IL CONSORZIO DI GRAGNOLA CONSIGLIA DI TRATTARE A FEBBRAIO LE PIANTE DA FRUTTO CONTRO IL CANCRO RAMEALE CON LA PASTA SIAPA ALLA DOSE DI 350 ML./100 LT. SUBITO DOPO LA POTATURA

Il periodo di potatura dipende dal tipo di pianta; la maggior parte delle potature deve essere eseguita durante i mesi di dormienza.

Il periodo di potatura dipende dal tipo di pianta; la maggior parte delle potature deve essere eseguita durante i mesi di dormienza.

Di seguito riportiamo una guida veloce, suddivisa per mese, che indica il periodo di potatura delle principali piante da frutta:

  • Gennaio: melo, pero e kiwi.
  • Febbraio: melo, pero, kiwi, albicocco, susino e vite.
  • Marzo: pesco, vite e agrumi.
  • Aprile: potate i rami danneggiati dal freddo invernale.
  • Maggio: potate solo i rami esterni per mantenere la struttura della pianta.
  • Giugno: è necessario potare la maggior parte delle piante da frutto in questo periodo.
  • Luglio – Settembre: la potatura post raccolto serve a eliminare i rami secchi e le parti morte.
  • Ottobre: non viene eseguita potatura di nessun albero da frutto.
  • Novembre - Dicembre: melo, pero, albicocco e susino.

La potatura è molto di più che un semplice metodo per migliorare la crescita di una pianta; è un’arte.

Potare e allevare gli alberi da frutta

La potatura è molto di più che un semplice metodo per migliorare la crescita di una pianta; è un’arte. Eseguitela nel modo corretto fin dall’inizio, e sarete ricompensati con un eccellente raccolto di frutta negli anni successivi. La cosa più importante è riuscire a mantenere un equilibrio tra la crescita vegetativa e la produzione. La potatura permette di indirizzare i nutrienti alla produzione di frutta.

E’ molto importante, nei primi anni di crescita di una pianta, potarla e darle una forma d’allevamento in modo da regolarne lo sviluppo, rimuovendo ogni parte malata o morta e spingendola a produrre gemme a fiore. Diverse varietà richiedono differenti tipi di potatura. Alberi quali meli e ciliegi sono più delicati, richiedono potature stagionali che li mantengano produttivi negli anni successivi.

E’ difficile stabilire quali rami potare, poiché alcuni iniziano a produrre più tardi rispetto ad altri. Vite e kiwi sono più facili da potare e richiedono tagli più vigorosi per produrre. Il tipo di albero da frutta non è l’unico elemento che definisce il metodo e la frequenza con cui eseguire la potatura; importante a tal fine è anche sapere la varietà, il tipo di terreno e la disponibilità di acqua.

 Eseguire la potatura

La potatura è una pratica che permette di determinare le dimensioni di una pianta; influisce inoltre sulla sua longevità, sulla sua robustezza, abilità di fiorire e fruttificare. I rami di una pianta vengono tagliati in determinati periodi dell’anno. E’ importante conoscere le caratteristiche specifiche della pianta per ottenere buoni risultati; ogni specie richiede infatti un determinato tipo di potatura per fruttificare.

Di solito, vengono eliminati o raccorciati i rami in eccesso e vengono tagliati i succhioni, cioè quei germogli che nascono dal portinnesto. I rami più grossi sono difficili da tagliare. Poche settimane dopo la fioritura, in presenza di un’abbondante produzione di frutta, è importante diradare i frutti più deboli, piccoli o malformati.

E’ normale che si verifichi una cascola naturale (caduta dei frutti), nonostante questo, in caso di produzione molto abbondante, può essere necessario diradare ulteriormente i frutti lasciando, ad esempio nel caso del melo, un frutto ogni 8-10 cm. La potatura di un albero da frutta, in questo modo, consente di ottimizzare la produzione, soprattutto di migliorarne la qualità. In giardino, è importante raggiungere un equilibrio tra bellezza della pianta e qualità della frutta prodotta. La potatura deve essere eseguita durante il periodo di dormienza, in base al tipo e specie di albero.

Immaginate come potrà essere il vostro albero, prima di allevarlo e potarlo

Immaginate come vorreste che fosse il vostro albero, prima di allevarlo ed eseguire la potatura. Acquistare un alberello di 1-2 anni, già potato con una determinata forma e pronto da mettere a dimora, faciliterà molto il vostro compito.

