolare! La nuova varietà Superbells Lemon Slice è un po’ più lunga delle altre varietà Superbells (crescita identica come la sorella Suberbells Gold). Con la sua crescita armoniosa e lucenti fiori in giallo intenso con petali rotondi presenta una fantastica alternativa alla Bidens. Superbells sono precoci ed estremamente fiorifere, infrangibili, compatti e particolarmente resistenti contro Thielaviopsis. La loro crescita sferica, semicascante e voluminosa fa di Superbells una meravigliosa scelta per balcone e baskets e un must have assoluto per ogni amante di piante! Varietà partner con una crescita simile sono la Superbells Orange e la Superbells Scarlet.Creazioni del rinnomato ibridatore giapponese Ushio Sakazaki, questi nuovi ibridi di Calibrachoa sono particolarmente fioriferi, precoci, competitivi e compatti. Chi apprezzava i colori lucenti delle petunie, adesso può attingere a piene mani dalle nuove Calibrachoa cascanti: Spesso, queste piante resistenti alla pioggia formano delle sfere fiorenti talmente densi, che non si vede più il fogliame. In combinazione con altre piante da balcone a fiore piccolo, come l’Euphorbia Diamond Frost oppure Lobularia Snow Princess, queste calibrachoa diventano veri e propri palloni fiorenti! Inoltre sono state testate alla resistenza contro Thielaviopsis Basicola (marciume alle radici). Il risultato ha approvato che le varietà Superbells sono tutte molto resistenti contro Thielaviopsis. Nell’estate passato, tutte le varietà di questa serie hanno superato la pioggia continua senza alcun problema e hanno fiorito in abbondanza per tutta la stagione. Le nostre calibrachoa sono caratterizzate da un’ottima crescita ricchissima e semicascante. I clienti apprezzano in particolare che il loro fogliame non è appiccioso, e che dopo un diluvio si rialzano subito in pompa magna. Sul balcone raggiungono una notevole lunghezza ricadente e fanno uno stupendo effetto da lontano

CALIBRACHOA O PETUNIA NANA

Prezzo: 2,80 EUR
Specie recente, ha caratteristiche eccezionali per fioritura, resistenza e compattezza del cespuglio che mantiene per tutta l’estate forma semisferica o ricadente. È il momento di scegliere i fiori da mettere nelle cassette sul balcone. Oltre alle proposte più classiche, oggi si possono trovare le Calibrachoa: simili alle petunie e alle surfinie per la forma del fiore, anche se più piccolo, le piante appartenenti a questa specie distinta non hanno foglie appiccicose e sono , ricoperte di fiori dai colori brillanti. Altra caratteristica vincente è la crescita compatta a cuscino che rende queste piante particolarmente adatte a formare delle sfere colorate quasi complete, utilizzandole in basket appesi. Calibrachoa è stata presentata per la prima volta al Flormart nel 2010 dalla ditta Andreas Psenner & figli e non destò quell’interesse che ora questa specie raccoglie. Sembrò a tutti l’ennesima petunia a fiore piccolo, mentre si trattava di una Calibrachoa. Colori eccezionali La brillantezza dei colori è proprio una delle caratteristiche degli ibridi di Calibrachoa già disponibili in arancione, bianco, rosso, pesca, viola, magenta, in bicolore e variegato. Come si usano La fioritura delle Calibrachoa inizia già a metà aprile quando le giornate oramai sono lunghe garantendo molte ore di luce. L’elevata rifiorenza e l’elevata vigoria garantiscono di avere piante fiorite per tutta l’estate. Sempre compatte, con una vegetazione che potremo definire serrata, anche dopo una pioggia, o un periodo di stress idrico. In giardino si utilizzano in piena terra per formare aiuole con cuscini colorati, sui balconi in cassette così da ottenere un effetto di tutto pieno sulla parte alta del vaso e una cascata di fiori ricadenti grazie ai lunghi tralci, nei portici come basket appesi. Non è necessario eliminare i fiori sciupati perché la pianta si ripulisce da sola. Come coltivarle Terreno: per dare il meglio di sé le Calibrachoa richiedono un terreno a base di torba, con pH acido compreso fra valori di 5 e 6, ma arricchito con una componente argillosa e integrato con chelati di ferro per evitare fenomeni di clorosi. Luce: è importante porle in piena luce perché in ombra fiorirebbero solo in modo sporadico, a temperature intorno ai 20°C finché si può considerare la pianta in fase di crescita e allevamento. Una volta cresciuta, esposta sui balconi, in basket appesi, o in ciotole sopporta fino a 30°C. Acqua: deve essere distribuita al piede delle piante senza bagnare le foglie, in modo da mantenere sempre fresco il terreno, intervenendo nel periodo caldo tutti i giorni, ma solo dopo aver verificato che il terriccio in superficie si è asciugato. È importante evitare carenze idriche ripetute per evitare una precoce senescenza delle piante e la caduta dei fiori. Gli eccessi, specie se prolungati, accompagnati da ristagno d’acqua nei sotto vasi, e abbassamento di temperature, favoriscono l’insorgenza di marciumi. Concime: fertilizzare con regolarità, una volta al mese, impiegando inizialmente un prodotto equilibrato e poi uno specifico per piante da fiore. Abbinare una volta ogni due mesi un chelato di ferro.

ROSA RAMPICANTE RED FLAME

Prezzo: 30,00 EUR
La varietà Red Flame è una rosa rampicante molto vigorosa e sana con fiori doppi, centrati, di 10 cm di diametro a forma di coppa color rosa intenso quasi rosso. Emana un profumo intenso; è una varietà molto rifiorente che cresce fino a 400 cm in altezza per 70 di larghezza. Ha fogliame largo, lucente verde scuro.

ROSA RAMPICANTE Gpt Michka var. MEIVALEIR

Prezzo: 30,00 EUR
Una Rosa rampicante moderna molto interessante, soprattutto per chi ama i colori ambrati, infatti i suoi fiori cangianti passano da un arancione intenso in boccio, ad un giallo ocra soffuso di rosso-arancio, con i bordi che passano da un rosso ad un rosa salmone. Le corolle sono inizialmente abbastanza affusolate a ricordare una rosa Tea, ma dopo quel breve momento si aprono in stupende coppe poco profonde, doppie, con i margini dei petali leggermente sfrangiati. Ma questa Rosa non stupisce solo per gli intensi colori dei fiori, ma anche per il fogliame denso e scurissimo, sano, che mettono in ulteriore rilievo le corolle. PROFUMI LEGGERO COLORE GIALLO OCRA

LOTUS BERTHELOTII

Prezzo: 6,50 EUR
Il Lotus berthelotii è una pianta erbacea perenne originaria delle isole Canarie, semi sempreverde; ha portamento rampicante o prostrato, raggiunge i 25-30 cm di altezza, ma tende ad allargarsi molto rapidamente, costituendo un ampio cespuglio; i fusti di questa pianta sono sottili, portano lunghe foglie lineari, di colore verde-argentato o bluastro, sono verticillate o riunite in piccoli fascetti. Solitamente i fusti sono dello stesso colore delle foglie, oppure possono essere rossastri, flessibili e prostrati; da marzo a ottobre i lotus producono innumerevoli fiori di medie dimensioni, a forma di becco o di fiammella, riuniti verso l'alto. Molto adatte ad essere coltivate in panieri appesi, queste piante si possono porre a dimora anche nei giardini rocciosi, come piante tappezzanti. I lotus tendono ad assumere una forma molto allargata ed abbastanza disordinata, per mantenerle più compatte è consigliabile cimare i rami eccessivamente lunghi. Porre a dimora il Lotus berthelotii in luogo soleggiato o parzialmente ombreggiato; queste piante possono vegetare rigogliosamente anche in luoghi ombreggiati, ma con scarsa produzione di fiori. Ricordatevi che temono il freddo, quindi durante i mesi freddi si riparano in serra fredda o temperata, oppure si coltivano come annuali in giardino; nelle zone in cui la stagione fredda si mantiene abbastanza mite i lotus talvolta perdono completamente la parte aerea, ma rispuntano l'anno successivo. Queste piante possono sopportare periodi di siccità, si annaffiano quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, da marzo a ottobre. Ogni 15-20 giorni si aggiunge all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore.porre a dimora i Lotus berthelotii in terreno abbastanza ricco e molto ben drenato; si può preparare un terreno ideale mescolando due parti di terriccio bilanciato ad una parte di sabbia e lapillo a granulometria differente. Questa pianta è una specie che si adatta molto bene anche a suoli poveri e riesce a dare il massimo nei giardini rocciosi. Il caldo, il sole e il terreno asciutto sono delle condizioni che esaltano il Lotus berthelotii, che con questa combinazione di fattori riesce a dare il suo meglio regalando splendide fioriture.

