3. apr, 2017

L'ALBERO DI GIUDA O CERCIS SILIQUARTUM

Piccolo albero o arbusto deciduo,originario dell'Asia Minore, con vistosi fiori rosa-violacei che sbocciano, prima della nascita delle foglie, sui rami più vecchi (spesso i fiori spuntano anche dal tronco). Presenta delle foglie tonde, cuoriformi o reniformi, verde chiaro, molto ornamentali; ai fiori succedono dei baccelli di semi (legumi), molto numerosi, appiattiti e pendenti, che rimangono sulla pianta fino alla primavera successiva.

Il tronco è spesso tortuoso e di colore scuro, con screpolature brune, i rami presentano una la corteccia rossastra.

Deriva il nome comune dalla tradizione che vuole che Giuda si sia impiccato proprio ad un Cercis; il nome botanico deriva dal greco cercis, che significa ago o spola, in riferimento alla forma dei frutti.

L’albero di Giuda o Cercis siliquartum non è l’unico ad affascinare i suoi estimatori. Questa specie infatti annovera diverse varietà di alberi piccoli e medi. Tra questi: cercis canadensis, cercis chinensis e il cercis occidentalis. Il primo, originario del Canada, è alto circa dodici metri e presenta foglie a forma tonda. Il secondo, invece, come suggerisce anche il nome, è originario della Cina. Il terzo, detto anche cercis californica, predilige climi miti e temperati. Da ricordare anche il cercis racemosa, originario del Giappone e con fiori rosa che si sviluppano in primavera. Le varietà appena citate presentano tutti i classici fiori di colore rosa. Esiste anche la varietà cercis alba, che presenta, invece, dei bellissimi fiori bianchi. Gradisce un'esposizione in pieno sole, possibilmente protetta dai venti; si sviluppa prevalentemente in pianura, preferendo i climi miti a quelli rigidi. In età avanzata può raggiungere anche gli 8 m, anche se solitamente le sue dimensioni sono più contenute: tra i quattro e i cinque metri.
Predilige un terreno calcareo , ben drenato, anche sassoso; si adatta comunque bene a qualsiasi terreno da giardino; va piantato in ottobre, si presta molto bene per le alberature dei viali cittadini essendo molto resistente all'inquinamento

Il Cercis siliquastrum necessita di potature solo in caso di danni evidenti ai rami a causa del freddo e del gelo. In questo caso le potature possono anche essere drastiche. Vanno infatti totalmente eliminate tutte le parti secche o danneggiate dal gelo, nonché i rami bruciati dal freddo. L’albero, però, tende a fiorire anche sul tronco e sui rami molto vecchi. La loro eliminazione potrebbe quindi bloccare per sempre la fioritura. Per evitare che la potatura causi dei danni irreparabili, conviene procedere dopo la fioritura, quando i rami produttivi sono più facilmente riconoscibili. Potando la pianta dopo la comparsa dei fiori, invece, si andrà ad infittire ulteriormente la chioma con la comparsa di nuovi rami produttivi.

Storia

Il nome comune del Cercis siliquastrum è associato alla leggenda del suicidio di Giuda. Si pensa, infatti, che l’apostolo, preso dal rimorso per aver tradito Gesù, si sia impiccato proprio sul ramo di un albero appartenente a questa specie. Questa leggenda si diffuse in epoca precristiana e continuò a persistere anche dopo il cristianesimo e durante il Medioevo. Il nome botanico della pianta deriva invece dal greco “kerkis”, che significa ‘navicella’, e dal latino “siliqua”, che significa ‘baccello’, in riferimento alla forma dei frutti dell’albero.