18. mar, 2017

ELICRISO: LA BELLEZZA DEL FIORE DI CARTA

L’Elicriso (o Bracteantha bracteata), è un arbusto perenne o annuale, di cui esistono diversi ibridi, alti dai 30 a 100 cm, talvolta a portamento tappezzante. Il nome Bracteantha significa “fiore con brattee”, per via della presenza di petali cartacei, che hanno valso alla pianta anche l’appellativo di “fiore di carta”.

Molto usato nelle composizioni floreali fresche e secche, il fiore viene anche fissato sulle piantine grasse per adornarle, in quanto mantiene il colore vivo dei petali anche quando è essiccato.

La fioritura è ricca e lunga, dalla primavera alla fine dell’estate, caratterizzata da capolini dai petali cartacei e lucidi, semplici o doppi, bianchi, gialli, arancio o rossi. Si coltiva in bordure, oppure in vaso, per ottenere fiori recisi adatti nelle composizioni essiccati.

ELICRISO: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE

La posizione più adatta per coltivare l’Elicriso è in pieno sole, dove fiorisce meglio, ma si adatta anche alla mezz’ombra. Ama i climi miti, tollera il caldo, ma non resiste al freddo sotto gli 0° C, per questo le specie perenni vanno protette durante l’inverno.

Necessita di irrigazioni regolari in primavera e in estate, senza eccedere e lasciando asciugare bene il terreno tra un’innaffiatura e l’altra. In inverno è meglio ridurre le irrigazioni, in quanto l’Elicrisotollera la siccità molto meglio di un eccesso di acqua, che potrebbe farla deperire in breve tempo.

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche a terricci universali; la cosa importante è assicurare un drenaggio perfetto, magari mescolando al terriccio sabbia di fiume o biglie di argilla espansa.

Nei mesi primaverili e per tutta l’estate, si consiglia di somministrare del concime liquido per piante da fiore diluito nell’acqua di irrigazione, ogni 15-20 giorni, sulle aiuole e nelle fioriere.

L’eliminazione regolare dei capolini sfioriti, stimola una continua produzione di nuovi boccioli.