SEDUM BURRITO

Prezzo: 19,80 EUR
Pianta succulenta, sempreverde, ha un portamento decombente, prostrato o striscinate e presenta steli carnosi che possono raggiungere 1 metro di lunghezza. Le foglie sono disposte a lenta spirale e sono oblunghe, ad apice ottuso, molto succulente dal colore caratteristico verde-azzurro. Le infiorescenze sono color rosso vino. esposizione esporre in pieno sole, quando vive in ambienti chiusi è necessario garantirle un'ottimale illuminazione. fioritura la pianta fiorisce in piena estate concimazione utilizzare del fertilizzante liquido per piante succulente. irrigazione intervenire in estate con maggiore regolarità, lasciando sempre asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. potatura eliminare i rami secchi o danneggiati malattie non è sensiibile a particolari malatite o parassiti particolarità sono piante poco esigenti e di facile coltivazione. temperatura gradisce le temparature piuttosto alte, non scendere sotto i 5°c. Si tratta di una specie definita semirustica rinvaso utilizzare un vaso solo leggermente più ampio del precedente substrato utilizzare un terreno fertile molto ben drenante, quindi ricco di sabbia. propagazione si propaga facilmente per talea in primavera

NUOVA GUINEA VASO 10

Prezzo: 1,50 EUR
NUOVA GUINEA VASO 10

GAROFANINO NANO O DIANTHUS

Prezzo: 2,50 EUR
Luce Come tutti i dianthus, da fiore devono essere posti in piena luce. Nelle bordure devono occupare il primo ordine così da non essere aduggiati da piante più alte. Acqua Piante capaci di resistere al secco per un periodo abbastanza lungo entrando in una fase di quiescenza si giovano di bagnature frequenti e moderate. Temono il ristagno e i terreni pesanti che lo facilitano. Terreno Crescono con forza anche in terreni magri e sabbiosi. In fase giovanile i migliori risultati si hanno con substrati a pH 6. Clima e temperatura Trattati come pianta annuale possono essere coltivati ovunque, temono soltanto un eccesso di umidità e i luoghi ventosi. Concime I dianthus non amano forti concimazioni azotate che ne promuovono uno sviluppo disordinato. Una volta alla settimana, impiegate un fertilizzante per piante da fiore a metà del dosaggio consigliato. Riproduzione Non sempre riescono a comportarsi come perennanti, più spesso, se posti in buone condizioni, diventano biennale.

PORTULACA

Prezzo: 2,70 EUR
La portulaca è una pianta rustica che regala coloratissime fioriture fino a inizio autunno. E’ tra le piante ideali da coltivare in vasi e vaschette, su terrazze e in balcone. Non teme l’estate, anzi, ama il caldo torrido e cresce bene in pieno sole. La particolarità della portulaca? I fiori si aprono solo in presenza di elevata luminosità, quando il tempo è nuvoloso, si aprono molto tardi in mattino e si richiudono presto la sera.

DRACENA MARGINATA

Prezzo: 21,00 EUR
La Dracaena è un genere di piante monocotiledoni originarie dalle aree più tropicali dei continenti africano e americano. All’interno di questo gruppo, vi sono numerose piante arbustive e semiarbustive di natura sempreverde, caratterizzate da fusti eretti e resistenti, nonché foglie allungate molto lunghe, sia completamente verdi che striate. Scelta principalmente a scopo decorativo, la varietà più diffusa è quella della Dracaena fragrans, conosciuta più comunemente con il nome di tronchetto della felicità. Questa definizione farebbe riferimento a una delle peculiarità tipiche della pianta, ovvero quella di dimostrare un’estrema longevità. Nel suo habitat naturale, quello delle zone tropicali del mondo, la dracena può crescere anche fino a 6 metri d’altezza: questa caratteristica, tuttavia, non è mantenuta per la coltivazione domestica, dove supera raramente i due metri. Dotata di un fusto eretto, corposo e solido, la pianta si caratterizza per gruppi di foglie sommitali lunghe e verdi. Se coltivata correttamente, la pianta può produrre di tanto in tanto un fiore a spiga di color crema, ben conosciuto per il suo profumo dolce. La fase di fioritura, tuttavia, è molto rara se la pianta permane all’interno degli appartamenti. Come per gran parte delle piante coltivate di origine tropicale, anche il tronchetto della felicità richiede delle specifiche caratteristiche climatiche per poter crescere rigoglioso, sebbene le operazioni di manutenzione siano solitamente ridotte. La dracena richiede una buona esposizione alla luce per gran parte della giornata, sebbene non a diretta irrorazione dal sole. Inoltre, cresce rigogliosa in ambienti dalla temperatura compresa tra i 15 e i 24 gradi, mentre teme fortemente il gelo e i periodi più afosi. Non richiede particolari interventi di annaffiatura, con ripetizioni di circa un paio di volte alla settimana nei periodi più caldi, poiché le sue radici temono acqua in eccesso e ristagni.

