5. ott, 2017

LA AECHMEA E IL SUO FIORE ESPLOSIVO

Pianta d’appartamento scultorea e appariscente, l’Aechmea (Aechmea fasciata) è amata per il bellissimo fiore rosa che sboccia in estate e dura da 4 mesi a un anno intero. Il nome deriva dal greco “akmè” (punta), in riferimento al fiore, rigido e appuntito. Esistono anche specie diverse con bratee arancio o rosso, mentre i veri fiori, piccoli e blu, reagalano un piacevole contrasto cromatico. Una volta sfiorita, la pianta si avvia ad appassire ma lascia numerosi germogli, che fioriranno nell’arco di 3-4 anni.

Appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, ha fogliame con sfumature metalliche dalle geometrie perfette, che incornicia il fiore con un colpo d’occhio di grande effetto.

AECHMEA: CONSIGLI PER LA CURA

La posizione ideale è in un punto luminoso dell’abitazione, in inverno anche al sole, mentre in estate può stare all’aperto me in mezz’ombra, per non bruciare le foglie. Ama le temperature miti e non resiste al freddo: il clima ideale è fra 15° e 25° C e sotto i 12° C non sopravvive.

Non richiede molta manutenzione e si innaffia quando il substrato risulta asciutto, nel sottovaso o nella rosetta fogliare ad eccezione degli esemplari in fiore, perché sfioriscono prima. Detesta gli eccessi: meglio dimenticarsi di innaffiarla che bagnarla troppo! Inoltre dopo 20 minuti occorre togliere l’acqua rimasta nel sottovaso per evitare marciumi radicali.

Necessita nutrimento tutto l’anno, ogni 45 giorni circa, con metà della dose normale di un concime liquido per piante da fiore. Il terriccio migliore è leggero, come quello universale mischiato a torba o sabbia.

In inverno, con il riscaldamento acceso, occorre aumentare l’umidità nell’atmosfera tramite vaporizzazioni del fogliame e posizionando uno strato di palline di argilla espansa umida nel sottovaso.

Dopo l’appassimento, si consiglia di eliminare lo stelo fiorale per allevare i germogli.