26. mar, 2017

LA POTATURA DEI PICCOLI FRUTTI: LAMPONE, MIRTILLO GIGANTE ROVO SENZA SPINE

I piccoli frutti sono degli arbusti e la loro potatura segue regole particolari che, talvolta, possono mettere in difficoltà il futticoltore hobbista. Vediamo come si trattano le specie principali:il lampone, il mirtillo gigante americano e il rovo senza spine.

Il lampone

Il lampone è un arbusto di altezza variabile tra i 120 e i 250 cm. Produce una ceppaia perenne dalla quale scaturiscono rami biennali a portamento eretto che vengono defi niti «polloni» durante il primo anno di crescita, «tralci» nell’anno successivo. Al termine del secondo anno i tralci che hanno fruttifi cato si seccano e vanno rimossi.Tralci e polloni possono presentare una superfi cie glabra o leggermente spinescente a seconda delle varietà. L’apparato radicale è costituito da un fitto intreccio di radici fi ni e si sviluppa nello strato superfi ciale del terreno. L’attività pollonifera del lampone è intensa: i germogli hanno origine sia da gemme situate lungo le radici (germogli radicali), sia da gemme che si sviluppano alla base del fusto (germogli basali).I germogli radicali sono prevalenti nelle piante giovani, mentre nelle ceppaie mature prevalgono quelli basali.Il lampone produce su germogli fruttiferi che si sviluppano dalle gemme miste presenti lungo il tralcio e che producono fiori raccolti in infi orescenze (racemi). Il frutto è una mora di forma quasi sferica composta da numerose drupeole ravvicinate; a maturazione completa la mora si sfi la facilmente dal ricettacolo. In base alle caratteristiche genetiche e all’epoca di fruttifi cazione, le varietà di lampone si dividono in unifere (fruttifi cano una sola volta all’anno) e bifere(fruttifi cano due volte all’anno). Nel corso del primo anno le varietà unifere sviluppano polloni che forniranno una sola fruttifi cazione nell’estate del secondo anno. I polloni delle varietà bifere, invece, sono in grado di sviluppare germogli fruttiferi sulla parte terminale del pollone già nella tarda estate del primo anno di crescita e ripetere la produzione nel mese di luglio del secondo anno sulla parte basale del tralcio. Le piante di lampone sono commercializzate sotto forma di polloni radicati a radice nuda (barbatelle), in vaso o in alveolo. Le barbatelle messe in vendita a radice nuda o in vaso, che sono lignifi cate, sono utilizzate per i trapianti autunnali o di fine inverno (marzo). Quelle erbacee disponibili in alveolo sono utilizzate per la costituzione degli impianti a partire dal mese di aprile. La forma d’allevamento consigliata per il lampone è la spalliera. Le distanze d’impianto più comunemente adottate prevedono 3 metri tra le fi le e 0,5-0,6 metri lungo il fi lare. La struttura della spalliera può essere costituita da pali di castagno con un diametro di 10-12 cm e un’altezza di 180 cm fuori terra. Il trattamento dei pali con vernice impregnante e la catramatura della parte interrata garantiscono una maggior durata nel tempo. Per l’allevamento del lampone, sia unifero che bifero, la struttura può essere impostata secondo una modalità di allevamento «bidimensionale», cioè con le piante allevate a ventaglio e racchiuse tra due fili che, passati intorno ai pali di sostegno (inizialmente a 70-80 cm, poi a 110-120 cm di altezza), delimitano uno spazio pari al diametrodei pali stessi e serviranno a sostenere i tralci e i polloni in crescita. Oppure si può adottare una modalità di allevamento «tridimensionale», con piante disposte a «V» trasversalmente al filare grazie alla presenza di distanziatori in legno della lunghezza di 30-35 cm, applicati ai pali all’altezza di 110-120 cm. La loro funzione è quella di aumentare lo spazio per lo sviluppo dei tralci; ciò garantirà una maggior superficie disponibile per la maturazione dei germogli fruttiferi e la contemporanea crescita dei polloni.