YUCCA O IUCCA

Prezzo: 28,80 EUR
Pianta sempreverde, di facile coltivazione, molto apprezzabile per l'aspetto selvaggio e maestoso che può assumere la sua chioma. Sono conosciute circa 40 specie che possono essere arbustive o dei piccoli alberi; quindi, possono presentare steli eretti con qualche ramificazione oppure essere senza fusto. Le foglie sono lunghe, ensiformi ( a spada) e molto appuntite, le infiorescenze sono pannocchie portate su lunghi steli ed i singoli fiori hanno una forma campanulata di color bianco oppure cremisi. La specie più diffusa è la Y.elephantipes con foglie riunite in rosette, appuntite, rigide ed erette quando sono giovani. La Y. gloriosa è una specie molto rustica ed a crescita lenta, può raggiungere i 3 m. Le foglie sono erette verde scuro, ed i fiori bianchi, pendenti, che si schiudono durante la notte emanando un gradevole profumo; successivamente alla fioritura può produrre frutti a forma di piccola capsula. esposizione Sopporta molto bene anche il sole diretto, purchè vi sia abituata. Le varietà da giardino, più rustiche, sopportano anche i cali di temperatura in inverno ed il sole cocente dell'estate. Se coltivata in appartamento bisogna garantirle un'ottimale illuminazione. Gli esemplari da abitazione possono essere esposti in terrazzo solo durante le stagioni calde. fioritura La fioritura è rara alle nostre latitudini e se viene coltivata in appartamento, ma nell'ambiente d'origine o in esterni adeguati, produce fiori bianchi e profumati durante la stagione più calda. concimazione Non sono richiesti concimi particolari irrigazione Deve essere annaffiata con moderazione nel periodo tra aprile e ottobre, facendo attenzione a non far ristagnare l'acqua nel sottovaso. Nelle stagioni fredde deve essere mantenuto il terriccio leggermente umido. Le specie da esterni possono sopportare anche un breve periodo di siccità, ma richiedono un ottimo drenaggio perchè anch'esse patiscono i ristagni d'acqua. potatura E' sufficente eliminare le foglie danneggiate o secche. Per la toelettatura del fogliame, far uso di un panno umido. malattie Possono essere colpite da tumori radicali, e da cocciniglie ed acari. I parassiti vanno trattati con prodiotti specifici. Una buona prevenzione prevede cure adeguate. Se le foglie tendono ad ingiallire, potrebbe mancare una sufficiente illuminazione; se il tronchetto presenta marciumi, significa che probabilmente è stata annaffiata troppo. particolarità Posizionare in luogo non soggetto a correnti d'aria o sbalzi bruschi di temperatura. Fare attenzione ad evitare eventuali ristagni d'acqua. temperatura A seconda della specie, predilige climi miti, se possibile non scendere sotto i 10°C. Quando la temperatura supera i 25°C. si consiglia di nebulizzare dell'acqua sul fogliame per mantenere elevato il tasso di umidità ambientale. Le specie più rustiche, adatte a vivere in esterni, possono sopportare anche temperature inferiori ai 5°C. rinvaso Rinvasare frequentemente le specie a tronchetto, anche tutti gli anni, in presenza di esemplari giovani. La crescita delle foglie può infatti, squilibrare la pianta e farla capovolgere. Quando la pianta possiede un vaso che le garantisce buona stabilità, possiamo pensare di aggiungere solo del terriccio in superficie per rinnovare il substrato. substrato Leggero con mix di 7 parti di lapillo o pomice, di tre parti di torba e due di sabbia grossolana. La cosa importante è che sia sempre ben drenato. propagazione Tramite polloni o per suddivisione del tronco, in primavera possono essere seminate. I polloni radicali, se già ben sviluppati, vanno messi direttamente a dimora, altimenti vanno tenuti per un paio di anni in vivaio.

BEUCARNEA RICURVATA O NOLINA O MANGIAFUMO

Prezzo: 115,50 EUR
Pianta con foglie lunghe e strette dirette verso l'alto per poi ricurvarsi esposizione Deve essere esposta in luoghi molto luminosi fioritura Fa fiori piccoli raggruppati in infiorescenze concimazione In primavera e a fine estate aggiungere un ferilizzante all'acqua delle annaffiature due volte a settimana irrigazione In estate annaffiare abbondantemente ma lasciando asciugare il terreno tra un annaffiatura e l'altra potatura Eliminare le parti secche e danneggiate malattie Puo' essere soggetta ad attacchi di cocciniglia particolarità Fare attenzione che la pianta non si trovi in luoghi con correnti d'aria temperatura Cresce molto bene con le alte temperature, non scendere mai al di sotto dei 5°C rinvaso Quando è necessario in primavera substrato Composto da terriccio di foglie, torba e sabbia propagazione Avviene per semina

VILBURNO TINUS IN VASO

Prezzo: 115,50 EUR
l viburnum tinus è una pianta tipica dell'area sud-est dell'Europa, ha un portamento arbustivo e una chioma espansa e morbida. Predilige i terreni drenati e freschi. I suoi frutti sono bacche blu di forma ovoidale. Il nome ha origini antiche e precisamente latine. Deriva infatti dalla parola viere, verbo che significa "realizzare un intreccio", e da vovorna, cioè "di zone selvatiche". La denominazione fa quindi riferimento alle peculiarità proposte da questa pianta molto diffusa, che presenta dei rami estremamente flessibili, eppure particolarmente resistenti. Nell'antichità, infatti, i rami venivano usati a mo' di frusta. Diciamo subito che si tratta di una pianta con caratteristiche più complesse di quello che si potrebbe pensare, dal momento che in natura esistono ben 120 varianti, peraltro derivanti da coltivazioni e selezioni poste in essere in diversi Paesi del mondo. Preferibilmente si mette a dimora all'inizio della fase primaverile oppure in autunno. Questa pianta fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae, ordine Dipsacales, classe Magnoliopsida, ed è collocabile nella categoria generale degli arbusti. Produce anche frutti in abbondanza, che risultano non poco ornamentali, anche perché fioriscono d'inverno, venendo così notati maggiormente. Si tratta di bacche blu o violacee, che risultano molto gustose per gli uccelli. La presenza di questa pianta in un giardino assicura infatti il tipico via-vai di volatili in cerca di cibo prelibato per sfamare i propri piccoli.

LANTANA VASO 14

Prezzo: 4,30 EUR
LANTANA VASO 14

PEONIA ARBOREA

Prezzo: 10,00 EUR
La peonia è un pianta che non richiede terreni acidofili. Quindi può tranquillamente utilizzare del normale terriccio universale (a cui le consiglio di aggiungere un po' di sabbia). Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è la primavera, in terreno ben drenato. Durante il periodo estivo le peonie devono essere annaffiate molto abbondantemente (senza però lasciare acqua nel sottovaso, per evitare l'insorgenza di parassiti fungini)

DIPLADENIA O MANDEVILLA H.2,00 METRI

Prezzo: 52,80 EUR
Pianta sempreverde rampicante originaria dell'America centrale e meridionale. I fusti sottili e carnosi crescono rapidamente, questa pianta si coltiva in vasi appesi, oppure come rampicante, aiutata da graticci o tutori. Le foglie sono ovali, scure, lucide, spesse, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore; in primavera e in estate produce una cascata di grandi fiori a trombetta, riuniti in racemi, delicatamente profumati, rossi, rosa o bianchi, con la gola giallo limone. Nei luoghi con inverni miti possono essere coltivate anche in piena terra in giardino, oppure possono essere trattate anche come piante da giardino annuali. Si consiglia di potare leggermente i rami all'inizio della primavera o in autunno, per evitare che la pianta lignifichi troppo nella parte inferiore, perdendo le foglie. E' conosciuta anche come mandevilla splendens. La Mandevilla Splendens gradisce posizioni molto luminose, anche soleggiate, ma cresce bene anche a mezz'ombra. Se posta in luogo completamente ombreggiato produce pochi fiori e molte foglie. Teme il gelo, non va esposta a temperature al di sotto dei 5-8°C, quindi in estate si può mettere in giardino o sul terrazzo, ma va subito ritirata in casa con l'arrivo dei freddi autunnali. Nei luoghi in cui l'inverno è mite si coltiva anche in piena terra; in questo caso con il freddo perde le foglie, che rispunteranno a primavera; in piena terra può raggiungere anche dimensioni superiori ai 3-4 metri. La dipladenia è una pianta proveniente dall’America meridionale. Una volta faceva parte del genere Mandevilla, ma negli ultimi anni ha formato un genere a sé anche per le differenti necessità climatiche. È diventata molto popolare perché cresce velocemente, è resistente e fiorisce con una buona continuità dalla primavera all’autunno. Appartiene alla famiglia delle Apocynaceae . In tutto si tratta di circa 30 specie sempreverdi di solito con portamento rampicante. Sono liane cespugliose che possono raggiungere svariati metri di altezza e sono quindi adatte alla coltivazione in giardino più che in appartamento. Le foglie sono lucide, lanceolate, lunghe circa 6 cm e larghe 4. I fiori sono a campana che si apre in 5 lobi. A seconda delle specie il colore varia dal bianco-giallo fino al rosa e al rosso purpureo. Non necessita di grandi quantità d'acqua e sopporta senza problemi brevi periodi di siccità; annaffiare regolarmente, lasciando leggermente asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno annaffiare sporadicamente. Per una migliore fioritura della mandevilla splendens si consiglia di fornire del concime per piante da fiore ogni 8-10 giorni nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, e almeno una volta al mese in inverno.