Gli alberi da frutta sono sottoposti ad una potatura d’allevamento, con lo scopo principale di dare una forma alla pianta. Dare alla pianta una struttura, con un robusto fusto principale, nei primi anni di sviluppo, è molto importante. Il primo anno, il fusto principale è potato tra i 40 cm e 1,5 m, lunghezza che determinerà la forma definitiva della pianta.

Principali forme d’allevamento

Sia che abbiate un piccolo frutteto nel vostro giardino, sia che abbiate un’intera coltivazione di alberi da frutta, le forme d’allevamento possibili sono essenzialmente tre: espansa, a vaso o a piramide.

 

 

Forma d’allevamento espansa. 

Piante dotate di chioma espansa, come la palma, crescono sviluppando la chioma in senso orizzontale e necessitano di un supporto nei primi anni di sviluppo. Molti alberi da frutta assumono naturalmente questa forma d’allevamento; i meli, i peri, i susini e i cachi. Gli alberelli, alti non più di 30 cm, devono essere messi a dimora a fine inverno. La primavera successiva, verranno scelte tre branche vigorose, che andranno a costituire la struttura della pianta. Due delle branche principali saranno fissate a fili orizzontali, che indirizzeranno la crescita della pianta verso la struttura definita. Man mano che la pianta cresce, ogni 50 cm, saranno necessari nuovi supporti per ottenere la struttura scelta. Nel giro di 5-6 anni, la pianta assume la forma voluta, caratterizzata da un fusto robusto principale dal quale partono branche secondarie orizzontali.

Forma d’allevamento a vaso.

Gli alberi allevati a vaso sono stretti alla base e più espansi in cima, è una forma d’allevamento molto naturale. La modalità d’allevamento, all’inizio, è la stessa descritta sopra, solo che vengono selezionate 3-5 branche vigorose principali. Utilizzate fili e pali di supporto per ottenere una forma a cono capovolto con le branche.

Questa forma di allevamento è adatta a molte varietà di melo, fico e susino. E’ facile da ottenere e mantenere. E’ necessario, come prima cosa, stabilire la lunghezza della struttura, che può variare da 30 cm a 1 m, compresi i rami più esterni. La forma viene creata dopo la messa a dimora della pianta.

Forma d’allevamento a piramide.

La forma d’allevamento a piramide viene ottenuta con un minimo di potatura. Questa forma è adatta ad alcune varietà di meli, peri e peschi. E’ ottenuta inizialmente quando la pianta è in vaso; i rami vengono lasciati crescere normalmente, eliminando quelli che crescono all’interno ed aumentando la luce che filtra all’interno della chioma.

In alcuni casi, per evitare di utilizzare una struttura di supporto, le piante vengono allevate vicine tra di loro in modo tale da creare una sorta di supporto naturale

Come si riconoscono le gemme a frutto di una pianta?

Le piante da frutto producono due tipi di gemme:

    • gemme a fiore, da cui si formeranno i frutti;
    • gemme a legno, da cui si formeranno foglie, non fiori.

Alcuni rami sviluppano un misto dei due tipi sopra descritti; si tratta dei rami più produttivi.

E’ importante identificare il tipo di gemma, in modo da essere certi di lasciare sulla pianta un numero di gemme a fiore sufficiente a ottenere un buon raccolto.

E’ importante conoscere in quale posizione vengono prodotte le gemme sulla pianta; in base a questo, distinguiamo due categorie di piante:

    1. piante con gemme apicali;
    2. piante con gemme a sperone.

Come distinguere piante con gemme apicali o a sperone?

Le piante con gemme a sperone sono caratterizzate da piccole gemme a punta, lunghe 1-2 cm, che crescono su legno vecchio; il primo anno producono solo gemme a legno; dal secondo anno, crescono un paio di cm e continuano a crescere anche al terzo anno, quando si iniziano a formare gemme a fiore, conosciute come "speroni". Le pomacee sviluppano speroni e producono frutti per più di dieci anni. Il numero di speroni prodotto è illimitato.

Le piante con gemme apicali producono gemme su ramoscelli giovani lunghi almeno 30 cm. Le gemme apicali producono frutti; il numero di frutti prodotti dipende dal numero di germogli prodotto l’anno precedente.