RINCOSPERMUM O GELSOMINO

Prezzo: 9,90 EUR
GELSOMINO RAMPICANTE

ORTENSIA VASO 20

Prezzo: 15,00 EUR
ORTENSIA VASO 20

BACOPA VIOLA

Prezzo: 3,00 EUR
BACOPA VIOLA

LOBELIA VASO 14

Prezzo: 2,90 EUR
l genere lobelia conta numerose specie, sia annuali sia sempreverdi, originarie dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa. L. erinus è una varietà di origini africane, annuale. Ha portamento prostrato, che la rende adatta come pianta per aiole o in panieri appesi. Ha sottili fusti flessibili, elastici, di colore verde e piccole foglioline; raggiunge i 10-15 cm di altezza. Da aprile fino ai primi freddi produce una cascata di piccoli fiori tubolari, di colore viola intenso; esistono varietà con fiori blu, azzurri, bianchi o nelle tonalità del rosa. Di facile coltivazione, è molto diffusa nei giardini europei, dove si coltiva da

GERANIO PROFUMATO VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
GERANIO PROFUMATO

GERANIO A EDERA

Prezzo: 1,90 EUR
Il nome botanico del geranio edera è Pelargonium haederifolium o peltatum, in altre parole “che si allunga”: infatti i suoi rami ricadenti possono arrivare anche alla lunghezza di due metri. Per la somiglianza fra le sue foglie e quelle dell’edera, ha ricevuto questo nome comune. Si tratta di foglie lucide, piuttosto carnose, leggermente arricciate ai bordi. I fiori possono essere semplici, semidoppi o doppi. Fra i cultivar con il primo tipo di fiore ricordiamo il Balcon Imperial e Decora Imperial, il Balcon Noa e il Balcon Lilla. Fra quelle con i semidoppi si trovano il Boneta, il Bella donna rosa. Se cercate una varietà particolarmente resistente alla pioggia, preferite una a fiore semplice, che darà un’ottima resa anche per il numero di fiori a stagione. Le varietà a fiore doppio sono più appariscenti ma generalmente la quantità e la frequenza dei fiori prodotti è inferiore. Per quanto riguarda la colorazione dei petali, non avrete che l’imbarazzo della scelta: bianchi, rosa, rossi, lilla. Alcune varietà recenti presentano fiori con screziature di due colori. Tutti conoscono i meravigliosi balconi fioriti di pelargoni delle baite alpine: con qualche accorgimento mirato soprattutto alla cura del fiore e al mantenimento della loro temperatura ideale, anche nelle città dal clima temperato si possono ottenere risultati entusiasmanti.I pelargoni si coltivano in tutti i tipi di terriccio purché sia ben drenato; quello ideale mescola in parti uguali terra da giardino, argilla e torba, ed è importante che sia soprattutto fresco e ben irrigato. Questo non significa, però, che si debba procedere con innaffiature sconsiderate: sono piante che hanno bisogno di molta acqua solo quando sono in fiore, comunque non più di una volta al giorno in pieno caldo. Una volta la settimana il geranio edera va concimato con un prodotto ad alta percentuale di potassio; questo deve accadere per tutta l’estate. Il pelargonio, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare, sopporta molto bene le alte temperature mentre teme il freddo: d’inverno il suo ambiente ottimale è a quindici gradi. Per questo motivo, prendete in considerazione l’opportunità di portare i vasi all’interno in un locale dove possano svernare. Solo se il clima della vostra regione lo permette, potete lasciarli sul balcone; approntate però uno spazio accanto ad un muro, riparato dalle correnti fredde e prevedete di ricoprirli con una plastica trasparente. Tenete comunque presente che, fra tutti i pelargoni, proprio il gruppo edera è quello che sopporta meglio i climi rigidi, anche se una gelata lo stroncherebbe.

ROSA A CESPUGLIO JUST JOEY

Prezzo: 15,00 EUR
La Rosa ‘Just Joey’ è di tipo arbustivo, fa parte della famiglia Rosaceae. L’altezza non supera il metro e in genere è in media di 70 cm o più piccola, la larghezza invece non è ampia, è compresa tra 50 e 90 cm. .Prima che la pianta raggiunga il suo massimo sviluppo sono necessari più o meno 2-5 anni. A volte la pianta è citata anche con il nome scientifico di Rosa JUST JOEY. Le foglie di questa cultivar sono decidue. La coltivazione può essere fatta in: giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso o contenitore, giardino architettonico, terrazzo o cortile, giardino roccioso, prato o in pieno campo, giardino fiorito, giardino di campagna, giardino costiero, giardino sub-tropicale.

ROSA A CESPUGLIO CAPRICE DE MEILLAND

Prezzo: 15,00 EUR
La rosa Caprice de Meilland è una varietà vigorosa impreziosita da elegantissimi fiori turbinati di quasi 35 petali color rosa bengala. Il fiore sprigiona un forte profumo fruttato di rosa e di frutta Profumo intenso Periodo di fiorituraGiugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre Uso ideale perCespuglio, Esemplare singolo, Bordure e viali EsposizioneSole Distanza di piantagione40 a 50 cm

PHOTINIA VARIEGATA VASO 28

Prezzo: 18,00 EUR
La Photinia Red Robin Variegata è una straordinaria nuova variante della celeberrima Photinia Red Robin. Si differenzia dalla progenitrice presentado ben 3 differenti colori: il fogliame adulto verde brillante è bordato di un bianco crema mentre la nuova vegetazione è di un rosso scarlatto. Per questo è davvero molto decorativa, un qualcosa di mai visto nei giardini. Questa Photinia non ha particolari esigenze colturali, si sviluppa fino a oltre i 2 metri di altezza e resiste fino a -20°C. Si utilizza sia come pianta singola, sia come pianta da siepe. Riesce bene anche in vaso.

ROSA CESPUGLIO NUAGE PARFUME

Prezzo: 15,00 EUR
ROSA CESPUGLIO NUAGE PARFUME

ROSA CESPUGLIO MARCEL PAGNOL

Prezzo: 15,00 EUR
La rosa Marcel Pagnol gode di una fioritura ricca e continua. Il grande fiore rosso ribes vellutato con circa 35 petali sprigiona un forte profumo di lampone. La pianta sviluppa un fogliame verde scuro brillante ed è resistente alle malattie. Profumo intenso Periodo di fiorituraGiugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre Uso ideale per Cespuglio, Esemplare singolo, Bordure e viali, Fiori recisi Esposizione Sole Distanza di piantagione 40 a 50 cm

CAMELIA JAPONICA ROSA

Prezzo: 16,50 EUR
LA CAMELIA JAPONICA E' UNA PIANTA ACIDA!!

CAMELIA JAPONICA ALTA

Prezzo: 28,50 EUR
CAMELIA JAPONICA E' UNA PIANTA ACIDA!!

ROSA AD ALBERELLO ROSSO GERANIO

Prezzo: 20,00 EUR
ROSA AD ALBERELLO ROSSO GERANIO

ROSA A CESPUGLIO LADY OF SHALOTT

Prezzo: 15,00 EUR
Un sorprendente è aumentato, così come uno dei nostri più resistenti e più affidabile Colpire, fiori a forma di calice albicocca-giallo. Sano con vigorosa, la crescita cespugliosa. Ideale per i giardinieri inesperti. Buona per la resistenza alle malattie ripetere fioritura Ideale per terreni poveri

ROSA A CESPUGLIO FREDERIC MISTRAL

Prezzo: 15,00 EUR
La rosa Frédéric Mistral è una delle grandissime rose Meilland che combina floribondità ricca e ininterrotta, resistenza alle malattie e profumo rosato e persistente con note fruttate di albicocca e prugna. La pianta dal denso fogliame di un verde medio e semi-opaco offre fiori di color rosa veneziano. Profumo eccezionale Periodo di fiorituraGiugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre Uso ideale perCespuglio, Esemplare singolo, Bordure e viali, Fiori recisi EsposizioneSole Distanza di piantagione40 a 50 cm

ROSA CESPUGLIO BROTHER CADFAEL

Prezzo: 15,00 EUR
Grandi fiori globulari con un forte profumo di Rosa Antica Molto grandi, globulari, fiori rosa chiaro. fragranza Rosa Antica particolarmente forte e ricco. Folta, la crescita ben proporzionato.

ROSA CESPUGLIO MUNSTEAD WOOD

Prezzo: 15,00 EUR
Un pluripremiato rosa con sontuosi, fiori profumati. Una varietà sano con sontuosi, profonde fioriture vellutata cremisi. Forte rosa antico profumo con note fruttate di mora, mirtillo e susina. ripetere fioritura eccezionale fragranza Ideale per vasi e contenitori

ROSA CESPUGLIO VICTOR HUGO

Prezzo: 15,00 EUR
La rosa Victor Hugo è una grande rosa classica dal fiore a 35 petali di un rosso ribes scintillante che sprigiona un profumo rosa di maggio potente e accattivante. Questa pianta robusta sviluppa una fioritura ricca e di lunghissima durata. Varietà resistente dal fogliame semi-opaco molto denso che ha ricevuto il premio del profumo a La Aia. Diametro del fiore 13 cm. Altezza adulta della pianta 90/110 cm.

ROSA AD ALBERELLO ROSSO BIANCO

Prezzo: 20,00 EUR
ROSA ALBERELLO ROSSO BIANCO

DIPLADENIA SUNDAVILLE VASO 18

Prezzo: 18,00 EUR
Pianta sempreverde rampicante originaria dell'America centrale e meridionale. I fusti sottili e carnosi crescono rapidamente, questa pianta si coltiva in vasi appesi, oppure come rampicante, aiutata da graticci o tutori. Le foglie sono ovali, scure, lucide, spesse, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore; in primavera e in estate produce una cascata di grandi fiori a trombetta, riuniti in racemi, delicatamente profumati, rossi, rosa o bianchi, con la gola giallo limone. Nei luoghi con inverni miti possono essere coltivate anche in piena terra in giardino, oppure possono essere trattate anche come piante da giardino annuali. Si consiglia di potare leggermente i rami all'inizio della primavera o in autunno, per evitare che la pianta lignifichi troppo nella parte inferiore, perdendo le foglie. E' conosciuta anche come mandevilla splendens.La Mandevilla Splendens gradisce posizioni molto luminose, anche soleggiate, ma cresce bene anche a mezz'ombra. Se posta in luogo completamente ombreggiato produce pochi fiori e molte foglie. Teme il gelo, non va esposta a temperature al di sotto dei 5-8°C, quindi in estate si può mettere in giardino o sul terrazzo, ma va subito ritirata in casa con l'arrivo dei freddi autunnali. Nei luoghi in cui l'inverno è mite si coltiva anche in piena terra; in questo caso con il freddo perde le foglie, che rispunteranno a primavera; in piena terra può raggiungere anche dimensioni superiori ai 3-4 metri. La dipladenia è una pianta proveniente dall’America meridionale. Una volta faceva parte del genere Mandevilla, ma negli ultimi anni ha formato un genere a sé anche per le differenti necessità climatiche. È diventata molto popolare perché cresce velocemente, è resistente e fiorisce con una buona continuità dalla primavera all’autunno. Appartiene alla famiglia delle Apocynaceae . In tutto si tratta di circa 30 specie sempreverdi di solito con portamento rampicante. Sono liane cespugliose che possono raggiungere svariati metri di altezza e sono quindi adatte alla coltivazione in giardino più che in appartamento. Le foglie sono lucide, lanceolate, lunghe circa 6 cm e larghe 4. I fiori sono a campana che si apre in 5 lobi. A seconda delle specie il colore varia dal bianco-giallo fino al rosa e al rosso purpureo.

CYCAS REVOLUTA IN VASO

Prezzo: 24,50 EUR
CYCAS REVOLUTA

ROSA CESPUGLIO CLAUDE BRASSEUR

Prezzo: 15,00 EUR
La rosa Claude Brasseur è una rosa d'eccezione sulla scia dei grandi rosai Meilland. Il fiore di un superbo color malva esala un profumo di verbena e limone. La pianta ha una forma perfetta e un fogliame denso verde scuro semi-opaco resistente alle malattie. Si adatta bene alla coltivazione in vaso. Profumo eccezionale Periodo di fiorituraGiugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre Uso ideale perCespuglio, Esemplare singolo, Bordure e viali, Fiori recisi EsposizioneSole Distanza di piantagione 40 a 50 cm

VINCA O PERVINCA BASKET MIX

Prezzo: 9,00 EUR
Pianta perenne coltivata come annuale, molto rustica e resistente alle alte temperature. La vinca, denominata pure pervinca o pervinca del Madacascar o occhio di bimbo o promessi sposi, ha portamento eretto, ramificato con struttura erbacea o legnosa. Tende a formare cespugli molto ordinati. Le foglie lucide e brillanti insieme ai fiori di colore intenso anche con occhio colorato come il bianco e il rosa con centro rosso rendono questa pianta ottima per abbellire aiuole, bordure, balconi e terrazzi. Le varie tonalità di colore dei fiori, riunite insieme, permettono di comporre zone di spicco per il vostro giardino. Il cespuglio di una sola pianta può raggiungere un diametro di 60-80 cm. In letteratura la vinca è considerata come il simbolo dell’amicizia e della fedeltà. In molti paesi, era da tradizione, spargere i fiori davanti agli sposi, da qui viene attribuito il nome “sposini” o “promessi sposi”.Terreno: si adatta bene a tanti tipi di terreno ma l’ideale è un terreno composto da terriccio, torba e terra da giardino Irrigazioni: regolari nei periodi caldi, senza inzuppare troppo il suolo ed evitando ristagni di acqua; moderare le innaffiature nei periodi freddi. Esposizione: pieno sole, mezz’ombra Concimazione: Concimare con prodotti specifici per piante fiorite con titolo ad alta percentuale di potassio. Effettuare una volta ogni 10 giorni per avere una fioritura abbondante e duratura. Potature: per rinnovare la pianta e renderla ricca di germogli si può effettuare una cimatura di quando i fiori vecchi sfioriscono. Malattie: attenzione a non eccedere con le irrigazioni poiché, se troppo abbondanti, possono indurre a marciumi radicali. Nome scientifico:Chataranthus roseus Famiglia:Apocinacee Tipologia:erbacea perenne Fioritura:quasi tutto l’anno Altezza:fino a 60 cmEsposizione:pieno sole, mezz’ombra Portamento:eretto cespuglioso Impiego:per aiuole, bordure, balconi, terrazzi, vasi Irrigazione:regolari, moderate nel periodo invernale

MESEMBRIANTEMO IN VASO 14

Prezzo: 6,00 EUR
Il Mesembriantemo è una genere che appartiene alla famiglia delle Aizoaceae, di origine Sudafricana e a cui fanno parte più di 100 specie differenti. Questo tipo di pianta è più adatta a vivere all'esterno in terra, anche se può sopravvivere anche in appartamento. Produce grandi cespugli tappezzanti che spesso ricoprono luoghi rocciosi e scogliere. La si riconosce, oltre per il suo verde grigiastro, anche per i suoi grandi fiori che hanno colori davvero sgargianti e dalle sue foglie carnose, mediamente lunghe e strette. Questa pianta è davvero bella e arricchisce l'arredamento floreale del vostro giardino, grazie ai suoi fiori coloratissimi che si aprono quando il sole è diretto. Cresce molto rapidamente e da una piccola piantina messa a terra, si riesce ad ottenere spesso dei grandi cespugli.

VERBENA IN VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
Calla, donna in camicia, giglio del Nilo…. sono molti i nomi dati alla Zantedeschia aethiopica. In particolare, il nome “calla“ deriva dal greco Kalos, il significato di questo termine greco è “bello”, “gradevole”. Non è un caso che, nel “linguaggio dei fiori”, il significato della calla è legato alla bellezza. La calla bianca, in particolare, indica la bellezza divina e simboleggia la purezza, per questo motivo la calla è spesso inserita nei bouquet delle spose. In molte culture, però, la purezza e la bellezza sono associate alla beatitudine che arriva dopo la morte: le calle sono il fiore perfetto anche per augurare pace eterna. Calla, pianta e fiore La calla è una sempreverde dotata di un rizoma di grandi dimensioni e con un fioritura primaverile-estiva. La calla è una pianta originaria del Sudafrica ed è tra le bulbose più amate e conosciute dagli italiani. Da giugno a settembre, le calle, regalano eleganti fiori ideali da recidere o da ammirare in giardino. La calla può essere coltivata bene sia in piena terra che in vaso.

BEGONIA DRAGON WIND VASO 14

Prezzo: 4,00 EUR
BEGONIA DRAGON WIND IN VASO 14

CALLA IN VASO

Prezzo: 14,00 EUR
Calla, donna in camicia, giglio del Nilo…. sono molti i nomi dati alla Zantedeschia aethiopica. In particolare, il nome “calla“ deriva dal greco Kalos, il significato di questo termine greco è “bello”, “gradevole”. Non è un caso che, nel “linguaggio dei fiori”, il significato della calla è legato alla bellezza. La calla bianca, in particolare, indica la bellezza divina e simboleggia la purezza, per questo motivo la calla è spesso inserita nei bouquet delle spose. In molte culture, però, la purezza e la bellezza sono associate alla beatitudine che arriva dopo la morte: le calle sono il fiore perfetto anche per augurare pace eterna. Calla, pianta e fiore La calla è una sempreverde dotata di un rizoma di grandi dimensioni e con un fioritura primaverile-estiva. La calla è una pianta originaria del Sudafrica ed è tra le bulbose più amate e conosciute dagli italiani. Da giugno a settembre, le calle, regalano eleganti fiori ideali da recidere o da ammirare in giardino. La calla può essere coltivata bene sia in piena terra che in vaso.

ROSA CESPUGLIO LADY EMMA HAMILTON DAVID AUSTIN

Prezzo: 15,00 EUR
Fioriture gloriose mandarino-arancio e giallo. Un forte, profumo deliziosamente fruttato. Verticale, la crescita cespugliosa. Sano e privo di fioritura.

PETUNIA CALIBRACOA MEDALLION BELL

Prezzo: 3,00 EUR
CALIBRACOA

PETUNIA POTINIA VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
La petunia è una solanacea originaria del Brasile, che viene utilizzata a scopo ornamentale da moltissimo tempo: le varietà da aiuola o ciotole vengono da sempre moltiplicate da seme, mentre le varietà più “moderne” sono riprodotte in larga scala per talea. Per semplificare e prendere confidenza con un principio basilare della pratica agronomica, occorre rendere atto che nella moltiplicazione per seme, è sottointeso l'intervento di due componenti della pianta: maschile e femminile, che nel caso della petunia sono presenti nello stesso fiore, ma che possono raggiungere la maturità anche in tempi diversi. Se, ad esempio, dal fiore della pianta A, la parte maschile ha già raggiunto la maturità e un insetto raccoglie il polline maturo per poi spostarsi sulla pianta B, in cui la parte femminile è già in grado di accogliere il polline, ma quella maschile non ha ancora raggiunto la maturità (Antesi), ecco che avviene, per via del tutto naturale, il processo di “ibridazione”: il seme che sarà contenuto nel frutto che si formerà, avrà un codice genetico diverso da quello della pianta che lo ha generato. Inoltre, in base alla capacità di essere “dominante” dei singoli caratteri del codice genetico, anche senza incrocio dovuto a vento o insetti, ma semplicemente dall'unione maschio femmina all'interno di un singolo fiore, si possono avere semi che genereranno piante diverse dalla pianta “madre”. Ho trovato sempre molto affascinante questo concetto... Quando la moltiplicazione avviene invece per talea (moltiplicazione agamica), tutta questa magia compare: la talea, come la margotta, la propaggine, l'innesto, sono pratiche agronomiche riconducibili ad una fotocopiatrice. Ogni porzione di stelo prelevato dalla pianta A, genera un'altra pianta A, con l'identico codice genetico. Molto meno affascinante, non vi pare? Ma, ahimè, estremamente più redditizio! Tornando alle nostre petunie, circa una ventina d'anni fa, un signore giapponese, a servizio di Suntory, una multinazionale con interessi diversificati, attiva soprattutto nel campo “food and beverage” attraverso la conoscenza e l'uso delle tecniche di ibridazione di cui abbiamo parlato, ottenne una Petunia molto vigorosa, di colore viola porpora, che, se coltivata con i dovuti accorgimenti, dava dei risultati come pianta da balcone fino a quegli anni, impensabili. Cominciarono a riprodurla su larga scala, per talea. Gli esperti di marketing si diedero da fare, e nacque il marchio Surfinia. Ancora oggi Suntory percepisce le royalty per ogni singola talea che viene posta in radicazione. Un businnes immenso. E un condizionamento “mentale” da paura. A tutt'oggi ci vengono richieste “le Surfinie” identificando questo nome come una petunia a portamento ricadente. Questo perché molti hanno recepito il nome “Surfinia” come un genere botanico. Non è così: si tratta semplicemente di ibridi di petunia a cui ogni ibridatore o moltiplicatore assegna un nome commerciale, che può essere, solo per citare i principali: Surfinia, Cascadias, Fortunia, Sweetunia, Veranda, Surprise, Sentunia... In ogni caso sempre petunie, che differiscono sicuramente per caratteristiche varie, come precocità, vigoria, dimensione del fiore, ortamento, eccetera, eccetera... “No, no... io voglio le Surfinie, non le petunie!” Ecco: a me si attorciglia lo stomaco, ma capisco che è una battaglia persa.. I principi del marketing hanno trionfato...Un altro caso, diverso e più recente, è stato quello delle petunie con portamento a cuscino: frutto del lavoro dello staff tecnico di Red Fox della famiglia Dummen, in Germania, questo splendido ibrido di petunia ha un comportamento vigoroso ma molto compatto e i fiori sono disposti molto regolarmente al di sopra del fogliame, creando dei cuscini fioriti molto vistosi. Qui gli esperti di marketing hanno sfornato una vera chicca, chiamando questa linea di petunie “Potunia”, giocando sull'assonanza del nome botanico con la parola “Pot” che, in lingua inglese (...e quindi internazionale...) significa vaso. Quindi: petunia da vaso = Potunia. Geniale. Ma quale è stata la ricaduta sul pubblico: “Scusi, ma che differenza c'è tra PETunia e POTunia? “ chiedono smarriti i clienti: ovviamente nessuna, se non che il primo è il nome botanico della seconda... ancora una volta il marketing ha raggiunto il suo scopo, che è quello di identificare un prodotto con un nome univoco e facile da ricordare, indifferentemente da una corretta identificazione della specie.

ROSA CESPUGLIO CHARLOTTE DAVID AUSTIN

Prezzo: 15,00 EUR
Una delle nostre più belle rose gialle con squisiti fiori a forma di coppa. profumo di tè piacevole. la crescita folta attraente. Eccellente repeat-fioritura.

GELSOMINO DI NOTTE O SOLANUM JASMINOIDES VASO 13

Prezzo: 5,50 EUR
Il solanum jasminoides è un bel rampicante sempreverde, conosciuto anche come gelsomino di notte originario dell'america meridionale; ha fogliame verde scuro, lucido e leggermente coriaceo, di forma lanceolata; da aprile-magio fino ai freddi invernali produce piccoli fiori bianchi, a forma di stella, riuniti in mazzetti agli apici dei rami flessibili. Nelle zone con inverni rigidi durante l'inverno perde quasi completamente il fogliame, che ricomincia a produrre ai primi caldi primaverili. Si tratta di una pianta versatile, che può raggiungere nel tempo i 2-3 metri di altezza, anche se non ha sviluppo molto rapido e quindi è adatta anche ad essere coltivata in vaso; i fusti volubili tendono ad attorcigliarsi ai sostegni, quindi per svilupparsi necessita di un graticcio o di una ringhiera; se lasciato in un cesto appeso o sul bordo del terrazzo, diviene una pianta ricadente, lanciando nel vuoto la sua bellissima fioritura. Non si tratta di una pianta di difficile coltivazione, ed è molto versatile, possiamo coltivarla in giardino o in vaso sul terrazzo, anche tra i gerani volendo. Arbusto rampicante sempreverde, originario dell'America meridionale, che raggiunge i 4-5 m di altezza. Ha fusti semilegnosi, prostrati o rampicanti, che necessitano di un sostegno per svilupparsi al meglio; le foglie sono ovali o lanceolate, di colore verde scuro, lucide. Da aprile fino a settembre produce numerosi fiori di colore bianco-azzurro o bianco-rosa, riuniti in mazzetti; la varietà "Album" produce fiori di colore bianco candido. Si consiglia di fissare periodicamente i rami ad un grigliato o a dei sostegni a muro, e di accorciarli di circa un terzo prima della fioritura, alla fine dell'inverno, per favorire una produzione di fiori più abbondante e per mantenere una vegetazione più densa e compatta.

BIDENS VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
Il Bidens ferulifolia è un arbusto perenne originario del continente americano, facilmente reperibile anche in Italia, in quanto cresce spontaneamente in alcune zone di pianura. Generalmente coltivato come pianta annuale, il Bidens ferulifolia è molto amato per la capacità di produrre in primavera una nuvola di minuscoli e numerosissimi fiori gialli a forma di stella, che permangono sulla pianta fino a ottobre. Generalmente impiegata per arredare aiuole e creare bordure, si abbina bene accanto a Gerani, Lobelie e Surfinie. In vaso, è perfetta all’interno di cestini e panieri appesi, grazie alla cascata di steli sottili e ricadenti che si dipanano dalla pianta, lunghi fino a 50 cm. BIDENS FERULIFOLIA: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE bidens ferulifoliaIl Bidens ferulifolia cresce tranquillamente in mezz’ombra, ma se posizionato al sole fiorisce instancabilmente per tutta l’estate. Non teme il caldo intenso né la salsedine, ma non tollera il gelo; per questo motivo nelle zone dal clima mite può svernare all’aperto, mentre nelle altre zone va trattato da annuale o trasferito in serra fredda. In primavera e in estate va innaffiato regolarmente appena il terriccio risulta asciutto, senza eccedere ed evitando di inzuppare il terreno. Molto importante è curare bene il drenaggio ed evitare i ristagni idrici, perché sono molto dannosi per le radici. Il Bidens ferulifolia resiste bene a periodi di siccità, perciò è sempre meglio innaffiarlo poco, sopratutto d’inverno. Si adatta bene a qualsiasi terreno purché fertile e leggero, arricchito di materiale drenante sul fondo del vaso per aiutare lo scorrere dell’acqua in eccesso. Da marzo a settembre è necessario nutrire con un buon concime liquido per piante da fiore, da diluire all’acqua di irrigazione ogni 10 giorni. Consigliata è anche una cimatura degli steli, da effettuare a inizio primavera al fine di favorire una crescita più densa e compatta della pianta.

PETUNIA NERA VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
PETUNIA NERA VASO 14

ARENARIA MONTANA VASO 14

Prezzo: 4,50 EUR
ARENARIA MONTANA

SANVITALIA VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
SANVITALIA VASO 14

DIMORFOTECA VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
DIMORFOTECA

HELICHRYSUM BASKET VAS0 16

Prezzo: 5,70 EUR
ELICRISO

ROSA RAMPICANTE RED FLAME

Prezzo: 17,00 EUR
Splendido rosaio rampicante capace di riunire in un'unica varietà caratteristiche quali la spiccata rifiorenza, il profumo intenso e fruttato e l'ottima rusticità, rimarcata da un fogliame sempre lucido, di colore rosso prugna da giovane e verde scuro in età adulta. I rami, lunghi e semi-rigidi, portano grandi fiori di colore rosso cardinale vellutato e di profumo intenso, fruttato, dalle note di rosa classica, fragola e sfumature di mosto. L’eccezionale resistenza alle malattie, la generale vigoria e la velocità di crescita, rendono questa rosa la soluzione sicura per coprire in breve tempo di fiori muri, pergolati e reticolati. Adabaring Grimpant Le Grand Huit® Commandant Cousteau Climbing Nirp

ROSA CESPUGLIO PASCALI BIANCA

Prezzo: 15,00 EUR
Varietà riprodotta da talea da Nino Sanremo e consegnata in vaso da 2,5 litri di volume. La World Federation of Rose Societies ha inserito questa varietà nella ristretta collezione delle rose "Hall of Fame" di tutti i tempi nel 1991.

PIANTE GRASSE VASO 5.5

Prezzo: 1,00 EUR
PIANTE GRASSE VASO 5.5

NR.4 PIANTINE DI ZINNIA

Prezzo: 2,00 EUR
FIORI DA RECIDERE ZINNIA

NR.4 PIANTINE DI ASTRO

Prezzo: 2,00 EUR
ASTRO DA RECIDERE

N.4 PIANTINE DI STATICE

Prezzo: 2,00 EUR
STATICE FIORE

N.4 PIANTINE DI GAROFANINO

Prezzo: 2,00 EUR
GAROFANINO IN PIANTINE

BOROMIA CESPUGLIO

Prezzo: 8,00 EUR
BORONIA CESPUGLIO FIORE

N.4 PIANTINE DI LISIANTHUS O EUSTOMA

Prezzo: 2,00 EUR
Il lisianthus o eustoma, come si voglia chiamarlo, è una pianta relativamente giovane. Questa pianta selvatica fu scoperta nel vicino XIX secolo negli Stati Uniti d'America ed in particolar modo in Nebraska e Louisiana. Trasportata poi nel 1805 nel Giardino di Glasgow, in Scozia, arrivò anche in Europa ma resto pressoché sconosciuta fino al 1902 , anno in cui per la prima volta appaiono in un catalogo tedesco. Anche se bisognò aspettare i primi anni del 1990 per poter vedere i fiori di eustoma negli scaffali dei fioristi francesi, è in Francia che spopoleranno poi negli anni seguenti diventando uno dei fiori più popolari. Etimologicamente, il significato del nome eustoma deriva dal greco ed è costituito da due parti: eu che può significare sia bello che buono, e stoma che vuol dire bocca, apertura. Ecco che quindi unendo i due termini si arriva ad un significato che potrebbe lasciar intendere una possibile apertura sentimentale verso il destinatario dei fiori. A un livello legato più all'aspetto dei fiori, invece, chi regala uno o più esemplari di lisianthus dovrebbero sapere che simboleggiano la grazia e l'eleganza.

NR.4 PIANTINE DI GIRASOLE

Prezzo: 2,00 EUR
FIORI DA RECIDERE GIRASOLE

CLEMATIS

Prezzo: 8,00 EUR
CLEMATIS

GELSENIUM OMEOPATICO

Prezzo: 8,50 EUR
GELSENIUM OMEOPATICO

PETUNIA VASO 14

Prezzo: 3,00 EUR
PETUNIA VASO 14

BACOPA

Prezzo: 3,00 EUR
La Bacopa (o Sutera cordata) è una piccola pianta perenne di origine africana, che produce per tutta l’estate tantissimi fiorellini a cinque petali bianchi, lilla o blu, con centro giallo. Graziosa tappezzante, è adatta per aiuole, bordure e giardini rocciosi, ma anche in vasi e in panieri appesi sul balcone, grazie ai suoi rametti ricadenti molto ornamentali. Se coltivata in vaso, può essere affiancata a Bidens, Lobelia, Verbena e Surfinia, creando piacevoli contrasti di forme e colori. Tra le varietà più graziose, ricordiamo la “Snowflake” dai piccoli fiori bianchi, e la “Snowstorm Pink” di colore rosa. BACOPA: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE BacopaLa posizione migliore dove sistemare la Bacopa è in mezz’ombra luminosa, perchè in pieno sole tende a seccare e in ombra fiorisce poco. In inverno perde la parte aerea, rigenerandola in primavera; tollera il freddo fino a 0 °C, solo se di breve durata. Per evitare il congelamento delle redici, conviene proteggere le piante con una pacciamatura, sopratutto nelle zone con inverni freddi e umidi. Bisogna fornire acqua con regolarità in estate, mantenendo il terriccio sempre umido ma non fradicio. Se non viene innaffiata per lungo tempo, la Bacopa appassisce rapidamente, ma ritrova tono appena la si bagna. Le piantine in vaso si possono innaffiare per immersione, lasciandole per qualche minuto in ammollo, in una bacinella colma d’acqua. In primavera ed estate è consigliabile somministrare un concime liquido per piante da fiore ogni 10 giorni circa, diluito nell’acqua di irrigazione, per ottenere una fioritura più abbondante. La Bacopa necessita di terriccio fertile, ben concimato e dotato di un ottimo drenaggio. L’eliminazione regolare dei fiori appassiti rende più ricca e lunga la fioritura.

BOCCHE DI LEONE

Prezzo: 2,00 EUR
BOCCHE DI LEONE

ORNITOGALLO DUBIUM SUNSHINE VASO 12

Prezzo: 5,00 EUR
ORNITOGALLO

ANISIDONTEA ELEGANCE

Prezzo: 5,00 EUR
ANISIDONTEA

MARGHERITA VASO 14

Prezzo: 4,10 EUR

ZAMIO CULCAS VASO 18

Prezzo: 14,00 EUR
ZAMIO CULCAS

ORCHIDEA (PHALENOPSIS) IN VASO

Prezzo: 13,50 EUR
ORCHIDEA

CAMPANULA VASO 12

Prezzo: 4,50 EUR
Quasi tutte le varietà di campanula sono di facile coltivazione: crescono efficacemente sia in vaso che in piena terra in giardino, senza particolari esigenze. Fondamentale, tuttavia, sarà predisporre gli spazi e il terreno adeguato per la semina. Per il vaso, si opti per un contenitore di media grandezza, non eccessivamente profondo, da riempire sul fondo con un letto di ghiaia, cocci e sabbia per favorire il deflusso dell’acqua. Quindi si inserisce un terriccio morbido e concimato, come già ricordato anche con compost, e si inumidisce leggermente il tutto. I semi andranno sparsi direttamente sulla superficie e ricoperti da un sottile strato di suolo, una velatura molto blanda e inumidita. Lo stesso procedimento di semina vale anche per la coltivazione in piena terra, predisponendo una certa distanza tra gli esemplari poiché la pianta si sviluppa sia in orizzontale che in verticale. Se si opta per la prima soluzione, ad esempio per abbellire un balcone estivo, si tenga presente come la campanula possa richiedere opere di rinvaso quasi a cadenza annuale: mentre all’esterno tende a produrre degli affollati cespugli fioriti, le radici si sviluppano continuamente nel terreno. Di conseguenza, può essere utile all’inizio della primavera trasportare la pianta in un vaso più grande. In giardino questo onere si rende meno evidente, data la possibilità della campanula di svilupparsi senza troppi ostacoli sotto il suolo, ma potrebbero essere richiesti dei ciclici interventi di potatura. Qualora si volessero conservare le caratteristiche genetiche del cespuglio originario, si può ricorrere alla talea: si taglia un rametto di circa una decina di centimetri e lo si pianta direttamente nel terreno, creando un ambiente molto umido per favorire lo sviluppo delle radici. Per farlo, si può ricorrere a una copertura in plastica da riporre sopra la pianta fino all’apparizione di nuove gemme o germoglio. Vale la pena di ricordare, infine, come la pianta possa soffrire l’attacco di parassiti e insetti, tra cui gli afidi.

MIRTO IN VASO

Prezzo: 18,00 EUR
MIRTO IN VASO

KALANCHOE FEDTSCHENKOI

Prezzo: 7,00 EUR
KALANCHOE FEDTSCHENKOI

KALANCHOE IN VASO 12

Prezzo: 2,50 EUR
Le Kalanchoe sono deliziose piante succulente molte delle quali particolarmente adatte alla vita in appartamento e coltivate non solo per il loro fogliame ma anche per i loro fiori, particolarmente colorati.

GERBERA FIORE IN VASO 12

Prezzo: 4,00 EUR
FIORE GERBERA IN VASO 12

VIOLA VASO 10

Prezzo: 0,50 EUR
VIOLA VASO 10

NEMESIA (SUNSATIA) VASO 14

Prezzo: 3,40 EUR
FIORE NEMESIA SUNSATIA VASO 14

RANUNCOLO IN VASO 12

Prezzo: 2,50 EUR
FIORE RANUNCOLO VASO 12

AZALEA IN VASO 22

Prezzo: 15,00 EUR
AZALEA IN VASO 22

JASMINUM POLYANTHUM IN VASO

Prezzo: 11,00 EUR
JASMINUM POLYANTHUM IN VASO

AZALEA IN VASO 18

Prezzo: 8,00 EUR
AZALEA IN VASO 18

AZALEA IN VASO 25

Prezzo: 15,00 EUR
AZALEA IN VASO 25

AZALEA IN VASO 18

Prezzo: 8,00 EUR
AZALEA IN VASO 18

DALIE IN BLISTER

Prezzo: 2,80 EUR
BUSTE DI DALIE IN BLISTER

IBERIS VASO 14

Prezzo: 4,50 EUR
IBERIS IN VASO 14

PIANTA CARNIVORA NEPENTHES VASO 14

Prezzo: 15,00 EUR
PIANTA CARNIVORA NEPHENTHES VASO 14

SANSEVERIA PIANTA ORNAMENTALE

Prezzo: 15,00 EUR
SANSEVERIA PIANTA ORNAMENTALE

POLYSCIAS PIANTA ORNAMENTALE

Prezzo: 19,00 EUR
POLYSCIAS PIANTA ORNAMENTALE

CALATHEA CROCATA VASO 14

Prezzo: 9,00 EUR
CALATHEA CROCATA VASO 14

FIORI FINTI ROSE HALF BUSH

Prezzo: 8,50 EUR
FIORI FINTI ROSE BOCCIOLO VARI COLORI

PHOTINIA VASO 28

Prezzo: 15,00 EUR
PHOTINIA PIANTA DA SIEPE VASO 28

ACERO ROSSO NANO GIAPPONESE

Prezzo: 120,00 EUR
ACERO ROSSO NANO GIAPPONESE